Cantieri Culturali della Zisa
Palermo
via Paolo Gili, 4
091 8431605, 091 7408461
WEB
Il Museo che vogliamo
dal 5/1/2012 al 7/1/2012
WEB
Segnalato da

Laura Barreca




 
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5/1/2012

Il Museo che vogliamo

Cantieri Culturali della Zisa, Palermo

Tre giorni in cui il gruppo di arti visive, composto da artisti, galleristi, curatori, storici dell'arte, critici, giornalisti, cittadini di questa citta' organizza una serie di inziative, azioni, performance e incontri pubblici negli spazi dei Cantieri Culturali. In questa occasione si e' spontaneamente costituito il gruppo aperto C.A.P. 90138 - Cittadini Artisti Palermitani per i Cantieri Culturali alla Zisa. Un movimento civico e apartitico che valorizza e promuove l'arte e la cultura contemporanea parte del piu' ampio 'I Cantieri che vogliamo'.


comunicato stampa

Manifesto di intenti
Palermo, 6-7-8 gennaio 2012

Questo è un movimento civico e apartitico che valorizza e promuove l’arte e la cultura contemporanea a Palermo.

Il mondo dell’arte di questa città si è mobilitato, costituendo un gruppo composto da artisti, critici, curatori, giornalisti, galleristi, operatori e mediatori culturali, liberi pensatori, allo scopo di restituire alla città lo spazio “negato” dei Cantieri Culturali della Zisa, che ormai da troppi anni giacciono in uno stato di abbandono e dimenticanza civica, a causa dei ritardi e dell’indifferenza dell’amministrazione pubblica.

Questa nostra dichiarazione di intenti nasce come frutto di un eredità culturale e da un patrimonio di idee e di iniziative svolte nei Cantieri negli anni Novanta, quando questi luoghi hanno ritrovato una nuova identità attraverso importanti personalità artistiche internazionali. In quel contesto culturale così vivace, Palermo ha ritrovato una centralità nel dibattito internazionale, e si pensava che da quell’esperienza non si potesse più tornare indietro...

Forti di quella consapevolezza, noi vogliamo far rivivere questi luoghi attraverso l’arte contemporanea, attivando per la prima volta un dibattito aperto alla città, capace di coinvolgere le forze culturali che operano a Palermo, anche in mancanza di un sistema.

Questo movimento fa parte del più ampio “I Cantieri che vogliamo” e si pone in linea con le contemporanee esperienze nazionali che si sono mobilitate attivamente in diverse città italiane, per ridare dignità, priorità e contenuti alla gestione dei beni comuni, basate sulla condivisione delle idee e sulla partecipazione pubblica.

In una città dove l’offerta culturale spesso confonde quantità e contenuto, popolarità e valore scientifico, dove eventi di mediocre livello sono occasione di mera mondanità e di sperpero di denari pubblici, noi vogliamo riaffermare il valore della cultura. Lo strumento ideale è un’associazione basata sulla tutela e la promozione di idee e iniziative culturali scelte in base a criteri accreditati dal sistema internazionale, nel quale questo movimento si riconosce.

Il Museo che vogliamo segue il modello gestionale del kuntsverein, ovvero un formato europeo, di matrice tedesca, nato per comunicare l’arte a livello laico e democratico, attraverso mostre, incontri e pubblicazioni. Chiunque vi può aderire. Alla direzione del kunsteverein c’è un comitato eletto dai membri, un direttore e un consiglio di curatori. Oltre alle quote associative, il supporto proviene da finanziamenti pubblici e dagli sponsor. Il modello del kuntsverein è fondato sulla libera associazione di gruppi di persone, appassionati, collezionisti, operatori culturali e dagli stessi artisti.

Questo modello gestionale, basato sulla libera partecipazione pubblica, rappresenta una possibilità offerta a Palermo per riprendersi attivamente la propria vita culturale.

Palermo, 6 gennaio 2012


GRUPPO ARTI VISIVE “IL MUSEO CHE VOGLIAMO”

II giorni 6-7-8 gennaio il gruppo di arti visive, composto da artisti, galleristi, curatori, storici dell’arte, critici, giornalisti, cittadini di questa città organizza una serie di inziative, azioni, performance e incontri pubblici negli spazi dei Cantieri Culturali.
In questa occasione si è spontaneamente costituito il gruppo aperto C.A.P. 90138 - Cittadini Artisti Palermitani per i Cantieri Culturali alla Zisa.

Davanti al padiglione del Museo d’arte contemporanea si svolgerà l’azione simbolica "METTIAMOCI LE MANI", un gesto collettivo che riprende la performance di Richard Long, Land Artista inglese che ha lasciato a Palermo il suo segno durante la mostra organizzata ai Cantieri, negli anni Novanta. Ripartendo da un "gesto artistico" antico, semplice, a mani nude, la nostra idea è quella di invitare tutti coloro che saranno coinvolti nei tre giorni ad immergere le mani nel fango, imprimendo la propria impronta.

All’interno dello Spazio Zero, che ospita il relitto della grande scultura di Emilio Tadini (1927-2002) “La Torre del tempo” si svolgerà l’azione Requiem per una torre, dedicata alla memoria dell'artista Emilio Tadini autore dell'opera La Torre del Tempo, acquistata nel 1997 dal Comune di Palermo per la somma di Cinquanta milioni di Lire, e collocata all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa e distrutta a causa dell'incuria e del colpevole abbandono da parte delle istituzioni cittadine. Attorno ai resti smembrati della scultura illuminata e segnalata da una didascalia, si svolgeranno le letture di alcuni testi e scritti di Umberto Eco, Dario Fo, e passi tratti dalle stesse opere letterarie di Tadini.

Nel corso dei tre giorni si svolgeranno numerose azioni all’esterno dei padiglioni, a cura di C.A.P. 90138-Cittadini Artisti Palermitani, tra cui:
Fuoco consiste in una combustione di materiali di risulta. Il fuoco, circorscritto, sarà alimentato per l'intera durata della manifestazione.

L'anticamera del museo cittadino è un finto ingresso allestito davanti l’entrata del museo d’arte contempornea negato ai cittadini, dove la collettività è invitata a elabarore pensieri, scrivere opinioni e proposte per avviare una riflessione sullo stato di degrado di un museo che riassume con la sua inaccessibilità la paradossale e tragica condizione in cui si trovano oggi i Cantieri culturali alla Zisa. L'anticamera del museo cittadino si propone come luogo di discussione e dialogo, ingresso di un museo in cui entrare non è permesso e dove vige un gelido, ma speriamo non eterno, silenzio.

Nei tre giorni, nello spazio della Grande Vasca, sarà proiettata la rassegna di videoarte “Finzioni”, messa a disposizione dal Museo Internazionale della Marionette “A. Pasqualino”, e a seguire video di artisti contemporanei italiani e internazionali, come Alterazioni Video, Stefania Galegati Shines, Marcello Maloberti, Cuoghi Corsello, Francesco Lauretta, Benny Chirco, Loredana Longo, prestati dagli stessi artisti e dalla Galleria Francesco Pantaleone.

Il 7 gennaio dalle 15.00 alle 17.00 presso la Grande Vasca si svolge un forum in cui si dibatteranno questioni relative allo stato dell’arte e del sistema cultarale di Palermo, dalla storia dei cantieri negli ultimi dieci anni, alle questioni che riguardano la necessità di avere un Museo d'arte contemporanea della Città, l’identità del Museo sul modello gestionale del Kunstverein. Partecipano agli incontri storici dell’arte, curatori, artisti, galleristi, tra cui: Luca Cerizza, scrittore e critico d’arte contemporanea, Prof.ssa Eva di Stefano, storico dell’arte, Sergio Troisi, giornalista e critico d’arte, Lorenzo Bruni, curatore, Fracesco Pantaleone, gallerista, Andrea Masu di Alterazioni Video, artista, Letizia Battaglia, fotografo, e molti altri.

Cantieri Culturali della Zisa
via Paolo Gili 4, Palermo

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