Palazzo Leone Da Perego
Legnano (MI)
via Gilardelli, 10
0331 706011
WEB
Abitare il mondo.EuropE
dal 13/3/2004 al 25/4/2004
0331 471335

Segnalato da

CLP Relazioni Pubbliche



approfondimenti

Giovanni Chiaramonte



 
calendario eventi  :: 




13/3/2004

Abitare il mondo.EuropE

Palazzo Leone Da Perego, Legnano (MI)

60 fotografie di Giovanni Chiaramonte. Nelle immagini del percorso espositivo, l'unità e l'identita' dell'Europa si rivelano nell'essere una terra contemporanea, luogo unico e singolare che contiene tutti i diversi tempi e tutte le diverse culture che hanno dato vita alla civilta' occidentale.


comunicato stampa

60 fotografie di Giovanni Chiaramonte

La fotografia è la protagonista del nuovo evento espositivo in calendario a Legnano. Dal 14 marzo al 25 aprile, infatti, si terrà nel Palazzo Leone da Perego la mostra ABITARE IL MONDO. EUROPE che presenta 60 immagini realizzate dal noto fotografo Giovanni Chiaramonte.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Legnano – Assessorato alla Cultura con la collaborazione di Ultreya, è un itinerario attraverso undici città (Atene, Roma, Milano, Venezia, Istanbul, Lisbona, Evora, Porto, Barcellona, Reims, Berlino).
La mostra è il terzo atto del progetto La fotografia e la città iniziato nel dicembre 2001 con l’esposizione degli “scatti” di Joel Meyerowitz dedicati a La natura delle città (New York – Atlanta – Saint Louis – San Pietroburgo) e proseguito nel 2003 con André Kertesz e Lo stupore della vita (Parigi – New York).

Nelle immagini del percorso espositivo, l’unità e l’identità dell’Europa si rivelano nell’essere una terra contemporanea, luogo unico e singolare che contiene tutti i diversi tempi e tutte le diverse culture che hanno dato vita alla civiltà occidentale. Per Chiaramonte è quindi contemporanea solo la dimensione e la visione che rende visibile e presente ogni diversità e ogni profondità della storia e della memoria.
Nella consapevolezza che la figura della città moderna viene costruita, a partire dalla fine del Settecento, nel viaggio in Italia degli architetti tedeschi, inglesi e francesi alla scoperta dell’architettura greca e romana come fondamento dell’Europa e della civiltà occidentale, l’itinerario personale di Chiaramonte traccia un movimento inverso: dal Sud verso il Nord, dal mondo mediterraneo verso quello germanico.
Un padre con i figli di fronte a un millenario muro greco in Sicilia, il caos multiforme dei turisti nell’ordine geometrico del Partenone, la folla notturna in piazza del Pantheon a Roma, i bambini che giocano a calcio tra le mura romane del Palazzo di Costantino a Istanbul, le danzatrici che pattinano davanti al Castello di Lisbona, un vecchio che gioca a bocce tra gli alberi di fronte alla Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona, un giovane che spezza il cemento del muro di Berlino, l’abbraccio di un uomo e di una donna nel giardino di Charlottenburg, sono i gesti della normale vita quotidiana e contemporaneamente figure di un destino più grande in cui la vita di ogni persona è drammaticamente e gloriosamente inscritta.

Il viaggio si chiude a Berlino perché, consapevolmente edificata da Schinkel e Speer sul modello di Atene e Roma, ha conosciuto e vissuto la tragedia della distruzione e della divisione portate dalle ideologie che hanno disgregato e devastato il continente nel secolo scorso. La nuova figura della città che sta sorgendo a Berlino si pone come apertura alla dimensione dell’unità, nella diversità che siamo chiamati a vivere e a costruire nel nostro contemporaneo presente.
Il catalogo, a cura di Ultreya, pubblicato da Edizioni della Meridiana, contiene contributi di Gianni Canova (docente di Storia del Cinema, IULM Milano), Umberto Fiori (poeta) e Mirko Zardini (chief curator al Centre Canadien d’Architecture, Montreal Canada) .

Giovanni Chiaramonte, cenni biografici
Nato nel 1948 a Varese da genitori di Gela, Giovanni Chiaramonte inizia a fotografare alla fine degli anni sessanta, operando per la ripresa della forma figurativa, seguita alla grande stagione astratta e informale di certe tendenze della Pop-Art e dell’Arte Concettuale. L’immagine di Chiaramonte si genera sin dall’inizio nella tradizione teologica ed estetica di H.U. von Balthasar e della Chiesa d’Oriente, incontrata in P. Evdokimov, O. Clément, A. Tarkovskij e ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale.
Dopo la mostra e il volume Fotografia europea contemporanea, in cui presenta nel 1983 i più importanti autori della sua generazione, si dedica dapprima alla relazione tra luogo e identità dell'uomo con i volumi Giardini e paesaggi, 1983, e Penisola delle figure, 1993. Affronta poi il dramma essenziale delle radici e del destino dell'Occidente in Terra del ritorno, 1989, e in Westwards, 1996. Un'elegia e un viaggio di ritorno nei luoghi del Mediterraneo è Ai confini del mare, 1999. Nel 2000 con i poeti e scrittori Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Luca Doninelli, Umberto Fiori, Giovanni Raboni, Davide Rondoni pubblica ed espone in Triennale l'opera Milano. Cerchi della città di mezzo. In occasione del restauro della facciata della Scala realizza il volume d'artista In corso d'opera. Nel 2002 esce Frammenti dalla Rocca e nel 2003 Dolce è la luce.
Dal 1974 ha esposto in mostre personali e collettive ad Atene, Barcellona, Berlino, Caracas, Coimbra, Firenze, Francoforte, Graz, Lugano, Milano, Modena, Napoli, New York, Palermo, Prato, Reims, Roma, Torino, Biennale di Venezia, Triennale di Milano.
Per le più importanti riviste di architettura ha pubblicato oltre ottanta servizi.
Ha fondato e diretto quattro collane di fotografia per Jaca Book, Federico Motta Editore, Società Editrice Internazionale e Edizioni della Meridiana.
Insegna Drammaturgia dell’immagine allo IULM di Milano e alla Facoltà Teologica di Sicilia.
Legnano (Mi), febbraio 2004

Immagine: Giovanni Chiaramonte, Roma, 1998

Comunicazione e ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 02 433403 – 02 48008462 – fax 02 4813841

Ingresso libero
Orario: da martedì a venerdì 16.30-19; sabato 16-20; domenica 10-13/15-20; chiuso lunedì.
Catalogo Edizioni della Meridiana

Legnano (Mi), Palazzo Leone da Perego, Corso Magenta 13

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