VIR Viafarini-in-residence
Milano
via Carlo Farini, 35
02 66804473 FAX 02 66804473
WEB
Alberto Tadiello e John Barbour
dal 24/3/2008 al 24/3/2008
ore 18

Segnalato da

Press Office Viafarini




 
calendario eventi  :: 




24/3/2008

Alberto Tadiello e John Barbour

VIR Viafarini-in-residence, Milano

VIR Open Studio apre al pubblico gli studi dei 2 artisti che hanno partecipato al programma di residenza. Il moto perpetuo di Pws 1200 IPC KH3116 invade lo spazio dell'atelier di Tadiello: 2 cavi lo attraversano longitudinalmente; due linee ancorate da un lato alla parete, dall'altro ai dischi di due flessibili. Barbour durante i tre mesi in residence e' stato attratto dalla duttilita' e fragilita' di tessuti e stoffe acquistati in Italia. Piccoli scampoli e sezioni di maggior dimensione si sono susseguiti, alternati, sostituiti sulle pareti dello studio...


comunicato stampa

Alberto Tadiello
Nel corso dei due mesi di residenza, grazie alla borsa di studio Gemmo, Alberto Tadiello ha sedimentato segni e suggestioni che si sono successivamente concretizzate in tre lavori inediti, espressioni dissimili " per mezzo espressivo e suggestione visiva " di uno stesso atteggiamento verso la sperimentazione di nuovi incontri/contrasti e rapporti di forza. Il moto perpetuo di Pws 1200 IPC KH3116 invade lo spazio dell'atelier. Due cavi lo attraversano longitudinalmente; due linee ancorate da un lato alla parete, dall'altro ai dischi di due flessibili (il cui modello offre il titolo al lavoro).

Subitanee accensioni dei meccanismi creano paralleli vortici visivi che si innalzano contemporaneamente seguendo le logiche di un effetto molla. Quiescenza e potenza in rapporto inverso e costante nella suggestione implicita di una progressiva tensione fino al punto massimo di rottura " mai realmente raggiunto. Pws 1200 IPC KH3116 è un disegno astratto, espressione in volume e nello spazio dei disegni meccanici, eseguiti con trapano, compasso e penne a sfera, con cui l'artista ha originariamente approcciato il suo periodo di residenza.

Un rapporto di forza è alla base anche dell'installazione sonora Switch, un'altra pulsazione costante e continua. Questa volta si tratta di tensione elettrica e di eccesso energetico che creano un continuo spegnimento e conseguente accensione, in un circolo vizioso continuo di ritmo e cedimento, collasso del suono e nuovo avvio.

Segue logiche diverse il più incidentale tra i lavori di Tadiello germogliati in questi due mesi. L'incontro occasionale tra la luce di una lampada parzialmente schermata e una lente d'ingrandimento. Un sottile effetto pittorico a sguardo radente, mentre la distanza rivela un'apparizione cosmica proiettata contro la parete. La lente attraversata dalla luce inverte, come l'occhio, la visione e materializza l'incombenza di un'eclissi, in cui la messa a fuoco del vetro smerigliato produce un arabesco screziato da piccoli arcobaleni. Come i precedenti interventi anche sin i=n2/n1 si contraddistingue per semplicità e potenza evocativa.

John Barbour
L'artista australiano John Barbour non parte mai dai concetti, preferisce studiare e sperimentare le potenzialità dei materiali che di volta in volta informano e caratterizzano il suo lavoro. Durante i tre mesi di permanenza in residence grazie all'Australia Council for the Arts è stato attratto dalla duttilità e fragilità di tessuti e stoffe acquistati in Italia. Piccoli scampoli e sezioni di maggior dimensione si sono susseguiti, alternati, sostituiti sulle pareti dello studio.

Affascinato dalla trasparenza e contemporaneamente dalla materialità dei tessuti, l'artista li ha ricamati, dipinti, sfilacciati. Tracce della lavorazione sono depositate sul pavimento. Il processo incessante di addomesticamento dei materiali ha il fine specifico di produrre un'affezione personale e una temperatura emotiva caratterizzante il luogo. Le logiche e le dinamiche del processo sono tuttavia destinate a definirsi solo nel giorno stesso dell'open studio. Ciò che è certo è che I Malcontenti " titolo dell'intervento " offrirà suggestioni visive ambivalenti. Le figure ritagliate di un intimo teatrino fronteggiano segni e simboli, dipinti o ricamati, di benevolenza e malevolenza. Si tratta di significazioni che sembrano a tratti seguire una linea minimalista e a tratti rispondere a una tendenza isterica. Caos e ordine in successione continua.

A VIR Viafarini-in-residence collaborano PARC Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee e ACACIA Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana.

Immagine: Alberto Tadiello

VIR Open Studio martedì 25 marzo 2008, ore 18.00

Press Office
VIR Viafarini-in-residence
via carlo farini 35, 20159 milano
ingresso libero

IN ARCHIVIO [39]
Open Studio
dal 8/12/2014 al 8/12/2014

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede