Area B
Milano
via Marco d'Oggiono, 10
02 58316316 FAX
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Paolo De Biasi
dal 17/6/2013 al 25/7/2013
lun-giov 9.30-18, ven 9.30-17, sab su appuntamento

Segnalato da

Chiara Chiapparoli



approfondimenti

Paolo De Biasi



 
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17/6/2013

Paolo De Biasi

Area B, Milano

Stop Making Sense vol.2. La nuova serie di lavori si avvicina a una diversa modalita' materica: il passaggio dalla dimensione pittorica a quella del collage, sia esso manuale che digitale.


comunicato stampa

Visto il grande successo di STOP MAKING SENSE vol 1, presentato alla prima edizione di Flash Art Event (Milano, Febbraio 2013), la galleria Area B propone nei propri spazi (Milano, Via Cesare Balbo 3) la prosecuzione del progetto: STOP MAKING SENSE vol 2, che inaugurerà martedì 18 giugno 2013.

Ampliato ed arricchito per l’occasione, STOP MAKING SENSE strizza l’occhio al disco dei Talking Heads , ed è il titolo che Paolo De Biasi ha scelto per questa nuova serie di lavori che si allontanano formalmente dalle opere precedenti, avvicinandosi ad un’altra modalità materica: il passaggio dalla dimensione pittorica a quella del collage, sia esso manuale che digitale.

Le opere di STOP MAKING SENSE sono nate dalla riflessione su una frase di Sheldon Kopp, l’autore di “Se incontri il Budda per strada uccidilo”. In particolare, l’idea che il nostro sia un “universo casuale al quale noi apportiamo un significato” ha
suggerito a Paolo De Biasi un parallelismo con il suo lavoro, che in STOP MAKING SENSE porta all’estremo questo assunto, rinunciando completamente alla modalità narrativa e acquisendo al suo posto la totale libertà espressiva e formale, nella convinzione che il senso non sia da ricercare nel risultato finale, bensì nel cammino compiuto nel tentativo di raggiungerlo. I collage risultano appunto testimoni di questo percorso.

Osservando le opere della mostra, composta da collage e opere su tela, la mente vola alla modalità surrealista, rivisitata in chiave contemporanea: accomunando infatti la selezione delle immagini - prese da archivi che oggi risultano praticamente infiniti - e la post-produzione delle figure alla fase della preparazione in pittura. Come afferma De Biasi stesso, questa similitudine risulta possibile “se vedi i vari passaggi come tappe di un processo che si serve via via di strumenti diversi”.

Caratteristica dei lavori esposti è quella di combinare elementi contraddittori e all’apparenza molto lontani tra loro, operazione che “non vuole essere un taglio con il passato, ma anzi vuole lasciare spazio a tutte le forze in gioco”; e allora via a scorci di cielo, lampadari e tessuti al posto dei volti, grancasse al posto dei corpi, capelli sorretti da nuvole di fumo, e chi più ne ha più ne metta, perché come dice De Biasi : “Mess is more”.

inaugurazione 18 giugno ore 18.30

Area B
via Cesare Balbo, 3 - Milano
lunedì-giovedì 9.30-18.00 - venerdì 9.30-17.00 - sabato su appuntamento

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