Atelier sul Mare
Castel di Tusa (ME)
Via Cesare Battisti
0921 334295
WEB
Fiumara d'Arte
dal 15/6/2000 al 18/6/2000
WEB
Segnalato da

Antonio Presti




 
calendario eventi  :: 




15/6/2000

Fiumara d'Arte

Atelier sul Mare, Castel di Tusa (ME)

Un progetto etico che arriva al suo completamento dopo essere stato bloccato per anni da un'interpretazione poco elastica delle norme. E di quella legge che, paradossalmente, doveva tutelare proprio la Bellezza. Testimoni dell'evento organizzato dall'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti saranno artisti, cultori dell'arte, intellettuali, giornalisti, critici. Due i protagonisti della manifestazione, che si svilupperà tra Castel di Tusa (in provincia di Messina) e Catania: Hideoshi Nagasawa e la "Fiumara d'Arte".


comunicato stampa

UN PROGETTO ETICO
Un progetto etico che arriva al suo completamento dopo essere stato bloccato per anni da un'interpretazione poco elastica delle norme. E di quella legge che, paradossalmente, doveva tutelare proprio la Bellezza. Venerdì 16 giugno, il ciclo della Bellezza, della donazione, della devozione all'arte finalmente giungerà a compimento. Testimoni dell'evento organizzato dall'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti saranno artisti, cultori dell'arte, intellettuali, giornalisti, critici. Tutti tranne i politici, coloro che "volevano distruggere non una singola opera, ma un progetto etico - spiega Presti - in nome di un presunto deturpamento del paesaggio e di un abuso, non materiale ma di pensiero". Due i protagonisti della manifestazione, che si svilupperà tra Castel di Tusa (in provincia di Messina) e Catania: Hideoshi Nagasawa e la "Fiumara d'Arte"

L'ARTE DAGLI OCCHI AL CUORE
Un'opera d'arte inizia il suo ciclo vitale negandosi agli occhi. Un'altra nasce in un luogo diverso a testimoniare l'eternità dell'idea e la forza della creazione. Dopo 11 anni, l'Associazione "Fiumara d'Arte" di Antonio Presti consegna alla storia e alla memoria un'opera nata per essere negata alla vista ma per vivere nei cuori, suggellando anche il completamento ideale di un luogo unico al mondo: quella galleria a cielo aperto e immersa nella natura dei Nebrodi conosciuta universalmente come Fiumara d'Arte.
Venerdì sedici giugno, alle 15.30, duecento tra giornalisti, artisti, personalità e cultori dell'arte testimonieranno la consegna alla terra de "La Stanza di barca d'oro" di Hidetoshi Nagasawa, artista giapponese del silenzio. L'opera è una camera ipogea lucida e nera, da cui si percepiscono appena le voci della natura all'esterno. La barca d'oro è sospesa al soffitto e rovesciata secondo una simbologia giapponese. Il suo albero maestro, di marmo rosso la lega al pavimento. Con spiritualità tutta orientale Nagasawa ha pensato un'opera che, dopo essere stata chiusa alla vista (interrata), avrebbe comunque continuato ad esistere, ricordando all'uomo l'esistenza dello spirito, la forza di essa è nel togliere. E niente è casuale ne "La Stanza di barca d'oro". Neanche il luogo: scavata nel fianco di una collina e in prossimità di un torrente (nell'antichità l'acqua era ritenuta la strada più sicura per spostarsi), l'opera sottolinea l'idea del viaggio attraverso la barca, che diventa un simbolo di vita e di ciò che c'è al di là di questa. "La Stanza di barca d'oro" è un insieme di suggestioni che attingono a piene mani dall'arte contemporanea, determinando un dialogo così perfetto tra arte e natura che non sarà più necessario vederla. Il ciclo dell'opera di Nagasawa doveva chiudersi il 25 giugno del 1989. Ma "La Stanza" non venne "chiusa" perché secondo il direttore della sezione beni Pau (paesaggistici, architettonici e urbanistici) della soprintendenza di Messina si sarebbe trattato di occultamento del corpo del reato. Così, invece di terminare il suo processo artistico, l'opera ne ha subiti tre in "tribunale". Per poi essere assolta dalla Corte di Cassazione solo nel 1994. La consegna alla terra e ai cuori de "La Stanza" entrerà nella memoria degli invitati all'evento, ai quali è dato l'alto compito di testimoniare e raccontare il ciclo dell'arte. E della Fiumara d'Arte.

LA BARCA DELL'INVISIBILE
HIDETOSHI NAGASAWA E LA FIUMARA D'ARTE
Per suggellare, testimoniare e capire il processo creativo de "La Stanza", oltre alla personalità e l'arte di Hidetoshi Nagasawa e la vicenda critica e storica dell'opera e di tutta la "Fiumara d'Arte", le edizioni Ariete di Palermo stanno per mandare in stampa un volume interamente dedicato all'evento. A curarlo Eva Di Stefano, docente di Storia dell'Arte contemporanea presso l'Università di Palermo, attento storico dell'arte e sensibile critico, alla quale si deve la scoperta di molti giovani talenti artistici siciliani. Il libro, che unisce al fascino del racconto il rigore metodologico della ricerca, sarà corredato da un itinerario fotografico in bianco e nero e a colori che narra la creazione de "La Stanza di barca d'oro" e della "Fiumara d'arte"

LA FIUMARA D'ARTE
Con la chiusura-apertura de "La Stanza di barca d'oro" si chiude e si riapre la storia del luogo di cui è protagonista: la "Fiumara d'Arte", ideata e creata da Antonio Presti. Le opere di questa magnifica galleria a cielo aperto si snodano lungo il tracciato dell'antico fiume Halesus, l'attuale torrente Tusa, attraverso un paesaggio antico e silenzioso. Qui la natura e l'uomo, i segni dell'uomo, dialogano e si confrontano, riuscendo nello stesso tempo a confondersi pur mantendendo la propria unicità. Prima opera di "Fiumara d'Arte" è "La materia poteva non esserci" di Pietro Consagra. Una scultura monumentale che più delle altre, forse, testimonia il rapporto uomo-ambiente attraverso la razionalità della sua concezione e la leggerezza con cui il cemento armato si fa forma bidimensionale e percorribile. A Motta d'Affermo si incontra "Energia mediterranea" di Antonio Di Palma, un'onda blu che idealmente lega la montagna al mare, un guizzo di energia in mezzo alla natura selvaggia. A Castel di Lucio, invece, a segnare il bivio tra due strade è "Una curva gettata alle spalle del tempo" di Paolo Schiavocampo. L'opera, che divide simbolicamente le vie (una vecchia e l'altra nuova), si può intendere come una pausa di riflessione tra passato e presente. La sua linea riproduce in verticale la curva della strada, ma, come dice lo stesso artista, essa viene "mossa dal vento silenzioso che sale dal mare". Sempre a Castel di Lucio, Piero Dorazio e Graziano Marini hanno realizzato "Arethusa", un'opera decorativa che ha investito e cambiato il volto della caserma dei Carabinieri. Alla ceramica policroma gli artisti hanno affidato il ruolo di riscattare il grigiore di tante abitazioni (e abusi) dell'edilizia siciliana. Ancora a Castel di Lucio, in cima a una collina e con un percorso che si snoda da una piccola chiesetta (sul cui sagrato c'è una citazione de "Il settimo sigillo"), si trova "Arianna" di Italo Lanfredini. Un'opera la cui forma è un simbolo archetipo, il labirinto. Un percorso fisico, ma anche interiore, che è impossibile non attraversare tutto una volta entrati. Un viaggio che sembra dentro la terra ma è sotto il cielo, al cui centro è la vita. Nel cuore di "Arianna", del labirinto-utero, vive infatti un piccolo albero di ulivo. Su un muro della vecchia strada provinciale Castel di Lucio-Mistretta si incontra "Il muro della ceramica". Qui quaranta ceramisti italiani e stranieri hanno riscattato il troppo cemento con le loro creazioni in ceramica e terracotta non invetriata. Un patto di "devozione alla Bellezza" suggellato anche dalla presenza di 40 opere (una per ogni artista) ancora da cuocere. Sulla spiaggia di Villa Margi c'è il "Monumento ad un poeta morto", scultura conosciuta dai più, anche per il chiaro impatto visivo, come la "Finestra sul mare". Ideato da Tano Festa e dedicato al fratello poeta, il "Monumento" è un inno al colore (il blu) e all'infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell'artista. Ma anche una tensione alla serenità, anch'essa ricercata da Festa, spezzata dal monolite nero (simbolo di caducità e finitezza dell'esistenza) che "buca" la gioiosa finestra con le nuvole. Una grande finestra che tenta di incorniciare il mare, donata dall'artista e da Presti a tutti.
La "Fiumara d'Arte" è stata assolta definitivamente dalla Corte di Cassazione nel 1994. E con la consegna alla terra della "Stanza di barca d'oro" chiude il suo ciclo creativo. "Io ho donato questo patrimonio alla mia terra - spiega Presti - Adesso lancio un appello perché si preservino le opere, attualmente senza tutela formale e sostanziale".

NAGASAWA S - BARCA A CATANIA
Per un'opera che scompare eppure continua a vivere ("La Stanza di barca d'oro"), un'altra nasce in un luogo diverso e lontano sottolineando l'eternità di un percorso creativo. Con questo spirito l'associazione "Fiumara d'Arte" intende testimoniare il ciclo dell'arte e della sua immortalità. Così, sabato 17 giugno, ai "Mercati generali" di Catania, la "barca" di Nagasawa, si moltiplicherà non più capovolta. Nello specchio d'acqua accanto al ritrovo etneo che alla movida unisce una grande apertura per le nuove forme di espressione artistica, nascerà (e in un certo senso rinascerà) un'opera dell'artista: tante barche di Nagasawa galleggeranno cullate dall'acqua, questa volta visibili a tutti. In un dinamico equilibrio tra esterno e interno, spiazzando la percezione con l'inganno visivo, le tante presenze oscillanti sull'acqua si accenderanno la sera di sabato per testimoniare la continuità di un percorso creativo (Antonio Presti e l'Associazione "Fiumara d'Arte" hanno infatti scelto Catania come nuova casa) che riesce a superare il senso e il segno del tempo. "In questa impresa - spiega Antonio Presti - mi è preziosa la consulenza di Daniela Ferraria, che già undici anni fa venne a Tusa per collaborare nella realizzazione dell'opera di Nagasawa. Conoscendo da molti anni il mondo dell'arte - continua - potrà affiancarmi in questa nuova avventura".

"I POLITICI NON SARANNO INVITATI"
Venerdì 16 e sabato 17, "Fiumara d'Arte" ha scelto 200 persone per testimoniare e recare nel cuore questi due riti di devozione alla bellezza. Una "folla" selezionata nel giro di qualche mese e composta da giornalisti nazionali e internazionali, critici, galleristi, intellettuali, amici dell'arte. Oltre a cinquanta giovani artisti che, sempre nello spirito del continuo ciclo della creatività, inaugureranno una mostra che oltre all'Atelier sul Mare di Castel di Tusa (l'albergo ideato da Antonio Presti le cui stanze sono state pensate dai più grandi artisti contemporanei) avrà come centri i "Mercati generali" e Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. I 50 sono tutti under 35 e sono stati scelti su tutto il territorio siciliano da una commissione formata da critici della stessa età per dare vita a una panoramica completa dell'arte nell'Isola. Quindi artisti nell'esprimere e artisti per raccontare ciò che succederà alla Fiumara d'Arte e ai Mercati generali, venerdì e sabato. Escluse, come già sottolineato, le presenze istituzionali e politiche, che durante la travagliata storia della Fiumara sono rimaste indifferenti. O tutt'al più pronte a fare un po' di "passerella" quando il caso raggiunse le ribalte nazionale e internazionale.
"Fiumara d'Arte è un Museo di arte contemporanea donato alla Sicilia. Rimane però il problema della tutela e della manutenzione delle opere. Negli anni in cui si è rischiato che scomparisse tutto - spiega Antonio Presti - i politici si sono comportati in maniera diversa l'uno dall'altro. Ma il risultato è stato un'identica connivenza rispetto a ciò che accadeva a "Fiumara": c'è stato un assessore regionale che ha promesso e non ha mantenuto; un altro che ha attaccato l'operazione sostenendo che nessuno poteva porsi al di sopra delle leggi; e poi i sindaci della zona, prima presenti con la fascia tricolore alle inaugurazioni, poi latitanti e pentiti. Per queste posizioni non intendo invitarli. Allo stesso tempo, con la chiusura dell'opera di Nagasawa, si conclude il ciclo del Museo. Adesso sta proprio alle istituzioni trovare il modo di custodirlo e tramandarlo. Un dono come "Fiumara d'Arte" - continua - va rispettato e conservato, individuando gli strumenti per mantenerne l'integrità e il valore dell'insieme e delle singole opere".

PROGRAMMA
Chiusura de "La Stanza di barca d'oro", venerdì 16 giugno, ore 15.30.
Inaugurazione Mercati Generali Catania-Nagasawa, sabato 17 giugno, ore 21.00


"UN CHILOMETRO DI TELA", 18 giugno 2000
"Fiumara d'Arte" a Castiglione di Sicilia


PRIMA EDIZIONE DEL MUSEO DOMESTICO DI CASTIGLIONE DI SICILIA
La prima edizione del Museo Domestico di Castiglione di Sicilia, organizzata e ideata da "Fiumara d'Arte" con il contributo dell'amministrazione comunale e dell'Arci, intende svilupparsi in una prospettiva antropologica e culturale, estendendo il proprio messaggio oltre l'area della provincia di Messina dove ha avuto origine. A organizzare e ideare il "Museo Domestico" è "Fiumara d'Arte", l'associazione nota in campo internazionale per aver creato l'Atelier sul mare (l'albergo di Castel di Tusa le cui stanze sono state realizzate e pensate da grandi artisti) e le sculture monumentali che segnano il territorio dei Nebrodi in provincia di Messina.

UN CHILOMETRO DI TELA
Quest'anno il chilometro di tela si snoderà a Castiglione di Sicilia, la cittadina in provincia di Catania famosa per l'alto grado di vivibilità, i monumenti, l'ospitalità e l'amenità dei luoghi.
Lo spirito della manifestazione è promuovere nuovi fermenti d'arte nel territorio, coinvolgendo un nutrito gruppo di artisti under 35, ritenuti la migliore espressione dell'arte contemporanea in Sicilia. A prendere parte al "chilometro" sarà anche la gente comune, che diventerà parte integrante di tutte le fasi della celebrazione artistica.

LE FASI ESECUTIVE
Domenica 18 giugno, un chilometro di tela già preparata per essere dipinta verrà stesa lungo un percorso che si snoda per il centro abitato. Su questo supporto, gli artisti invitati dall'organizzazione avranno il compito di esprimere liberamente la propria arte attraverso il segno e il colore. Oltre a questi, potranno partecipare all'opera tutti coloro che si vogliono cimentare nella manifestazione secondo un sistema che darà la precedenza ai pittori locali e agli studenti di Accademie, Istituti d'Arte e Licei artistici. Di questo gruppo di opere ne verranno selezionate tre, che, insieme a quelle degli artisti invitati, entreranno a far parte del Museo Domestico di Castiglione di Sicilia. Il chilometro di tela sarà anche un momento aggregante di culture diverse: durante questa Giornata dell'Arte, infatti, gli abitanti avranno la possibilità di comunicare direttamente con gli artisti, che saranno ospitati a pranzo nelle loro case. Subito dopo aver mangiato, si ritornerà in strada per continuare e completare l'opera pittorica. Alla fine della giornata, ogni partecipante taglierà il suo "pezzo" di tela per esporlo nella piazza di Castiglione di Sicilia. Le opere degli artisti invitati dall'organizzazione saranno catalogate e consegnate alle famiglie che hanno offerto ospitalità.

MUSEO DOMESTICO
E' così che l'arte entrerà direttamente nelle case degli abitanti di Castiglione di Sicilia, chiamati a diventarne custodi. Perché i dipinti apparterranno alle abitazioni e non alle persone. Ogni casa destinata ad ospitare una tela sarà contrassegnata, all'esterno, da una targa in ceramica che indicherà l'autore dell'opera, il titolo e l'anno di realizzazione.
D'accordo con l'Associazione "Fiumara d'Arte" di Antonio Presti, i cittadini, in particolari giornate, apriranno le porte della propria casa a chiunque vorrà visitare le opere d'arte di cui sono diventati "custodi".
L'Arte ha un grande potere di coesione, e il suo manifestarsi è sempre motivo di crescita culturale e sociale. E' per questo che al "Museo domestico" si intende affiancare un "motivo conduttore" che tende sempre più ad aprirsi verso il sociale. Il "chilometro di tela" avrà inoltre cadenza annuale, e per il suo primo anno a Castiglione di Sicilia ospiterà una mostra di opere degli artisti invitati dall'organizzazione a dipingere la lunga tela.

PORTE APERTE
A volte, tante volte, l'immagine della Sicilia è stata legata al potere delle "porte chiuse". Un'altra cultura sarà testimone, a Castiglione di Sicilia, di un nuovo processo etico e sociale, di un potere culturale animato dall'essere "porte aperte". L'ospitalità degli abitanti della cittadina sarà alimentata dalla nuova linfa d'arte che vibrerà nelle loro case. Il paese diventerà un museo domestico, un contenitore di opere d'arte contemporanee, un contenitore della propria cultura. Nei prossimi dieci anni, la generazione dei giovani sarà alimentata, educata e cresciuta al concetto di "porte aperte" di pari passo al consolidarsi della manifestazione stessa. Fino ad arrivare al momento in cui l'Arte della Sicilia riconoscerà Castiglione di Sicilia come Messaggera di Bellezza.

GLI ARTISTI
Una commissione composta per l'occasione dai più attenti critici e storici dell'arte under 35 ha selezionato 50 tra i più interessanti artisti siciliani delle generazioni recenti, storicizzando e dando vita a una panoramica attualissima, e non ancora esistente, dell'Arte della Sicilia di oggi. Questa mostra avrà luogo in contemporanea, oltre che a Castiglione di Sicilia, anche a Castel di Tusa (Atelier sul Mare) e a Catania (Mercati generali Mercati generali, il locale dove convivono la movida etnea e la ricerca di nuove forme di espressione) dal 16 al 18 giugno 2000.
L'autorevolezza della selezione effettuata su tutto il territorio siciliano dalla commissione (composta da Lucilla Brancato, Daniele De Joannon, Ornella Fazzina, Paola Nicita, Michele Romano, Ambra Stazzone, Emilia Valenza e XXX) attribuirà un valore aggiunto di inestimabile forza alla prima collezione d'arte contemporanea donata al Comune di Castiglione di Sicilia. Per dare un marcia in più alla conoscenza dell'evento sono in preparazione un sito internet e un cd rom che conterranno interventi teorici, poetici e antropologici. Il catalogo, su supporto digitale, sarà distribuito su tutto il territorio nazionale e anche all'estero.
La manifestazione verrà seguita da tutte le principali testate giornalistiche e televisive italiane e straniere. In più, le tre giornate (16-18 giugno) saranno documentate da un video che verrà realizzato ad hoc per l'occasione e diventerà un ulteriore mezzo di divulgazione della manifestazione. Si ritiene che questa iniziativa renderà famosa nel mondo Castiglione di Sicilia, che sarà indicato per sempre come il luogo dalle "porte aperte".

CALENDARIO DELLA MANIFESTAZIONE

DOMENICA 18 GIUGNO
- ORE 10,00: INIZIO DELLA MANIFESTAZIONE
- ore 13,00: pranzo presso le famiglie di Castigione di Sicilia
- ore 15,00: ripresa dei lavori
- ore 17,30: taglio della tela, riunione in piazza, premiazione delle tre opere migliori e consegna dei dipinti alle famiglie che hanno ospitato gli artisti
- Al termine, festeggiamenti in piazza


MOSTRA DEGLI ARTISTI SICILIANI UNDER 35
A cura di Lucilla Brancato, Raffaella Cardinale, Daniele De Joannon
Ornella Fazzina, Paola Nicita, Michele Romano,
Ambra Stazzone, Emilia Valenza

CINQUANTA X 35
Storicizzare e dare vita a una panoramica attualissima della giovane Arte siciliana. Tessere una tela di conoscenza e di conoscenze reciproche per annodare i fili di iniziative isolate, realtà differenti e artisti diversi, provenienti tanto dai centri più vivi quanto dalla "periferia culturale" dell'Isola. Con questo spirito e questa tensione morale, l'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti presenta la mostra che si svilupperà venerdì 16 giugno in tre luoghi differenti, diventando linfa e corollario di altrettanti eventi culturali, grazie a cinquanta giovani artisti. Tutti siciliani e tutti under 35.

NON SOLO UNA COLLETTIVA
La Mostra non è una collettiva nel senso più ristretto del termine. Secondo gli intenti di "Fiumara d'Arte", lo spirito della mostra si muove su due binari paralleli. Il primo è rivolto all'esterno ed è anche il più facile da percepire. Si intende dare vita a una panoramica il più possibile completa dei giovani artisti delle nove province siciliane per accendere un faro sulle nuove istanze della creatività nell'Isola nel suo complesso e nella sua complessità. Ciò anche per ratificare l'esistenza di un "pensiero forte" che non è frutto di casualità. L'altro binario è tutto rivolto verso l'interno, verso gli artisti. Dal 16 al 18 giugno, infatti, i cinquanta si troveranno gomito a gomito per inaugurare la "loro" mostra e partecipare attivamente alle manifestazioni che l'Associazione Fiumara d'Arte intende sviluppare. Non solo un confronto fra opere, quindi, ma un dialogo in diretta per stabilire nuove relazioni. E' così che una panoramica sulla giovane arte siciliana, da formale, diventerà pienamente sostanziale.

GLI ARTISTI
I 50 artisti sono stati selezionati dall'organizzazione dopo un lavoro sotterraneo durato mesi su tutto il territorio siciliano. A censire e scegliere i creativi, una commissione composta da Lucilla Brancato, Raffaella Cardinale, Daniele De Joannon, Ornella Fazzina, Paola Nicita, Michele Romano, Ambra Stazzone, Emilia Valenza. E il criterio che i critici e gli storici dell'arte hanno seguito è stato lo stesso con cui Antonio Presti li ha scelti per "dipanare" la matassa: essere entro i trentacinque anni di età. Tutti under 35, quindi, sia gli artisti che la commissione. Ad essere esposti giorno 16 giugno, dipinti, sculture, fotografie, lavori di grafica, installazioni, video ed elaborazioni computerizzate.

I LUOGHI
La mostra che si inaugurerà venerdì 16 giugno si sviluppa in tre luoghi e contemporaneamente ad altrettanti eventi. Il primo è Castel di Tusa. All'Atelier sul Mare, l'albergo le cui stanze sono state pensate da alcuni fra i più grandi artisti contemporanei, troveranno posto soprattutto dipinti, sculture, video e elaborazioni su computer. Durante la stessa giornata, sul letto del fiume Tusa, dove si trova la Fiumara d''arte (il museo "a cielo aperto" di sculture monumentali ideato da Antonio Presti e realizzato da artisti come Festa, Consagra, Dorazio, Lanfredini, Schavocampo), si chiuderà dopo un decennio il ciclo creativo di un'opera vittima di burocrazia e cavilli giudiziari. Il pomeriggio del 16, infatti, sarà riconsegnata alla terra, così come doveva essere nell'idea del suo creatore, "La stanza di barca d'oro" di Hidetochi Nagasawa, artista giapponese del silenzio. L'opera, una camera ipogea sotto il torrente Romei, era stata pensata come uno spazio artistico da vedere una volta ed essere chiusa per sempre. Undici anni fa, il ciclo creativo della "Stanza" non si potè chiudere perché l'opera fu dichiarata costruzione abusiva e il suo completamento, secondo le autorità, sarebbe diventato "occultamento del corpo del reato". Il 16, dopo tre processi e due assoluzioni, l'opera d'arte potrà finalmente ritenersi conclusa: negata agli occhi per essere presente nella memoria e nei cuori. Testimoni dell'evento oltre ai giovani 50 artisti, anche critici d'arte, giornalisti, intellettuali e personalità italiane straniere, cui toccherà il compito di custodire e divulgare il ricordo della chiusura.
Il secondo evento, sabato 17 e direttamente collegato al primo, avrà come teatro i "Mercati generali" di Catania. Nello specchio d'acqua accanto al ritrovo etneo che alla movida unisce una grande apertura per le nuove forme di espressione artistica, nascerà (e in un certo senso rinascerà) un'opera di Nagasawa: tante barche dell'artista galleggeranno cullate dall'acqua, questa volta visibili a tutti. Un modo, quello scelto dall'associazione "Fiumara d'Arte", per testimoniare il ciclo dell'arte e della sua immortalità: per un'opera che scompare (eppure continua a vivere), un'altra nasce in un altro luogo testimoniando l'eternità di un percorso creativo. Negli spazi dei "Mercati generali" troveranno posto dipinti, sculture e installazioni dei giovani artisti selezionati.
Il terzo evento sarà a Castiglione di Sicilia domenica 18. Nella cittadina etnea famosa per l'ospitalità, l'integrità del suo centro storico e l'amenità dei luoghi, troveranno spazio le installazioni dei cinquanta artisti. Ma non solo. Gli stessi, infatti, saranno protagonisti dei due momenti che danno vita all'evento: il Chilometro di Tela e il Museo Domestico. La mattina del 18, 1000 metri di tela preparata per dipingere sarà stesa lungo tutto il centro di Castiglione. A dipingerla i cinquanta artisti e tutti coloro che vogliono partecipare. Le opere dei giovani, però, costituiranno il primo nucleo del Museo Domestico della cittadina. Le tele, infatti, troveranno posto nelle case degli abitanti che avranno ospitato gli artisti per pranzo. Davanti a ogni porta sarà apposta una targa in ceramica con tutte le indicazioni. Un contributo alla manifestazione organizzata dall'associazione "Fiumara d'Arte" sarà dato dall'amministrazione comunale di Castiglione e dall'Arci regionale.

UN SITO INTERNET E UN CD ROM
La mostra non poteva non utilizzare come medium di conoscenza e diffusione due supporti "giovani" che assicurano diffusione capillare e velocità di consultazione. E' per questo che l'associazione "Fiumara d'Arte" ha scelto di affidare l'evento a strumenti agili come internet e il supporto digitale, piuttosto che il catalogo cartaceo. Il sito e il cd rom saranno strutturati allo stesso modo. All'interno saranno contenute tutte le informazioni sugli artisti (schede tecniche, curricula, piccola galleria di opere), sui luoghi della mostra, sulle manifestazioni con cui la mostra si va ad intersecare, sui critici che hanno selezionato i giovani, sulla rassegna stampa esistente su Fiumara d'Arte, l'Atelier sul Mare, "La Stanza di barca d'oro", Hideochi Nagasawa, il Chilometro di Tela, il Museo domestico. Il cd sarà distribuito capillarmente su tutto il territorio nazionale e presso le principali gallerie, fondazioni, biblioteche e riviste d'arte del mondo.

LA STAMPA E I CRITICI
Testimoni della mostra, e di tutti gli eventi che si svilupperanno dal 16 al 18 giugno, saranno duecento invitati tra gionalisti, critici d'arte, storici dell'arte, galleristi, intellettuali italiani e stranieri. L'associazione Fiumara d'Arte ritiene fondamentale il valore della testimonianza, per questo motivo ha attentamente vagliato le persone da invitare. Perché la mostra non sia una passerella ma un momento di aggregazione, di scambio, di devozione alla Bellezza e all'arte. Tutti insieme per vivere e raccontare la sacralità di alcuni momenti di pensiero puro, passando da una condizione di spettatori passivi a quella di protagonisti di un nuovo valore. Perché si ritiene che il riscatto della Sicilia non passi più dalla cultura dell'essere "anti", ma dell'essere "per".

Albergo Museo "Atelier sul Mare"
Via Cesare Battisti , 98070 Castel di Tusa (Messina)
tel. 0921334295, fax. 0921334283

Ufficio Stampa:
Gabriele Lo Bello, tel. 03482814527
email lobello@mnitalia.com

Ufficio organizzativo:
Daniele De Joannon, tel. 03398630716
email dejoannon@katamail.com

Consulente artistica:
Daniela Ferraria, tel. 03476103165
email a.alibert@libero.it

IN ARCHIVIO [7]
Toti Garraffa
dal 30/7/2011 al 30/7/2011

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