Fondazione Pastificio Cerere
Roma
via degli Ausoni, 7
06 45422960 FAX 06 45422960
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In Polonia per saziare l'amore
dal 2/11/2014 al 27/11/2014
lun - ven 15-19, sab 16-20

Segnalato da

Ludovica Solari




 
calendario eventi  :: 




2/11/2014

In Polonia per saziare l'amore

Fondazione Pastificio Cerere, Roma

Il terzo episodio della mostra presenta il lavoro di Krzysztof Niemczyk, una tra le figure piu' incisive nell'ambiente artistico polacco degli anni '60 e '70, insieme a una serie di video di Paulina Olowska, protagonista della scena artistica polacca attuale.


comunicato stampa

a cura di Ilaria Gianni e Luca Lo Pinto

Parte del ciclo "In Polonia, cioe' dove?" Ciclo di mostre sulla scena artistica contemporanea polacca

Dopo il successo del primo e del secondo episodio – dedicati alla figura dell' artista concettuale Edward Krasinski e al lavoro del fotografo Tadeusz Rolke – dal 3 al 28 novembre 2014 l’Istituto Polacco di Roma e la Fondazione Pastificio Cerere presentano, presso gli spazi della Fondazione, il terzo episodio della mostra In Polonia per saziare l'amore , a cura di Ilaria Gianni e Luca Lo Pinto.
Prosegue ndo nell'approfondimento dello scenario del concettualismo polacco e delle sue influenze sugli artisti delle generazioni successive , sarà presentato per la prima volta in It alia il lavoro di Krzysztof Niemczyk (Varsavia, 1938 – Cracovia, 1994 ), pittore autodidatta, scrittore, musicista , tra le figure più incisive nell’ambiente artistico polacco degli anni Sessanta e Settanta , attivo in particolare a Cracovia.
Il suo lavoro sarà accompagnato dalla presentazione in anteprima a Roma di una serie di video di Paulina Olowska (Danzica, 1976), protagonista della scena artistica polacca attuale.
La mostra si s volge n ell’ambito di In Polonia, cioè dove? , progetto dedicato all’approfondimento della scena arti stica contemporanea in Polonia ideato da Ania Jagiello , responsabile del programma d’arte contemporanea dell’Istituto Polacco, e da Marcello Smarrelli , direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere.
Episodio 3 - Krzysztof Niemczyk e Paulina Olowska

Krzysztof Niemczyk, legato a Tadeusz Kantor, alla Krzysztofory Kraków Gallery e alla Foksal Gallery di Varsavia, fece dell o scandalo la sua arma vincente, agendo soprattutto nello spazio pubblico, fuori dai confini tradizionali dell'arte. Con le sue performance ha spesso suscitato disapprovazione e indignazione nel pubblico e tutta la sua ricerca – che rivela assonanze con figure come Jack Smith o con alcune personalità legate al movimento Situazionista – si è caratt erizzata per un atteggiamento trasgressivo e intransigente nei confronti della realtà.

In most ra saranno esposti ritratti di Niemczyk scattati da Eustachy Kossakowski, fotografie delle sue azioni , lettere, racconti e l’unic o romanzo redatto dall’artista, L a Cortigiana e i pulcini, ovvero lo specchio distorto di un operare passionale, in altre parole lo studio del caos , che Achille Perilli trafugò illegalmente dalla Polonia comunista portandolo a Roma nel 1969. Tutti i materiali in mostra provengono dagli archivi di Anka Ptaszkowska e Jozef Chrobak.

La sua figura sarà introdotta, lunedì 3 novembre alle ore 18.30 , da Anka Ptaszkowska , critica d’arte, co - fondatrice della Foksal Gallery e amica int ima dell’artista, che illustrerà la ricerca di Niemczyk attrave rso i propri ricordi, mostrando una selezione di materiale d'archivio.

Inoltre – sempre in occasione dell'inaugurazione – sarà presentato un contributo video di Paulina Olowska (Danzica, 1976), protagonista della scena artistica polacca attuale, il cui lavoro è spesso legato al simbolism o modernista e all'avanguardia.

In mostra saranno visibili quattro video dell'artista. Due film legati al suo esordio , New Hobby – Summer House (1999 ) e Breezy, Light and Colorful (1999) , sono rispettivamente un ironico commento al consumismo conte mporaneo e una riflessione post - femminista – ispirata alla regista ceca Vera Chytilova – sul vuoto materialismo risultante dal ruolo del la donna nel mondo della moda. L'opera Oblique Composition ( 2003) , realizzata con Lucy McKe nzie , mostra una scena di lavoro apparentemente quotidiana: d ue donne, una il riflesso dell’altra , immerse nelle loro attività di architetto e di artista mettono in luce il potere dell’arte di trasformare la rea ltà. L’ultimo lavoro esposto è A Like Arakova (2007) – frutto della col laborazione con B onnie Camplin – dove , in una c omposizione primitiva e brutale , il corpo femminile viene scomposto e fuso con il fonda le della scena, una tappezz eria kitsch e volutamente di scarsa qualità per dare risalto al potere della fisicità.

BIOGRAFIE

Paulina Olowska (Danzica, 1976) vive e lavora a Mszana Dolna . Ha iniziato gli studi negli Stati Uniti alla School of the Art Institute di Chicago, per proseguire poi all'Accademia di Belle Arti di Danzica e alla Rijksakademie di Amsterdam. Nella sua ricerca, l'industria, il tempo libero e il simbolismo socialista o ccupano lo stesso spazio visuale e culturale. Le sue opere si focalizzano su figure dimenticate, storie minori, citando l'estetica popolare – legata soprattutto all'era comunista in Polonia – con fotografie di moda, manifesti di propaganda politica, copert ine di dischi, graffiti, periodici e insegne pubblicitarie. I suoi lavori – pittura, disegno, performance, installazione e collage – prendono in prestito immagini dal modernismo, così come attingono al teatro (scenografie, tableaux vivants ), creando una co ntaminazione di riferimenti culturali, legati al consumismo, al femminismo e al design. Le sue opere sono state esposte alla Biennale d'Arte di Venezia (2003), allo Stedelijk Museum (Amsterdam, 2004 e 2013), alla Biennale di Istanbul (2005), alla Biennale di Berlino (2008), Tramway (Glasgow, 2010), al MoMA di New York (2011), Carnegie International (2013).

Anka Ptaszkowska (1935) è critica d'arte co - fondatrice della Foksal Gallery a Varsavia. Dal 1970 vive a Parigi dove ha lanciato la Galerie 1 - 36 e success ivamente lo spazio Vitrine pour l'Art Actuel. Ha insegnato storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Caen e suoi testi sono stati pubblicati su diversi cataloghi e periodici, quali Struktury , Wspolczesnosc e Artpress. È inoltre autrice dei diversi libri, tra cui Trattato sulla vita di Krzysztof Niemczyk per l'uso delle giovani generazioni (ed. Ha!art. 2007), Credo nella libertà ma non mi chiamo Beethoven (ed. slowo/obraz terytoria, 2010). Ha collaborato alla realizzazione di diverse mostre come Echange entre artistes. Pologne - USA, Musée d'Art Modern de la Ville de Paris, 1982.

Si ringrazia per la collaborazione la Foksal Gallery Foundation di Varsavia, il MOCAK Museo d’Arte Contemporanea d i Cracovia e il Museo d’Arte Moderna di Varsavia.

Inaugurazione Episodio 3 presentazione per la prima volta in Italia del lavoro di Krzysztof Niemczyk, leggendario personaggio di Cracovia degli anni Sessanta e Settanta visione in anteprima a Roma di una serie di video dell'artista Paulina Olowska

Ufficio stampa
Ludovica Solari | +39 335 577 17 37 press@ludovicasolari.com
Chiara Valentini | +39 348 921 44 56 chiara@chiaravalentini.org
Istituto Polacco di Roma
Ania Jagiello +39 06 36004641 / +39 06 36000723 a.jagiello@instytutpolski.org

Lunedì 3 novembre 2014, ore 18.30 live essay di Anka Ptaszkowska, critica d’arte e co-fondatrice della Foksal Gallery

Fondazione Pastificio Cerere
via degli Ausoni 7, Roma
Orari:
lunedì – venerdì 15.00-19.00, sabato 16.00-20.00
ingresso libero

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