Centro Culturale del Ponte
Susa (TO)
Via al Castello, 16
0122 623040 FAX 0122 623040
WEB
Il surreale dei surrealisti
dal 20/12/2002 al 16/2/2003
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Centro del Ponte




 
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20/12/2002

Il surreale dei surrealisti

Centro Culturale del Ponte, Susa (TO)

Lorenzo Alessandri, Armodio, Gustavo Foppiani, Rocco Forgione, Fabrizio Riccardi e Andrei Troufanov. Pur essendo accomunati da un'analoga predilezione per il tema del surreale, ognuno di questi artisti possiede una originale personalita' che lo caratterizza. Tutti praticano un'arte figurativa e non astratta, anche se la figurazione non e' ovviamente naturalistica, ma ha con il naturalismo un dialogo serrato.


comunicato stampa

Dal 21 dicembre 2002 al 16 febbraio 2003 al Centro artistico 'Del Ponte' di Susa sei pittori surrealisti mostrano il loro mondo irreale e fantastico

Lorenzo Alessandri, Armodio, Gustavo Foppiani, Rocco Forgione, Fabrizio Riccardi e Andrei Troufanov: ecco i nomi dei sei pittori surrealisti che dal 21 dicembre 2002 al 16 febbraio 2003 saranno presenti a Susa, al centro artistico 'Del Ponte' con una mostra dal titolo Il surreale dei surrealisti.

Pur essendo accomunati da un'analoga predilezione per il tema del surreale, ognuno di questi artisti possiede una originale personalità che lo caratterizza. Tutti praticano un'arte figurativa e non astratta, anche se la figurazione non è ovviamente naturalistica, ma ha con il naturalismo un dialogo serrato.

Il mondo in cui si viene proiettati visitando questa mostra è quello irreale e fantastico del sogno e dell'inconscio, dove cose e spazi apparentemente estranei tra di loro riportano sensazioni inedite ed inattese. Immagini, percezioni ed emozioni vengono liberate dalla normale catena logica degli eventi reali, mostrando figure o situazioni inverosimili.

Ecco allora Lorenzo Alessandri, soprannominato il Papa Nero (sinistra nomea che lui stesso aveva alimentato con i suoi comportamenti, le sue ricerche esoteriche e la raccolta di reliquie sparse per la sua casa) con opere che riproducono 'situazioni simboliche, macabre, per esorcizzare il Male rappresentato dai nostri mostri interiori: quelli del sesso, dell'erotismo, della malvagità gratuita, egoismo subumano', come dice Paolo Levi; Armodio, all'anagrafe Vilmore Schenardi, grande amico di Foppiani, con il suo amore per il fantastico e l'ironico, l'illusione ottica e l'allusione visiva; Gustavo Foppiani, del quale Sgarbi scriveva 'la pittura di Foppiani vuole essere pittura d'invenzione lirica, dove il dato oggettivo è solo il pretesto per una sua rielaborazione personale che configuri una dimensione 'altra' rispetto a quella del nostro quotidiano ordinario, un universo fatto di segni, colori e figure che provengono dall'immaginazione visiva dell' autore e che alla nostra immaginazione intende parlare.'; Rocco Forgione con una pittura scenografica, in cui le robuste strutture architettoniche ambientano gli irreali personaggi di un altrettanto irreale narrazione; Fabrizio Riccardi, con i suoi gnomi, le sue maschere e i suoi animali fantastici, fortemente poetici e pieni di suggestioni; ed infine (solo per l 'ordine alfabetico), il mondo trasognato del siberiano Andrei Troufanov, trasferitosi in Italia solo dal 2000 dopo aver girato il mondo in lungo e in largo.

Una mostra interessante, dunque, dove immagini comuni trasformano in un diverso ordine la realtà, affascinando e incantando l'osservatore.
Marilina Di Cataldo

La mostra osserva il seguente orario:
Venerdì e sabato 16.00 - 19.00
Domenica e festivi 15.30 - 19.00

Per ulteriori informazioni: Centro artistico 'Del ponte', tel. 0122/623040,
Via del Castello 16
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