Galleria Fabrizio Russo
Roma
via Alibert, 20
06 6789949 FAX 06 69920692
WEB
Carlo Guarienti
dal 11/5/2005 al 12/6/2005

Segnalato da

Ufficio Stampa Gems On The Thames




 
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11/5/2005

Carlo Guarienti

Galleria Fabrizio Russo, Roma

Opere 1998-2005. In mostra un gruppo di otto sculture in bronzo e una selezione di dipinti e monotipi raffiguranti nature morte e paesaggi ispirati al territorio del Viterbese.


comunicato stampa

Sculture e monotipi 1998-2005

Giovedí 12 maggio 2005, alle ore 18.00, si inaugura a Roma, presso la Galleria F. Russo, in via Alibert 15a, la mostra dedicata all’artista Carlo Guarienti, il quale presenta per la prima volta al pubblico la sua recente produzione, composta da un gruppo di otto sculture in bronzo e da una selezione di dipinti e monotipi, realizzati, questi ultimi, da matrici in rame tenute sottoterra per cinque anni e raffiguranti nature morte e paesaggi ispirati al territorio del Viterbese, caratterizzati da una «lettura suggestiva quanto spietata», scrive Giuseppe Appello curatore della mostra.

Nato a Treviso nel 1923 e laureato in medicina, Carlo Guarienti si dedica alla pittura dal 1949 ed esordisce nel 1953 a Roma alla Galleria L’Obelisco, a Parigi alla Galerie Weill e a Milano alla Galleria Il Naviglio. Durante la sua lunga carriera sperimenta con successo numerosi linguaggi artistici e tecniche originali rimanendo sempre all’interno di un riferimento d’immagine fantastica e visionaria.

Dagli anni Cinquanta è presente in importanti esposizioni nazionali e internazionali, come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia. Ultimamente i suoi lavori sono stati esposti in occasione di mostre storiche significative, quali Surrealismo padano da de Chirico a Foppiani (Piacenza, 2002), e Il Male. Esercizi di pittura crudele (Torino, 2005), curate da Vittorio Sgarbi.

Il “non finito” - tema nodale dell’arte antica e moderna - e il suo potere evocativo costituisce il centro della riflessione di Guarienti, sia in pittura sia in scultura. Sebbene praticata finora saltuariamente, la scultura è, infatti, una presenza silenziosa e costante nell’immaginario dell’artista, impressionato sin dal 1956 dalle opere di Alberto Giacometti esposte alla Biennale di Venezia.

Dopo la piccola serie di teste e busti in bronzo modellata tra gli anni Sessanta e Ottanta, in questi ultimi anni Guarienti si dedica con sistematicità a questa arte, scorgendo in essa una libertà creativa maggiore persino rispetto alla pittura e, ricorrendo a un proprio personale procedimento operativo basato sull’uso della cartapesta, ottiene particolari effetti di scabrosità delle superfici e di leggerezza. Paesaggi e autoritratti costituiscono le due polarità della sua ultima ricerca pittorica, caratterizzata dal ricorso alla monocromia e a composizioni sempre più essenziali e rarefatte, nelle quali un estremo raffinamento della superficie e della materia lascia visibile il supporto, analogamente a quanto accade anche nelle opere di Anton Zoran Music e di Balthus.

Rimane, dunque, costante l’ispirazione alla realtà «non certo quella aggressiva, rumorosa, coloratissima che ci circonda e frastorna, sfacciatamente moltiplicata dall'insidia virtuale dei media, ma una realtà […] non effimera che va di volta in volta scoperta, rivelata e quindi salvata», scriveva Lorenza Trucchi nella presentazione in catalogo della mostra personale dell’artista organizzata a Roma presso la Camera dei Deputati nel 2002.

Catalogo a cura di Giuseppe Appella, con un testo sulla storia e la tecnica del monotipo di Agnese Sferrazza, biografia e bibliografia di Francesca Franco (De Luca Editori d’Arte, Roma).

A cura di Giuseppe Appello

Inaugurazione: Giovedí 12 maggio 2005, alle ore 18.00

Galleria F. Russo
Via Alibert 15a, Roma
Orari di apertura della galleria: lunedí 16.30-19.30; martedí-sabato 10.00-13.00 e 16.30-19.30

Ufficio-stampa: Gems On The Thames

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