Ex Real Polverificio Borbonico
Scafati (SA)
Via Pasquale Vitiello
081 8631831
WEB
Angelo Casciello
dal 16/11/2010 al 29/10/2011
mar 9.30-12.30 e 15.30-18.30, mer, gio e ven 9.30-12.30
081 8571120

Segnalato da

Angelo Casciello




 
calendario eventi  :: 




16/11/2010

Angelo Casciello

Ex Real Polverificio Borbonico, Scafati (SA)

Spazi del mio gesto. In mostra circa 50 opere - sculture, dipinti, disegni, grafiche e maquettes - che raccontano il percorso artistico di Casciello attraverso le materie, i segni, i corpi e i luoghi che hanno ispirato il suo fare. A cura di Giuseppe Zampino e Massimo Bignardi nell'ambito delle manifestazioni per l'apertura al pubblico dell'importante complesso architettonico dopo anni di restauro.


comunicato stampa

Mercoledì 17 novembre 2010, alle ore 18,00, nel Cortile d’Onore dell’Ex Real Polverificio Borbonico di Scafati, sarà inaugurata la mostra ANGELO CASCIELLO. SPAZI DEL MIO GESTO, momento centrale delle manifestazioni promosse ed organizzate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Salerno ed Avellino e dal Comune di Scafati per l’apertura al pubblico dell’importante complesso architettonico dopo anni di attento restauro.

Nelle venti sale poste al primo piano del complesso, i curatori, Giuseppe Zampino e Massimo Bignardi, hanno disegnato un percorso espositivo che, attraverso circa cinquanta opere tra sculture, dipinti, disegni, grafiche e maquettes, raccontano la straordinaria esperienza di un artista tra i principali interpreti della scultura italiana contemporanea. “Spazi del mio gesto” riassume il viaggio attraverso le materie, i segni, i corpi e i luoghi che di volta in volta hanno sollecitato l’attenzione di Casciello, segnalando nell’arco temporale che dal 1979 , data della sua prima personale alla galleria Lucio Amelio di Napoli, giunge al 2009 alla realizzazione di sculture-architetture ideate dall’artista nativo di Scafati, per la Stazione di Mugnano della Metropolitana Napoli Nord-Est.

L’allestimento scandisce i tempi della ricerca segnati da sculture poste a confronto con grandi dipinti, alcuni esposti per la prima volta, unitamente ad un repertorio di disegni e ad un corredo di fotografie di Enrico Grieco che, da oltre vent’anni, segue il lavoro di Casciello: sculture e dipinti cifrati da segni che esprimono la vitalità di una creatività propria del bacino archetipico mediterraneo.
“La capacità di Casciello – rileva Giuseppe Zampino – è stata, sin dalle prime esperienze condotte nell’ambiente della sua comunità, quella di calibrare il segno e far si che esso racchiudesse lo spazio. Insomma il suo lavoro si è posto sempre come necessità di occupare l’ambiente sociale con aspirazioni autoreferenziale, quanto a farsi portatore di un linguaggio costruttivo, disposto a riflettere a fianco e in complicità con l’architettura, con le scelte che quest’ultima è andata nel tempo suggerendo alla città. È una necessità che negli equilibri che calibravano lo spazio della galleria di Lucio Amelio, nella personale del 1979, si è fatta urgenza di un dialogo serrato, evidenziando con maggiore insistenza negli anni, la necessità di approdare ad un’unità tra l’idea, il progetto e le manualità: ciò significa un calarsi nel patrimonio della cultura artigiana, tessendo una strategia orientata verso un nuovo umanesimo.”

Casciello ha posto come dettato del suo lavoro – mai silenzioso anzi vistosamente partecipe del dibatto culturale degli ultimi trent’anni – il confronto e il dialogo con l’ambiente, che plasma “anche quando – scrive Massimo Bignardi in catalogo – il disegno delle sue forme si fa più scarno, inciso, quando taglia i piani, netti, cercando di annullare la loro valenza attraverso false ombre che amalgamano le immagini e i corpi plastici. È la stessa che muoveva Le stanze sognate, il ciclo di dipinti (poi distrutti, così è stato anche per le pitture realizzate nella Reggia a Caserta nel 2007) eseguiti, nel 1990, sulle pareti di quello che un tempo fu la cistercense abbazia di Santa Maria di Realvalle: un luogo appartato, riparato dalla iterata quotidianità, ove sono nate tante sculture, tra queste La fiorita, del 1989 che, nella luminosità degli ‘appartamenti’ della Reggia in occasione della mostra allestita nel 2007, intrecciava il suo caldo corpo di legno coronato da rami di ferro, ai decori rococò delle volte.[…] È la stessa tensione che impronterà le opere dei primi anni del Duemila e che conducono verso lo spazio pubblico, con il quale l’artista è tornato a misurarsi con l’ambiente sociale, costruendo un effettivo rapporto con esso: gli esempi sono tanti ai quali si aggiunge, oggi, a coronamento di un’esperienza che sin dagli albori guardava in questa direzione, la stazione di Mugnano, opera che maggiormente esplicita la felicità, l’inventiva, la forza di una maturata idea creativa e, al tempo stesso, la capacità di rapportarsi ai grandi spazi della vita, ove scorre la quotidianità con le sue dinamiche, le sue inquietudini, le speranze.”
Il catalogo, pubblicato da Paparo Editore, contiene saggi di Giuseppe Zampino, Massimo Bignardi e Concetta Restaino, un’antologia di scritti critici, interviste all’artista di Paolo Campiglio e Stefania Santoro che ha curato anche l’apparato biografico e bibliografico.

Angelo Casciello è nato a Scafati nel 1957. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli dove si diploma in Pittura. Sin dagli esordi sposa l’idea di una pittura direttamente connessa al mondo agricolo, sia nell’adozione dei materiali (per lo più vicini al quotidiano), sia negli spazi. Nel 1979 tiene una mostra personale alla galleria di Lucio Amelio a Napoli, in occasione della Rassegna della nuova creatività del Mezzogiorno. Negli anni Ottanta il suo lavoro rimane legato ad una precisa idea di pittura: nelle opere permane il legame indissolubile con la terra, tipico della stagione giovanile, caricato, però, di valori simbolici. Del 1986 sono la personale presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, l’invito alla XI Quadriennale di Roma e ad Aperto della Biennale di Venezia del 1986. Negli anni Novanta la sua pittura torna ad un’esigenza narrativa, scegliendo una rappresentazione che si dona mediante un gioco calibrato di piani; la scultura degli stessi anni si imposta sempre più come percorso dialogico con il contesto ambientale in cui va ad inserirsi. In questo giro d’anni gli sono dedicate numerose mostre personali in gallerie e musei del tessuto italiano, tra le quali la mostra antologica del 2003 dedicatagli dalla Città di Napoli in collaborazione con la Regione Campania al Castel dell'Ovo dal titolo Casciello - percorsi 1973-2003. Nel 2005 espone alla mostra “La Scultura italiana del XX secolo”, presso la Fondazione A. Pomodoro di Milano. Nel 2006 partecipa alla 10 Mostra Internazionale dell’Architettura, Biennale di Venezia, Negli ultimi anni Casciello consolida la ricerca di dialogo con l’ambiente in cui l’opera va ad inserirsi. Esempi di quest’ultima fase sono il lavoro Apparizioni Regali, esposto dal 28 luglio al 15 novembre 2007 per la Reggia di Caserta (e distrutto dopo l’intervento) e la Stazione di Mugnano della Metropolitana Napoli Nord-Est che sarà inaugurata a metà dicembre del 2009; nello stesso anno realizza una scultura per il museo all’aperto di Peccioli ed è insignito, dal Papa Benedetto XVI, del titolo di membro dell’Accademia Pontificia del Pantheon. Nel 2010 il Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi gli dedica un’ampia mostra antologica del disegno e delle maquettes; in estate vince il 61° Premio Michetti.

Inaugurazione mercoledì 17 novembre dalle ore 16,00

Dopo l’intervento di recupero e restauro condotto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino, l'ex Real Polverificio Borbonico di Scafati, splendido esempio di archeologia industriale, viene restituito alla collettività.
La cerimonia inaugurale di apertura è prevista per mercoledì 17 novembre 2010, alle ore 16.00, presso la Cappella Santa Barbara dell’ex Real Polverificio.

Seguirà, nel locale del Laboratorio chimico, alle ore 17.30, l’inaugurazione del Museo dell’Opera con la mostra permenante “Il Polverificio Borbonico di Scafati tra storia, restauro e progetto”, a cura di Giovanni Villani della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino e di Maria Grazia Vitale.

Alle ore 18.00, presso Palazzo Comando sarà inaugurata la mostra antologica di Angelo Casciello, “Spazio del mio gesto” (novembre 2010-ottobre 2011), a cura di Massimo Bignardi e Giuseppe Zampino.

L’iniziativa si concluderà con il concerto di musica da camera dei Musici Aurei che eseguiranno brani di Franz Schubert, Giacomo Puccini e Bela Bartok.

Ex Real Polverificio Borbonico
via Pasquale Vitiello, Scafati (SA)
Orari: Martedì, ore 9.30-12.30 / 15.30-18.30 Mercoledì, Giovedì e Venerdì, ore 9.30-12.30
Ingresso gratuito

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