Galleria Tega (vecchia sede)
Milano
via Senato, 24
02 76006473 FAX 02 799707
WEB
Piero Guccione
dal 17/1/2011 al 18/3/2011
lun-sab 10-13 e 15-19

Segnalato da

Galleria Tega




 
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17/1/2011

Piero Guccione

Galleria Tega (vecchia sede), Milano

Opere. Una serie di delicati pastelli degli anni 1985-1986 dove la figura umana (suggerita da alcuni capolavori di Leonardo, Michelangelo e Le Nain) si sottrae alla vista per trasformarsi in un fantasmatico, ideale e seducente paesaggio. Il cuore della mostra e' una nutrita sequenza di dipinti su tela che hanno per soggetto il mare, tema privilegiato da Guccione.


comunicato stampa

Dal 18 gennaio al 19 marzo 2011 negli spazi della Galleria Tega di Milano viene allestita un’importante e articolata mostra di Piero Guccione. L’artista siciliano, a cui il Palazzo Reale del capoluogo lombardo aveva dedicato una prestigiosa retrospettiva nel 2008, è qui presente con una serie di dipinti su tela e di opere su carta che riguardano gli ultimi trentacinque anni di ricerca.

L’opera di avvio, L’ombra e le linee del mare, datata 1974-75, affronta l’argomento a lui più congeniale ovvero la distesa infinita d’acqua e di cielo che da sempre, dal suo osservatorio situato nel ragusano ( prima attivando la contemplazione dalla nativa Scicli, quindi dalla vicina spiaggia di Sampieri ), gli suggerisce visioni estatiche ed emozioni da conservare nell’anima. Occorre infatti affidarsi alla personale sensibilità e alla percezione per stemperare l’approccio visivo in un desiderio di infinito, in un annegamento dello sguardo e nello smarrimento di una realtà che esprime nei suoi lavori labili opportunità oggettive: una sottile linea di spiaggia, il mutevole gioco delle onde, talora l’accenno fuggitivo di un natante.

In mostra compare anche una serie di delicati pastelli degli anni 1985-1986 dove la figura umana ( suggerita da alcuni capolavori di Leonardo, Michelangelo e Le Nain ) si sottrae alla captazione oftalmica per trasformarsi in un fantasmatico, ideale e seducente paesaggio. Ci si trova qui al cospetto di quel processo di captazione e di trasformazione che egli rivolge ampiamente al mare con le continue, modulate e ricorrenti varianti percettive ed emozionali: il mare è un corpo che respira, il mare è un’idea assoluta di esistenza in cui immergere lo spirito, in cui perdersi per ritrovarsi ogni volta.

Infatti il cuore importante della mostra riguarda una nutrita sequenza di dipinti su tela che svolgono questo tema privilegiato da Piero Guccione. Si va da La nave e l’ombra del mare del 1978, dove il fantasma o l’idea di un’imbarcazione entra nel variegato e intenso azzurro della composizione, a Le linee del mare del 2006, un’opera caratterizzata da un graduale orizzonte di smarrimento percettivo, a Una mattina del 2009-2010 che ci offre la presenza diafana della luna. Ma il paesaggio di Guccione non è sempre così edenico: in qualche occasione ( succede per esempio in Paesaggio del 2000-2005 ) la plastica incollata sulla tela determina i contorni narrativi dell’opera e la sua stridente sostanza. È l’altra faccia del mare, quella che noi purtroppo abbiamo imparato a conoscere meglio in tempi più recenti e che il maestro siciliano ci propone in tali occasioni a duro e caustico contrasto.

La mostra è accompagnata da un documentato catalogo a cura di Luciano Caprile con testi dello stesso Luciano Caprile e di Vittorio Sgarbi.

Inaugurazione 18 gennaio 2011, ore 18.30

Galleria Tega
via Senato 24, Milano
orario dal lunedì al sabato 10-13 e 15-19
ingresso libero

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