Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce
Genova
via Jacopo Ruffini, 3
010 580069 FAX 010 532482
WEB
Marta Dell'Angelo
dal 24/1/2013 al 30/3/2013
mar - ven 9-18.30, sab e dom 10-18.30

Segnalato da

Ufficio stampa Palazzo Ducale




 
calendario eventi  :: 




24/1/2013

Marta Dell'Angelo

Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova

Cariatidi. Lo scalone di Villa Croce prende vita con 5000 fogli appesi singolarmente a ricostruire un fregio tridimensionale; una teoria di donne di diverse eta' montata in una successione quasi cinematografica. In occasione dell'inaugurazione conferenza: "Arte pubblica o arte per il pubblico?".


comunicato stampa

cariàtide s. f. [dal lat. caryatis –˘ ıdis, gr. Καρυᾶτις-ιδος «donna di Carie»]. 1. Figura femminile scolpita, usata in luogo di colonna o pilastro a sostegno di sovrastanti membrature architettoniche; il nome (deriva dalle donne di Carie, antica città greca della Laconia, fatte schiave dagli Ateniesi e raffigurate dagli scultori greci in funzione di colonne)… www.treccani.it

Lo scalone di Villa Croce prende vita con 5000 fogli appesi singolarmente a ricostruire un fregio tridimensionale; una teoria di ‘cariatidi’ contemporanee, donne nude di diverse età, la cui immagine, fotografata, disegnata o trovata dall’artista Marta Dell’Angelo, è stata montata in una successione quasi cinematografica.
I corpi composti dalla sovrapposizione di decine di frammenti di fogli A4, (il formato burocratico della nostra vita quotidiana: bollette, certificati, documenti), che stampati e fotocopiati, creano una pelle squamosa in perenne movimento. Un filtro che reagisce agli spostamenti d’aria creati dal passaggio del pubblico per le scale, svolazzando in onde di movimento che negano la bidimensionalità del foglio e della parete.
Le immagini in bianco e nero, con improvvisi dettagli di colore, si sgretolano in astratte campiture tonali quando visti da vicino, mettendo in moto una forma di cubismo al contrario, che, citando formalmente le fotografie di E. J. Muybridge (1830-1904) Woman Walking Downstairs, strizza l’occhio a un capolavoro della storia dell’arte contemporanea come il Nudo che scende le scale n. 2 di Marcel Duchamp (1887-1968), per raccontare la frammentata percezione del nostro corpo teorizzata da Jaques Lacan (1901-81).
Queste cariatidi si ribellano virtualmente al peso dell’elemento architettonico marmoreo, che segna la quota del primo piano, non sono colonne umane, prigioniere del peso dell’architettura, ma figure libere che balzano, danzano, si tuffano, fanno la verticale, la spaccata, le capriole, si inginocchiano, si girano, si alzano in punta di piedi, sfuggendo alla rigida geometria dello spazio.
Questi corpi sembrano partecipare a un rito pagano, un baccanale contemporaneo in cui il corpo femminile nudo è rivendicazione di libertà, e di azione, una forma visiva di écriture féminine.

Marta Dell’Angelo (1970), appassionata di antropologia e neuroscienze crea installazioni, video, performance, oltre ad opere su carta e su tela per riflettere sui codici sociali e psicologici, che imprigionano il corpo femminile in posizioni stereotipate. Diplomata all’accademia di Brera, vince nel 2002 il Premio New York. Il suo lavoro è stato presentato in numerosi musei come Museion, Bolzano; la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino e il Museo del Novecento, Milano e il MAMbo di Bologna.

In occasione dell’inaugurazione del progetto site-specific di Marta Dell'Angelo "Cariatidi" il museo di Villa Croce presenta la conferenza

Arte pubblica o arte per il pubblico?

Interverranno Ilaria Bonacossa (curatrice Museo di Villa Croce, Genova), Marta dell'Angelo (artista), Marina Pugliese (direttrice Museo del ‘900, Milano) Serena Porrati (artista)

Come vediamo e viviamo lo spazio urbano? Che ruolo può avere l’arte "pubblica" nella vita delle città?
Opinioni divergenti si scontrano nel mondo internazionale dell’arte. Chi sostiene che gli artisti abbiano il diritto di occupare lo spazio urbano con i loro interventi e che i cittadini dimostrano un "ritardo" anche decennale nel comprendere il valore di questi interventi. In quest’ ottica lo spazio urbano è ostile e la città è un fondale "neutro" su cui l’arte può e deve intervenire, per renderla più "vivibile" per i cittadini. Al contrario importanti progetti europei come Noveaux Commandataires si sviluppano a partire dall’idea che solo una committenza partecipata e condivisa con i cittadini possa creare opere veramente "pubbliche". In Italia recenti episodi di scultura pubblica come l’opera di Maurizio Cattelan davanti alla borsa di Milano, o l’intervento di Alberto Garutti alla stazione Garibaldi hanno reso questo dibattito attuale.
A Genova? le opere di Matteo Negri e di Serena Porrati hanno interpretato l’idea di spazio pubblico in maniera diametralmente opposta.

In occasione della conferenza verrà presentato il catalogo della mostra personale "Supporto" di Serena Porrati, edito da CHAN - Contemporary Art Association

Ufficio stampa
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura tel +39 010.5574012/4047/4826 ufficiostampa@palazzoducale.genova.it - staffmostre@comune.genova.it

Inaugurazione Venerdì 25 gennaio 2013 ore 18.00, a seguire conferenza

Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
via Jacopo Ruffini 3, 16128 Genova
Orario:
dal martedì al venerdì: 9-18.30; sabato e domenica: 10-18.30
Chiuso il lunedì

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