Museo d'Arte Contemporanea Roma - MACRO
Roma
via Nizza, 138
06 671070400 FAX 06 8554090
WEB
MACROFall 2010. Dieci Mostre
dal 24/10/2010 al 12/3/2011
mart-dom 11-22

Segnalato da

Massimiliano Moschetta




 
calendario eventi  :: 




24/10/2010

MACROFall 2010. Dieci Mostre

Museo d'Arte Contemporanea Roma - MACRO, Roma

Il Macro inaugura la sua nuova stagione espositiva con una personale dedicata ai disegni di Antony Gormley, una grande scultura attraversabile di Nicola Carrino nella hall del Museo, le installazioni di Riccardo Benassi e Tomaso de Luca, vincitori della 1' edizione del premio 6Artista, il nuovo progetto dell'artista inglese Jamie Shovlin: Hiker Meat, Laboratorio Schifano, un'immersione nel cuore della creativita' di Mario Schifano, l'intervento di Nico Vascellari ideato per le parteti curve del Museo, il Terzo appuntamento del ciclo roommates / coinquilini con Carola Bonfili e Luana Perilli. E ancora per il ciclo MACROwall:Eighties are back! un'esposizione dedicata a Nunzio, per MACROradici del contemporaneo: L'Attico di Fabio Sargentini 1966-1978, una mostra dedicata alla storica galleria, e per Incontrati in tv, i documentari di Franco Simongini.


comunicato stampa

Antony Gormley: Drawing Space
a cura di Luca Massimo Barbero e Anna Moszynska

La prima esposizione in un museo italiano dedicata ai disegni dell’artista inglese Antony Gormley, tra i più stimati scultori del panorama artistico contemporaneo.

Un racconto di immagini che attraverso più di 80 disegni si sofferma sulle fasi cruciali della ricerca dell’artista dal 1981 a oggi. La mostra raccoglie lavori provenienti dalla collezione dell’artista, in molti casi inediti, e alcuni importanti prestiti ricevuti da importanti istituzioni quali il British Museum di Londra. A fare da contrappunto alle opere grafiche saranno 4 sculture, che aiuteranno il visitatore a comporre le linee di una ricerca contraddistinta da una forte coerenza, da una straordinaria intensità e da una costante tensione tra controllo e figurazione libera.

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Nicola Carrino: Ricostruttivo

La hall del Museo si trasforma in una grande scultura attraversabile, grazie alla scansione del suo spazio proposta da Nicola Carrino: un grande percorso accogliente per il visitatore che l’artista ha concepito appositamente per il cuore pulsante del museo.
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Si intitola "Ricostruttivo" il nuovo intervento che Nicola Carrino, un grande maestro della scultura contemporanea, ha proposto in occasione del nuovo ciclo espositivo della stagione autunnale. L’artista ha scelto di “ricostruire” questo spazio così vitale nell’architettura del museo, che ne costituisce il cuore pulsante e il fulcro visivo, collocandovi una serie di grandi parallelepipedi che ne segnano e scandiscono lo spazio, secondo una griglia ideale che propone al visitatore un percorso alternativo e possibile.

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6ARTISTA
Riccardo Benassi. 1982
Tomaso De Luca. 100 teste per un cacciatore –The Sleepers
a cura di Marcello Smarrelli
fino al 12 Dicembre

In occasione del nuovo ciclo espositivo MACROFall 2010, il Museo ospita nei propri spazi le installazioni di Riccardo Benassi e Tomaso de Luca – vincitori della prima edizione di 6ARTISTA – a conferma sia della costante attenzione del Museo verso le nuove generazioni di artisti attivi a Roma, sia del legame storico tra MACRO e Pastificio Cerere quali grandi laboratori di immagini.

Partito nel 2009, 6ARTISTA è il Premio concepito da Fondazione Pastificio Cerere e Associazione Civita con il sostegno di Allianz per supportare i giovani talenti nella loro fase formativa attraverso un periodo di residenza presso il Pastificio Cerere, un luogo che dagli anni Settanta in poi ha visto la nascita e lo sviluppo delle tendenze artistiche più interessanti della capitale, uno spazio in cui gli artisti transitano, vivono e lavorano. L’obiettivo è quello di offrire un luogo di confronto con i diversi linguaggi, idee e tecniche, affinché i giovani individuati possano approfondire la loro poetica e consolidare il proprio linguaggio.

Riccardo Benassi s'interroga sul tempo, sullo spazio, sulle architetture; lavora sulle sensazioni e sull'incontro fra i suoi due grandi interessi: suono e materia. L'installazione sonora “1982” è una sala d'aspetto espansa, specificatamente progettata per l'architettura del Macro. Una zona di passaggio del museo viene tramutata in area di sosta ad uso e consumo dei visitatori e sembra offrire un comfort casuale che non ha scopi apparenti se non l’esibizione di se stesso.

La ricerca di Tomaso De Luca s’incentra sull’identità maschile e le sue declinazioni all’interno del corpo e dello spazio. L’artista va alla ricerca di una statua di epoca fascista, riscoperta nel 2009, chiamata “il Cacciatore”, che appare e scompare da oltre 70 anni. Trova però una scultura il cui volto è celato totalmente dalla vegetazione e decide, partendo da un’unica fotografia, di disegnare cento volte la sua testa invisibile. In The Sleepers De Luca fa “incontrare”, attraverso l’uso del disegno e della performance, lo stesso Cacciatore con un’altra scultura dimenticata: il Bigio di Brescia. Questi due lavori di Tomaso De Luca, concepiti come un unicum, raccontano un piccolo ciclo dello sguardo, sostituito o modificato dall’esperienza percettiva della prassi artistica.

Catalogo edito da Mousse a cura di Marcello Smarrelli

La mostra “6ARTISTA: Riccardo Benassi / Tomaso De Luca” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali

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Jamie Shovlin: Hiker Meat
a cura di Elena Forin

Meat, il nuovo progetto dell’artista inglese Jamie Shovlin, è una ricostruzione reale di un film mai realizzato, una memoria di un passato non vissuto.

Un omaggio del giovane artista inglese Jamie Shovlin al cinema d’exploitation degli anni ’70: l’artista ricostruisce per il MACRO la memoria di un passato che in realtà non è mai esistito, ma di cui nella sala del museo si ritrovano tutti i documenti, i memorabilia, le immagini e le parole che lo hanno creato. Grazie a una indagine accurata del periodo di maggior successo di questo genere cinematografico, l’artista crea in ogni minimo dettaglio gli studi di scena, i dialoghi, la cartellonistica e l’impostazione grafica di Hiker Meat.

L’asse centrale della mostra è costituito da 20 lavagne che sintetizzano la struttura del film, e a cui ogni gruppo di oggetti, di documenti, di video e di immagini fa riferimento per l’occasione. Shovlin ha prodotto un impressionante quantitativo di materiali pittorici e grafici, oggetti di scena, costumi e memorabilia basati sul potenziale narrativo, la carica simbolica, erotica, immaginifica e inquietante delle singole scene di Hiker Meat.

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MACROradici del contemporaneo: L’Attico di Fabio Sargentini 1966 –1978
a cura di Luca Massimo Barbero e Francesca Pola

Uno straordinario viaggio visivo, che attraversa le immagini, i luoghi, i linguaggi, i protagonisti e le culture che hanno percorso la Roma sperimentale e internazionale degli anni Sessanta.

La mostra è dedicata a uno degli spazi più sperimentali e innovativi che hanno caratterizzato la scena artistica della città di Roma: la galleria L’Attico, diretta a partire dal 1966 da Fabio Sargentini. Uno straordinario viaggio visivo, che attraversa le immagini, i luoghi, i linguaggi, i protagonisti e le culture che hanno percorso la Roma sperimentale e internazionale degli anni ‘60. Questo racconto per immagini sarà presentato attraverso straordinarie fotografie e pubblicazioni realizzate dalla galleria stessa; un touchscreen interattivo e un video realizzato per l’occasione costituiranno ulteriori luoghi di approfondimento ed esplorazione di queste straordinaria radice del Contemporaneo.

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Laboratorio Schifano
a cura di Massimo Barbero, Francesca Pola e Archivio Mario Schifano

Una straordinaria immersione nel cuore della creatività di Mario Schifano, una delle figure più innovative del panorama artistico internazionale della seconda metà del XX secolo.

Per la prima volta in mostra più di duemila immagini realizzate da Mario Schifano negli anni ’80 e ‘90, esposte secondo un allestimento teso al coinvolgimento del pubblico nell’inarrestabile flusso creativo dell’artista. Inedite polaroid, fotografie e fotocopie a colori – spesso dipinte – saranno presentate insieme a immagini manipolate tratte da giornali, riviste e fogli di appunti, per ricostituire idealmente e fisicamente il laboratorio creativo di Schifano, anche grazie alla presenza di filmati inediti realizzati con materiali audiovisivi originali

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MACROwall:EIGHTIES ARE BACK! / Nunzio
a cura di Ludovico Pratesi

Continua il ciclo espositivo dedicato alle “storie dell’arte” degli anni ’80. Dopo Alfredo Pirri e Luigi Carboni è la volta di Nunzio, artista tra i più originali della generazione emersa in quegli anni e tuttora protagonista del panorama italiano e internazionale.

Su una delle pareti del museo sono messe a confronto due opere dello stesso artista, una risalente agli anni ’80, una prodotta in anni recenti. Emergono così le linee di una ricerca coerente e feconda, capace di svilupparsi negli anni in forme molteplici intorno ai temi dello spazio, del colore, della luce e della forma. Due critici di generazioni differenti, Emanuela Nobile Mino e Roberto Lambarelli, danno il loro contributo alla lettura delle opere a confronto, individuando i semi dell’arte di Nunzio e le sue infinite ramificazioni estetiche ed espressive.

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Incontrati in tv. I documentari di Franco Simongini

Una straordinaria mostra audiovisiva dedicata a uno dei grandi protagonisti del documentario d’autore: guidati tra opere e protagonisti dalle parole di Franco Simongini, i visitatori possono qui incontrare i grandi artisti italiani del XX secolo, entrando nei loro studi e ascoltando la loro voce.

La mostra audiovisiva dedicata a Franco Simongini, protagonista del documentario d’autore, amplia l’offerta del museo anche a questa tipologia di materiali così significativi per la conoscenza dell’arte contemporanea. Secondo una rotazione settimanale, è prevista la proiezione di un’ampia selezione dei documentari realizzati da Simongini per la RAI a partire dagli anni Settanta, nei quali l’autore dialoga con i più grandi artisti italiani, dei quali emergono ritratti in video incredibilmente attuali nella loro chiarezza e vitalità.

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Nico Vascellari: Blonde

Nico Vascellari, giovane artista di fama internazionale, presenta Blonde, progetto ideato per le parteti curve del Museo, che darà a questi ambienti di passaggio nuova vita e nuovi significati.

Il ciclo MACRO PROGETTI SPECIALI, iniziato nell’estate del 2009, dà la possibilità a giovani artisti della scena artistica italiana e internazionale di invadere spazi alternativi del museo, per interagire con l’architettura e le sue potenzialità. Sulle pareti curve degli atri, spazi gemelli che segnano l’ingresso alle sale espositive, viene presentata oggi l’opera di Nico Vascellari, giovane artista italiano di fama internazionale, dal titolo Blonde.

Il progetto interpreta le pareti come spazi pubblicitari. L’artista presenta immagini vicine alla fotografia patinata di moda e all’iconografia della pubblicità tratte da uno dei suo archivi di immagini basato sulla raccolta di foto caratterizzate dalla presenza di soggetti con i capelli biondi.

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Roommates / Coinquilini: Carola Bonfili e Luana Perilli
a cura di Ilaria Gianni e Gabriele Gaspari; coordinamento curatoriale di Costanza Paissan

Terzo appuntamento del ciclo roommates / coinquilini, progetto con cui il Museo si apre all’attività di giovani artisti e curatori della scena romana, chiamati a condividere un’unica sala, come se fosse un appartamento.

Con il progetto “roommates / coinquilini, il MACRO invita giovani artisti e curatori romani a condividere un’unica sala espositiva dove elaborare l’allestimento di opere inedite. Il risultato è così simile a quello di un appartamento in cui convivono identità diverse, un contesto in cui le differenze rimangono visibili e allo stesso tempo si determinano situazioni di incontro e di scambio.

In questa occasione l’installazione di Carola Bonfili – Kipplelake – dialoga con lo spazio, presentandosi esternamente come una tribuna su cui il pubblico può sedersi per guardare il video di Luana Perilli, The man of the season (in loving memory of loving memories), proiettato sulla parete di fondo della sala.

Informazioni 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)

Ufficio Comunicazione MACRO
Massimiliano Moschetta, Nicolò Scialanga
T +39 06 671070443 stampa.macro@comune.roma.it

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Patrizia Morici p.morici@zetema.it

Immagine: Nico Vascellari, Blonde, 2010, Courtesy l’artista

Opening lunedì 25 ottobre alle ore 19,00

Museo d'Arte Contemporanea Roma - MACRO
via Reggio Emilia, 54, Roma
da martedì a domenica ore 11.00-22.00; chiuso lunedì. La mostra di Jamie Shovlin e' prorogata fino al 13 marzo
Biglietto d'ingresso
MACROTICKET: MACRO + MACRO Testaccio (ingresso unico) - valido 7 giorni
€ 4.50 (intero) € 3,50 (ridotto
Le tariffe potranno subire variazioni

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