Palazzo Reale
Napoli
piazza Plebiscito, 1
081 7410067 FAX 081 403561
WEB
Da Sud
dal 29/9/2011 al 14/1/2012
lun-dom 9-20, chiuso mercoledi'

Segnalato da

Studio Esseci




 
calendario eventi  :: 




29/9/2011

Da Sud

Palazzo Reale, Napoli

Le radici meridionali dell'unita' nazionale. Una grande esposizione, nell'ambito delle celebrazioni del 150' anniversario, che invita a riflettere sui sessant'anni che hanno preceduto il Plebiscito dell'ottobre del 1860: dalla Rivoluzione del 1799, ai moti del '48, alla spedizione dei Mille. In mostra documenti, quadri, cimeli unici mai esposti, e nella giornata d'inaugurazione il convegno di studi 'Nazione e liberta' nel Mediterraneo del XIX secolo'.


comunicato stampa

A cura di Luigi Mascilli Migliorini e Anna Villari

Mostra promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nell’ambito delle celebrazioni previste per la ricorrenza, con la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e Provincia – Palazzo Reale, in collaborazione con Prefettura di Napoli, Comune di Napoli e Fondazione Valenzi.

Una grande esposizione invita a riflettere sui sessant’anni che hanno preceduto il Plebiscito dell’ottobre del 1860. Dalla Rivoluzione del 1799, ai moti del ’48 alla spedizione dei Mille. Quattro generazioni di meridionali che hanno vissuto e creato la Storia e l’hanno intessuta di infinite, piccole e grandi storie. Una mostra dove documenti, quadri, cimeli unici, molti mai esposti, non sono solo pezzi museali ma tornano a vivere e a trasmettere l’emozione del momento. E, insieme, un grande esperimento di multimedialità per far entrare il visitatore nel cuore vero dei fatti.

Tutto termina ed inizia sotto la pioggia. Quella che cadeva il 21 ottobre 1860, con Garibaldi vincitore e sconfitto che, un passo dietro a Vittorio Emanuele, vive le acclamazioni della folla ma che già progetta il ritiro a Caprera. Con la proclamazione dei risultati di quel Plebiscito, “Da Sud. Le radici meridionali dell’unità nazionale” chiude il suo percorso. Ad aprirlo sono invece le immagini, bellissime e solari di Napoli e del Mezzogiorno, considerato il “Giardino d’Europa”, trasmesse dai pittori del Grand Tour.
In mezzo, sessanta anni di storia e cronaca, dagli ultimi bagliori dell’Illuminismo alla Rivoluzione del 1799, dal Quarantotto ai Mille, quattro generazioni di meridionali che si sono spesi per gli ideali di libertà.
Attraverso i ripetuti fallimenti, le tragiche repressioni, le speranze deluse, una profonda e radicata ansia di libertà ha trovato nell’idea dell’Italia unita il suo progetto storico. Queste generazioni, succedendosi, sono così diventate una delle principali radici di quel grande processo che chiamiamo Risorgimento nazionale.

Lo sono diventate attraverso storie di vita generose, che ci parlano di giovani che incontrano la morte con serenità, di adulti (talvolta di vecchi) che affrontano il vagabondare dell’esilio senza ripensamenti, di carceri che sono vere e proprie tombe di vivi, di sconfitte che valgono più delle vittorie, tanto forte è la lezione morale che da esse può ricavarsi
Partendo da quel “Giardino d’Europa” che è l’immagine affascinante - ma fuorviante - con la quale l’Europa guarda al Sud e giungendo fino a quel giorno di pioggia che fa da sfondo al Plebiscito unitario dell’ottobre 1860, la Mostra prova a raccontare queste storie, e la storia più grande che ne è ovviamente, cornice, utilizzando registri narrativi diversi, che ora toccano il mondo più tradizionale della raffigurazione pittorica o della documentazione storica, ora utilizzano soluzioni evocative e strumenti comunicativi multimediali per trasmettere il sentimento di che cosa significò essere meridionali e patrioti nella prima metà dell’Ottocento.

La ragione e il sentimento che sono chiamate in causa dalle sollecitazioni della Mostra appaiono tanto più necessari oggi che in una Italia tentata da seduzioni separatiste e in un Mezzogiorno attratto da nostalgie neoborboniche, scolorisce la consapevolezza della forza morale e della concretezza storica che ebbe il patriottismo meridionale. Esso non fu subalterno ai disegni che maturarono altrove nell’Italia dell’Ottocento, né fu soggetto supino di avventure e conquiste esterne ad esso. Il Mezzogiorno volle l’Unità d’Italia e fu determinante nel realizzarlo, e nel modo in cui esso si realizzò. Da Sud, dunque, non si scrive né una storia minore né una storia di vinti, ma una delle pagine più alte ed efficaci del Risorgimento nazionale.
In seno alla mostra, una ricchissima sezione, intitolata “Dopo l’Unità. L’attività dei Prefetti nel Mezzogiorno”, attraverso documenti della Prefettura e dell’Archivio di Stato di Napoli, propone spunti di riflessione su quella che è stata la lunga e spesso difficile attività dello Stato nella gestione del Mezzogiorno, nei primi anni postunitari.

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Nazione e liberta' nel Mediterraneo del XIX secolo
Convegno di Studi in occasione del 150' Anniversario dell'Unita' d'Italia

Alla presenza del Capo dello Stato oggi alle ore 11.30 ha inizio il Convegno di Studi in occasione del 150' Anniversario dell'Unita' d'Italia, in collaborazione con il Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Camillo Benso conte di Cavour e in collaborazione con il Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Sono previsti gli interventi inaugurali di Paolo Peluffo, Consulente del Presidente del Consiglio dei Ministri per le celebrazioni del 150' dell'Unita' d'Italia, di Andrea Marcucci, Presidente Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, di Piero Craveri, Presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Camillo Benso Conte di Cavour. Seguiranno le relazioni di Giuseppe Galasso, Gilles Pecout, Jose' Manuel Urquijo e nel pomeriggio a partire dalle ore 15 presso l'Istituto italiano per gli studi filosofici gli interventi di Luigi Mascilli Migliorini, Giovanni Brancaccio, Renata De Lorenzo, Guido Pescosolido, Zeffiro Ciuffolotti. Sabato 1 ottobre presso l'Istituto italiano per gli studi filosofici a partire dalle ore 9 sono previsti gli interventi di Piero Del Negro, Romano Ugolini, Antonio de Francesco, Lauro Rossi, Giuseppe Monsagrati, Paolo Macry.

Immagine: Filippo Palizzi, Le barricate del 15 maggio 1848, 1848, Napoli, Collezione Portolano

Ufficio Stampa:
Unita’ Tecnica di Missione per il 150^ anniversario dell’Unità d’Italia
Direttore per la Comunicazione e le Relazioni esterne:
Dott.ssa Maria Emanuela Bruni e.bruni@governo.it
Tel. 06 6779 5055 - Fax. 06 6779 5129

Comunicazione e coinvolgimento del territorio: Fondazione Valenzi
Dott.Roberto Race Tel. 3339064533 robertorace@fondazionevalenzi.it
Dott. Gianluigi Cioffi 3335056074 gianluigicioffi@fondazionevalenzi.it

In collaborazione con
Studio Esseci, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net

Inaugurazione Venerdì 30 settembre, ore 11.30

Palazzo Reale
piazza Plebiscito, 1 - Napoli
orario: feriali 9.00 - 20.00
festivi 9.00 - 20.00, chiuso il mercoledì
ingresso: euro 4.00 per i visitatori dai 18 ai 65 anni,
gratuito per gli altri ridotto dai 18 ai 21 anni

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