Antonio Colombo
Milano
via Solferino, 44
02 29060171 FAX 02 29060171
WEB
Matteo Guarnaccia
dal 11/6/2014 al 24/7/2014
mar-ven 10-13 e 15-19, sab 15-19

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Antonio Colombo



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Matteo Guarnaccia



 
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11/6/2014

Matteo Guarnaccia

Antonio Colombo, Milano

The Trickster. Il cuore della mostra e' il Libro dei Sogni, pagine disegnate dall'artista nel corso di un anno. Intorno a questa mappa di viaggio coreografie, giocattoli esoterici, elementi d'arredamento, video e dipinti.


comunicato stampa

Matteo Guarnaccia, uno dei maestri dell’arte visionaria contemporanea, torna alla galleria Antonio Colombo, con un vertiginoso e poetico allestimento per intrepidi visitatori.

Il cuore della mostra è il Libro dei Sogni, centinaia di pagine disegnate giorno dopo giorno, nel corso di un anno, dall’artista. Intorno a questa mappa di viaggio si muovono piccole coreografie, giocattoli esoterici, elementi di arredamento fatati, video, disegni e dipinti crepitanti di energia e colore.

Il Trickster è la figura archetipica del buffone divino, l’essere ambiguo, spassoso e pericoloso, che ha il compito di evitare la stagnazione culturale, smascherare il mostro dell’abitudine e di rivelare la verità della tradizione sbeffeggiandola. Un maestro della metamorfosi che può assumere le sembianze di un coyote tra i nativi americani, dell’Hermes greco, ma anche di Bugs Bunny o Marcel Duchamp, di Pippi Calzelunghe o Loki, l’eroe dell’Edda scandinava.

C’è un uomo nato da un fiore nello spazio…
È un uomo senza labbra che parla
Che vede senza occhi, che ascolta senza orecchie, che corre senza gambe
Il sole e la luna danzano e suonano trombe…
C’è un bambino che tocca la ruota della legge che gira...
Usando la compassione come frusta, addestra e guida il vecchio yak sul sentiero della follia.
(Marpa il Traduttore, Tibet, XI secolo)

Matteo Guarnaccia, continuando la sua ricerca artistica tra le tecniche dell’estasi - dallo sciamanesimo al rock’n’roll- questa volta ha scelto di indossare la veste del “briccone”. La sua scrivania si è trasformata nel tavolo del Bagatto, la figura dei Tarocchi associata all’incantatore, al mago a cui è delegato il processo creativo. Con la sua mano leggera, ha raccolto e congiunto stelle nomadi per creare costellazioni ingannevoli ma solide. Le sue figure, allo stesso tempo sacre e ironiche, si muovono spostando confini e aprendo porte inaspettate sulla realtà quotidiana.

Un segno personale e inconfondibile che investe carte, tele, tessuti, ricami, immagini e corpi in movimento, sempre capace di offrire nuovi e inebrianti punti di vista.

All’inaugurazione: special guest Omar Pedrini e una coreografia istantanea con le ballerine Anna Kolesarova e Marta Mazzoleni.

Matteo Guarnaccia (Milano 1954), artista e saggista figura di riferimento della cultura visionaria contemporanea, è attivo nel campo dell’arte (mostre internazionali, installazioni alla Triennale di Milano e alla Hall of Flowers di San Francisco); della moda (Biba, Corso Como 10, Vivienne Westwood, Malo) del design (Bruno Munari, Atelier Mendini, Italo Rota & Partners, Yoox, Coin); della scrittura (una trentina di saggi dedicati alle avanguardie/controculture del Novecento); del giornalismo (Vogue, Rolling Stone, Abitare, Zoom, Gap Japan, Wired, D-La Repubblica, Alias); dell’insegnamento (docente NABA, workshop Domus Academy, Accademia di Carrara, IUAV); della curatela (mostre dedicate Skate Art, Provos, Psichedelia, Vivienne Westwood, Giorgio Gaber); della musica (Byrds, Donovan, Timoria).

Inaugurazione 12 giugno ore 18.30

Antonio Colombo
via Solferino, 44 Milano
mar-ven 10-13 e 15-19, sab 15-19
Ingresso libero

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