Sala Comunale d'Arte
Trieste
piazza dell'Unita' d'Italia, 4
040 6754033, 040 6754850
WEB
Walter Starz
dal 7/7/2010 al 31/7/2010
tutti i giorni 10-13 e 17-20

Segnalato da

Marianna Accerboni




 
calendario eventi  :: 




7/7/2010

Walter Starz

Sala Comunale d'Arte, Trieste

La rassegna, intitolata Sintesi, propone 30 opere realizzate dall'artista a tecnica mista dal 2008 a oggi, che riassumono in una sorta di itinerario biografico criptato le esperienze dell'autore.


comunicato stampa

a cura di Marianna Accerboni

Giovedì 8 luglio alle ore 19.00 alla Sala Comunale d’Arte di Trieste (piazza Unità d’Italia 4) avrà luogo la mostra personale del pittore Walter Starz, che sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni. La rassegna, intitolata Sintesi, propone una trentina di opere realizzate dall’artista a tecnica mista dal 2008 a oggi, che riassumono in una sorta di itinerario biografico criptato le esperienze dell’autore. Fino al 1 agosto (orario: tutti i giorni 10.00 - 13.00 / 17.00 - 20.00).

Rappresentano un racconto per immagini criptate, le opere di Walter Starz, pittore da anni, e, in segreto, anche scrittore e sensibile poeta.
Nell’ambito di una sintesi segnica - scrive Accerboni - che si fa sempre più evidente, e di una serie di appunti cromatici di valenza simbolica, l’artista usa il blu scuro per raffigurare la notte, il giallo e l’arancio per significare dei momenti di gioia, il rosso a indicare la violenza o un animo fortemente turbato, mentre i verdi e i toni chiari alludono alla pace e alla calma interiori. In questo modo l’autore, nato a Trieste nel 1961, compone una pittura d’energia e d’introspezione, espressionista e surreale, dal taglio intimamente autobiografico, divenuta nel corso degli anni più vivace e più ricca sotto il profilo coloristico.

All’interno di tale griglia cromatica ed emozionale, Starz inserisce quindi dei soggetti onirici, animaletti di sogno o sorta di spiritelli, che partecipano alla composizione e alla danza della vita come entità invisibili e che, tacitamente, possono condeterminare il corso degli eventi. Oppure fa uso di simboli silenziosi quali il pennacchio, che individua nell’ambito della composizione pittorica la sua figura di protagonista, sostituendo la forma di cappello a punta, fino a poco tempo fa emblema del pessimismo all’autore. Che - conclude Accerboni - formatosi alla scuola di Nino Perizi e di Franco Chersicola e grazie alla frequentazione dell’atelier di Livio Rosignano, riassume in questa rassegna, attraverso una trentina di opere realizzate a tecnica mista (acrilico, matite nere e colorate), il lavoro degli ultimi tre anni, in cui si palesa un più accentuato interesse per il mondo della natura, foriero per l’artista di conforto e serenità.

Giovedì 8 luglio alle ore 19.00

Sala Comunale d'Arte
piazza dell'Unita' d'Italia, 4 - Trieste
Tutti i giorni 10.00 - 13.00 / 17.00 – 20.00
Ingresso libero

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