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18/1/2013

Il Gruppo78

Espacio Escultorico La Telarana e La Calera, Oaxaca

36 artisti dell'Associazione culturale triestina Gruppo78 approdano in Messico. Seguira' una grande mostra di artisti messicani a Trieste nel Castello di Miramare.


comunicato stampa

Curatela di Maria Campitelli con la collaborazione di Manolo Cocho, Fernando Galvez de Aguinaga, Alejandro Santiago

36 artisti dell’Associazione culturale triestina Gruppo78 approdano in Messico nel gennaio 2013. Un evento storico, che rende omaggio ad un’associazione che per ben 34 anni ha affrontato le alterne fortune della cultura in Italia, senza demordere, con l’obiettivo fondante di promuovere e far conoscere l’arte del nostro tempo nel mondo. Fa parte di un progetto più grande, quello di intraprendere uno scambio tra l’espressività contemporanea italiana e messicana, lanciando un ponte culturale tra i due paesi al di qua e al di là dell’oceano Atlantico. Un occasione di incontro, di conoscenza, di collaborazione per la promozione di progetti comuni che impegnino artisti così distanti tra loro, di diversa matrice sia cultuale che storica, ma anche con punti di convergenza. Trieste in particolare offre lo spunto di un ineludibile legame storico, attraverso la vicenda di Massimiliano d’Austria che ha costruito il suo “nido d’amore” a Trieste, a Miramare, per poi trasportarlo a Chapultepec, nel cuore di Città del Messico, inseguendo il suo tragico destino che lo ha portato alla morte in un luogo così sradicato dal suo contesto mitteleuropeo. A questa mostra del Gruppo78 a Oaxaca, e poi a Torreon al Museo Arocena, corrisponderà di seguito una grande mostra di artisti messicani a Trieste - per rinsaldare il ponte - nel luogo più appropriato per un evento del genere - il Castello di Miramare appunto, alle ex Scuderie.

All’inaugurazione sarà presente anche il Sindaco di Trieste Roberto Cosolini (in forma privata) dando lustro così a questa massiccia presenza artistica triestina a Oaxaca, la città d’arte per eccellenza del Messico. E insieme ci sarà pure il sindaco di Oaxaca Luis Ugartechea, a confermare la reciproca volontà di proficuo scambio culturale, e non solo, tra le due città, tra i due paesi., Italia e Messico Un evento importante dunque sul fondamento della conoscenza e diffusione dell’arte contemporanea.

Il Gruppo78, noto soprattutto per la realizzazione di eventi, spesso di taglio internazionale, specie con il ciclo “Natura naturans”, e che ha dunque contribuito di fatto alla conoscenza e diffusione dell’arte contemporanea nella città di Trieste, qui si presenta con gli artefici che stanno dietro l’assidua attività dell’associazione, che ne cosituiscono però il tessuto primario, di capacità propositiva e di produzione artistica.

A Oaxaca, espongono i seguenti artisti:

Elisabetta Bacci, Giuliana Balbi, Serena Bellini, Isabel Carafi, Daniela Cecatti, Paolo Cervi Kervischer, Pierpaolo Ciana, Roberta Cianciola, Manolo Cocho, Cecilia Donaggio, Fabiola Faidiga, Paolo Ferluga, Lucia Flego Roberto, Daniela Frausin, Guillermo Giampietro, Adriano Gon, Kaartik, Lucia Krasovec Lucas, Cristina Lombardo, Ivana Maksimovic, Olga Micol, Lucio Perini, Paola Pisani, Elisabetta Porro, Massimo Premuda, Donato Riccesi, Giordano Rizzardi, Daniel Romero, Sonia Squillaci, , Erika Stocker, Cristina Treppo, Paola Vattovani, Giancarlo Venuto, Femi Vilardo, Elisa Vladilo, Elisa Zurlo

Il gruppo attuale ha un’anima certo composita - osserva Maria Campitelli nel testo introduttivo del catalogo - che oscilla dalla pittura alla video-art, dalla fotografia all’installazione, dalla fiber-art all’espressività performativa e corporea, al design di movimento nello spazio, all’arte pubblica e ambientale, secondo i canoni pluralistici propri dell’attuale ricerca artistica. Soprattutto secondo un canone di libertà sconfinata che sormonta i distinguo linguistici, avvalendosi di volta in volta di quegli strumenti che appaiono più idonei ad esprimere un’idea. Il concettualismo in senso lato, i significati “altri” oltre il visibile, una pregnanza socio-politica, attraversano spesso queste espressioni che nascono dalla contingenza, dall’osservazione di una realtà spesso negativa, ingiusta e contradditoria, ma anche dall’introspezione e dal sogno.

Cioè la mostra nelle sue diversità vuole presentarsi come un organismo vivo e pulsante, raccontando storie che tra loro s’intrecciano. Ne esce un quadro sommosso dove le espressioni statiche, quali pittura e fotografia si integrano a quelle mobili, - video-art e performance - quest’ultima occupando e animando lo spazio/tempo, in modo da creare un unicum fluido, una corrispondenza vitale, una risonanza tra le varie presenze.

inaugurazione: 19 gennaio ore 19/21

Espacio Escultorico La Telarana e La Calera
Venustiano Carranza Col Miguel Aleman, 214 - Oaxaca
Apertura tutti i giorni 10/13 - 17/20

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