Biblioteca cantonale di Lugano
Lugano
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Lalla Romano
dal 6/11/2006 al 8/12/2006
Lun 13.00-18.30, Mar-Ven 9.00-18.30, Sab 9.00-16.00

Segnalato da

Paola Bisi



 
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6/11/2006

Lalla Romano

Biblioteca cantonale di Lugano, Lugano

Nel centenario della nascita di una delle voci piu' significative del secondo 900 letterario italiano, la mostra ne ripercorre la vita e l'opera, attraverso documenti, lettere, manoscritti, fotografie, oggetti personali, e parte della sua produzione pittorica.


comunicato stampa

Il silenzio condiviso

Ricorre quest'anno il centenario della nascita di Lalla Romano (1906-2001), una delle voci piu' significative del secondo Novecento letterario italiano. Prima di pubblicare narrativa, si e' espressa nella poesia (Fiore, Giovane e' il tempo) e nella pittura, come documentato da diverse importanti mostre e da tre volumi di dipinti e disegni pubblicati nei "Saggi" Einaudi e curati da Antonio Ria, e dalle tre monografie dedicate ai Paesaggi, ai Ritratti e alle Nature morte, pubblicati di recente.

Quale narratrice ha esordito nei "Gettoni" di Vittorini con Le metamorfosi (1951), pubblicando in seguito numerosi altri volumi fra cui ricordiamo Maria (Premio Veillon 1954), Tetto Murato (1957), La penombra che abbiamo attraversato (1964), Le parole tra noi leggere (Premio Strega 1969), L'ospite (1973), Una giovinezza inventata (1979), Inseparabile (1981), Nei mari estremi (1987), Un sogno del Nord (1989), Le lune di Hvar (1991), In vacanza col buon samaritano (1997), Dall'ombra (1999), fino a Diario ultimo che esce postumo quest’anno. Opere fra l’apparente autobiografia e il romanzo, raccolte da Cesare Segre nella collana dei "Meridiani".

Il rapporto fra Lalla Romano e la Svizzera, in particolare il Canton Ticino e la Svizzera Italiana, ha avuto negli anni un’intensita' sempre crescente, fatta di attenzione reciproca, di simpatia, di feeling, frutto di sintonia, per affinita' di sentimenti e sensibilita'.

Fin dal lontano 1954, quando, con il romanzo Maria (pubblicato l’anno prima con Einaudi), le venne assegnato il Premio internazionale Charles Veillon per il romanzo italiano. Fu il primo e importante riconoscimento per la sua opera letteraria: ed e' significativo che questo riconoscimento lo abbia avuto a Lugano.

Questi inizi ebbero poi un ampio sviluppo nel corso degli anni con conferenze al liceo di Lugano, a Chiasso, a Zurigo (Societa' Dante Alighieri), fino all’Universita' di Friburgo. Ne' va dimenticata la sua partecipazione al 50' Congresso mondiale del P.E.N. Club International, che si e' tenuto a Lugano dal 10 al 17 maggio 1987. Altro capitolo importante nei rapporti fra Lalla Romano e la Svizzera e' dato dalla sua partecipazione a interviste e trasmissioni alla Radio e Televisione della Svizzera di lingua italiana. E' nel 1968 che Lalla Romano fu ospite per la prima volta ad una trasmissione della TSI, intervistata da Vittorio Sereni nell’ambito di <>, una trasmissione curata da Grytzko Mascioni. Da allora si susseguirono numerosi interventi, soprattutto alla RSI, durante i quali la scrittrice fu interpellata su questioni di attualita' o rilascio' interviste sui temi della sua scrittura e del suo lavoro artistico. Ma, al di la' delle partecipazioni pubbliche alla vita culturale svizzera, vanno ricordate le frequenti visite che Lalla Romano effettuava in Svizzera soprattutto in occasione di importanti mostre d’arte, nei vari musei di Lugano, a Zurigo, alla Fondazione Gianadda di Martigny. La sua “passione" per le arti figurative risale alla sua giovinezza e prima maturita', quando per oltre vent’anni ha esercitato professionalmente l’<>. E anche di questo suo versante artistico la Svizzera italiana e' stata promotrice, con la prima mostra fuori d’Italia delle sue opere pittoriche, avvenuta presso la galleria Mosaico Arte Contemporanea di Chiasso. C’e' infine un capitolo - fra il pubblico e il privato - che riguarda i rapporti di amicizia fra Lalla Romano e personalita' del mondo dell’arte e della cultura svizzera, come Grytzko Mascioni, Franco Beltrametti, Giuseppe Curonici.

La mostra - curata da Antonio Ria e Luca Saltini - ripercorre la vita e l’opera di Lalla Romano, attraverso documenti in gran parte mai esposti prima: lettere, manoscritti, fotografie, oggetti personali. Una sezione dell’esposizione affronta i rapporti tra Lalla Romano e la Svizzera, mentre una ventina di opere pittoriche danno una visione d’insieme anche di questo versante della sua produzione artistica. I dipinti esposti coprono tutto l’arco temporale del suo "esercizio della pittura"; dal primissimo, giovanile Autoritratto con le trecce e il vestito rosso, del 1922, all’ultima tela dipinta a Milano nel 1947, Piero adolescente, con un nutrito numero di opere degli anni della sua maturita' pittorica, dal 1935 al ’40. Compaiono in questi dipinti i personaggi dei suoi libri - Nella Marchesini, il figlio Piero, zia Maria -, i suoi luoghi: Torino, Cuneo. E poi le nature morte, quel “clavicembalo ben temperato" del pittore come lei le ha definite. La mostra, visitabile secondo i normali orari di apertura della Biblioteca cantonale di Lugano, restera' aperta dal 7 novembre al 9 dicembre 2006.

In occasione della mostra, verra' presentato il volume Lalla Romano. Il silenzio condiviso (a cura di) A. Ria e L. Saltini, in coedizione Biblioteca cantonale di Lugano e ELR Edizioni Le Ricerche, Losone 2006. Il volume comprende testi di Gerardo Rigozzi, Giovanni Tesio, Giuseppe Curonici, Antonio Ria, Luca Saltini, De'sire'e Malle', Alessandro Martini, che toccano diversi aspetti dell’opera di Lalla Romano. Una sezione del libro e' dedicata ai rapporti tra Lalla Romano e la Svizzera e comprende un saggio inedito della scrittrice piemontese (Tra poesia e narrativa) e un’intervista trasmessa alla RTSI nel 1989, rivista da Lalla Romano e mai pubblicata prima. Una bibliografia ragionata documenta tutte le partecipazioni della scrittrice a trasmissioni della RTSI. Il libro ripercorre infine le tappe della mostra e presenta le schede dei materiali esposti, tutti mai esposti fuori d’Italia e alcuni visibili per la prima volta, come il preziosissimo manoscritto di Le parole tra noi leggere.

La serata di inaugurazione della mostra offrira' l’occasione di approfondire la figura di Lalla Romano, attraverso gli interventi di Gerardo Rigozzi, Antonio Ria, Silvio Raffo, Giuseppe Curonici, Luca Saltini.

Due seminari di approfondimento sull’opera di Lalla Romano saranno tenuti da Antonio Ria presso la Biblioteca cantonale di Lugano nei giorni di mercoledi' 22 e 29 novembre 2006, dalle ore 17 alle ore 18,15, con iscrizione obbligatoria presso la Biblioteca o tramite il sito internet dell’Istituto. La partecipazione e' gratuita.

Nei due mercoledi', alle ore 16, prima del seminario, i curatori Antonio Ria e Luca Saltini terranno una visita guidata alla mostra aperta a tutti.

inaugurazione 7 novembre 2006

Biblioteca cantonale di Lugano
Viale Cattaneo, 6 - Lugano (Svizzera)
orari: Lun 13.00-18.30, Mar-Ven 9.00-18.30, Sab 9.00-16.00

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