Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Venezia
campo Santo Stefano, 2942 (Palazzo Franchetti)
041 24077111 FAX 041 5210598
WEB
Felice Carena
dal 25/3/2010 al 17/7/2010
tutti i giorni 10-18, la biglietteria chiude alle 17.30. Aperto 4 e 5 aprile
041 2407711, 041 5334420

Segnalato da

Arthemisia Group




 
calendario eventi  :: 




25/3/2010

Felice Carena

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia

Il percorso della mostra si presenta idealmente come una quadreria che si inserisce nelle scenografiche sale di Palazzo Franchetti. Una scelta di oltre 90 opere provenienti dai maggiori musei italiani e da collezioni private, traccia la parabola di una biografia che si snoda dai primi anni torinesi sino al periodo veneziano nei primi anni '60 del 900. I dipinti sono esposti in ordine cronologico e illustrano i diversi periodi della sua vicenda artistica.


comunicato stampa

a cura di Virginia Baradel

Venezia dedica una grande mostra a Felice Carena (Cumiana, Torino 1879 – Venezia, 1966), protagonista indiscusso del Novecento italiano; un omaggio all’artista di origini piemontesi che scelse la Serenissima per trascorrere gli ultimi ma fecondi anni della sua carriera.

Promossa dalla Regione del Veneto, dall’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti e da Arthemisia Group, la mostra "Felice Carena e gli anni di Venezia" si terrà dal 27 marzo al 18 luglio 2010, nella prestigiosa sede di Palazzo Franchetti.
Dopo la mostra dedicata nella stessa sede a Zoran Music, conclusa il 7 marzo, prosegue dunque la valorizzazione degli artisti legati alla città e, in particolare, alla riscoperta di un grande pittore come Felice Carena, da lungo tempo assente nel panorama delle esposizioni.

A distanza di quindici anni dalla rassegna svoltasi a Torino nel 1996, la mostra veneziana è la prima importante occasione per riscoprire e rivalutare il Maestro attraverso una rilettura critica aggiornata, con attenzione gli anni veneziani e ripercorrendo altresì la sua lunga attività pittorica, ricca di richiami e di soluzioni stilistiche in continua evoluzione.

A cura di Virginia Baradel e con un comitato scientifico di prestigio composto, insieme alla curatrice da Luigi Cavallo, Elena Pontiggia, Nico Stringa l’evento, coordinato da Stefano Cecchetto, riunisce oltre 90 opere provenienti dai maggiori musei italiani e da collezioni private, tracciando la parabola di una biografia artistica che si snoda dai primi anni torinesi sino alle struggenti Pietà e alle sontuose Nature morte degli ultimi anni.

In mostra capolavori esemplari, come I Viandanti (1907, GAM, Udine), Ritratto d’un sacerdote (1913, Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, Venezia), Bambina sulla porta (1919, Fondazione Giorgio Cini, Venezia), La Quiete (1921-1926, Banca d’Italia), Apostoli (1924, GAM Palazzo Pitti, Firenze), La scuola (1927-1928, Monte dei Paschi), Uomo che dorme (1938, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), Teatro popolare (1933, GAM, Milano); e molte importanti opere inedite o raramente esposte come la bellissima Deposizione (1938-1939), eccezionalmente prestata dai Musei Vaticani, La fuga in Egitto (1940 ca), il Ratto delle Sabine (1942) e il nucleo centrale del discusso dipinto Dogali - 1887 (1936), recentemente ritrovato ed esposto come novità assoluta in questa occasione.

Il percorso della mostra si presenta idealmente come una quadreria, che bene si inserisce nelle scenografiche sale di Palazzo Franchetti. Una scelta di capolavori e di opere esemplari in ordine cronologico illustra i diversi periodi della vicenda artistica di Felice Carena per cogliere infine l'originalità e la singolare qualità della pittura del periodo veneziano.

L’artista
Felice Carena nasce il 13 agosto 1879 a Cumiana, presso Pinerolo, da una famiglia borghese della provincia torinese. Studia all’Accademia Albertina di Torino, dove segue i corsi di Giacomo Grosso. Frequenta l’ambiente intellettuale e letterario della città, si lega a Giovanni Cena ed Enrico Thovez, finché non si trasferisce a Roma nel 1906, entrando nel mondo culturale romano. Compie numerosi viaggi di studio in Europa (Parigi, Basilea, Monaco) e nel 1910 è già un artista di discreta fama. Affermatosi come una rivelazione nella Biennale del 1912, dove nonostante la giovane età ottiene una sala personale, diviene figura di spicco della pittura del Novecento. Osannato tra le due guerre, principe dell’Accademia fiorentina, Accademico d’Italia e vincitore del Gran Premio alla Biennale del 1940, Carena si trova tuttavia ad espiare nel dopoguerra l’ombra di una subdola rimozione sia ideologica che artistica. Nel 1944 abbandona la sua villa fiorentina, occupata dai tedeschi, e si ritira nel convento di San Marco che lascia l’anno dopo per trasferirsi a Venezia. Nella città di Tiziano e Tiepolo e delle Biennali continua a dipingere sino alla morte circondato dall’affetto dell’adorata figlia Marzia e del vecchio amico Gilberto Errera. Venezia guarisce le sue ferite e gli offre una nuova stagione di vita e di ricerca. Espone ancora alle Biennali del 1950, 1954 e 1956, e in numerose mostre in Italia e all’estero negli anni Cinquanta e Sessanta. Gli sono amici fedeli figure come Giuseppe Roncalli (futuro Giovanni XIII) e Vittorio Cini.
Nel 1951 dipinge una pala d’altare nella Chiesa di San Rocco, nel 1963 una Deposizione per la Chiesa dei Carmini. Continua un’intensa produzione pittorica che interrompe solo all’inizio del 1966 a causa di un grave disturbo alla vista. Il 10 giugno muore nella sua casa di fondamenta Briati (Dorsoduro). Per sua volontà lascia alla Galleria di Cà Pesaro alcuni dipinti e venticinque disegni e alla Fondazione Cini un gruppo di 60 disegni.

Promossa da
Regione del Veneto
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
Arthemisia Group

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Uffici Stampa
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Chiara De Stefani T +39 041 2406512 - c.destefani@marsilioeditori.it

Inaugurazione su invito 26 marzo dalle 16.30 alle 19.30

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Campo Santo Stefano, 2842 Venezia
Fermata vaporetto Accademia
Orari
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
(la biglietteria chiude alle 17.30)
Biglietti
Intero euro 9,00
Ridotto euro 7,50
Ridotto scuole euro 4,00

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