RAM radioartemobile
Roma
via Conte Verde, 15
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Camere XIX
dal 14/12/2013 al 14/2/2014
mar - sab 16.30-19.30 e su appuntamento

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RAM radioartemobile




 
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14/12/2013

Camere XIX

RAM radioartemobile, Roma

Le tre stanze, come tappa di un lungo viaggio, diventano luogo d'incontro e nuovo punto di partenza per Marinus Boezem, IRWIN e Felice Levini che qui mostrano suggestive rotte fotografiche, installative e video.


comunicato stampa

Errabondare non è una colpa

di Francesco Serrao

Nel corso del mare e del tempo (così come scrive nel suo testo Francesco Serrao) si snodano le opere presenti nelle Camere di RAM: dimensione fisica e dimensione temporale, si intrecciano per dare corpo alle pagine di quello che sembra un diario di bordo. Le tre stanze, come tappa di un lungo viaggio, diventano luogo d’incontro e nuovo punto di partenza per Marinus Boezem, IRWIN e Felice Levini che qui mostrano suggestive rotte. Marinus Boezem presenta due opere: Cartografia 1572-1997 è un progetto composto da 12 antiche mappe di città europee, su cui sono state introdotte le mappe meteo del KNMI indicando così il tempo medio su una determinata città nell’arco di tempo di 10 anni. Ogni città ha la sua condizione climatica caratteristica che influenza il colore delle abitazioni. L’artista, interviene sulle mappe e così facendo libera le antiche città dal loro contesto storico. Piss project è una serie fotografica realizzata nell’estate del 1969, in cui l’artista viene mostrato nell’atto di bere acqua salata dal Mare del Nord a Bergen aan Zee e, successivamente, mentre la rilascia nel Lago di Jissel. Durante il tragitto dalla cittadina al lago, l’acqua salata viene trasformata in materie che potevano essere usate o smaltite dal suo corpo.

Transnacionala è la video-installazione degli IRWIN, basata sull’analisi che il gruppo insieme ad altri artisti fece nel corso del 1996 durante un lungo viaggio nel Stati Uniti (da Atlanta a Seattle). Il materiale registrato, che spazia dall’arte alla politica e all’esistenza stessa, alla luce delle molteplici trasformazioni che sta vivendo la cultura di oggi, è di grandissima attualità. La camera di Felice Levini è immersa in una dimensione fluttuante: sulla parete di fondo una proiezione in cui le onde del mare cullano una bara, che nonostante il richiamo alla morte, dà una speranza, costituendo una zattera che permette l’attraversamento. Nell’altro angolo della stanza, il tempo si consuma tra le spire del fumo di una sigaretta che tratteggia il profilo del volto dell’artista. Il testo che accompagna Camere XIX, Errabondare non è una colpa è di Francesco Serrao, che già nel 1990 aveva scritto tre racconti per la mostra “Lo zingaro blu” nella Galleria Pieroni in via Panisperna.

Inaugurazione domenica 15 dicembre ore 11.00

RAM radioartemobile
Via Conte Verde 15 - Roma
mar - sab 16.30-19.30 e su appuntamento
Ingresso libero

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