Stilnovo Cafe'
Figline Valdarno (FI)
Via Germania, 12

Marisa Settembrini
dal 14/3/2007 al 29/6/2007

Segnalato da

Carlo Franza




 
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14/3/2007

Marisa Settembrini

Stilnovo Cafe', Figline Valdarno (FI)

In mostra oltre 40 opere dell'artista milanese, che irrompe sulla scena artistica italiana alla la fine degli anni 70, sotto la spinta della pittura neoespressionista, portandosi poi verso un'arte piu' informale e astratta.


comunicato stampa

Le costellazioni nomadi

a cura di Carlo Franza

La mostra dell’artista Marisa Settembrini è promossa dalla direzione dello Stilnovo Cafe’, luogo di ritrovo internazionale situato nel cuore storico della Toscana,che intende dare all’arte una significativa cornice .L’artista, ormai conosciuta in Italia e all’estero per le sue icone che sono l’espressione più vera del contemporaneo per la commistione di materia che incornicia la finestra collage, è da anni apparsa agli occhi della critica internazionale come una delle stelle creative più significative dei nostri tempi.

L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre storico dell’arte di fama internazionale, che firma anche il testo, dal titolo "Le costellazioni nomadi", riunisce oltre quaranta opere dell’artista milanese, che irrompe sulla scena artistica italiana alla la fine degli anni Settanta, sotto la spinta della pittura neoespressionista, portandosi poi verso un’arte più informale e astratta e, infine, coniugando oggi immagini estrapolate dall’immaginario mediatico che navigano in un mare di colore, divenendo così una figura miliare nel panorama contemporaneo.

All’inaugurazione ci sarà una prolusione del Prof. Carlo Franza curatore della mostra, la presenza dell’artista che firmerà i cataloghi, personalizzandoli, e la partecipazione di intellettuali.

Scrive Carlo Franza:"Questa mostra della Marisa Settembrini è cosa mentale, nel senso di vivere una sorta di microdizionario del segno e del colore ,in cui il nomadismo dell’attenzione va verso una esplorativa curiosità che cattura il sentimento del cosmo. Ritmi, aritmie, soffi, giungono dal segreto delle parole, dei segni e delle onde di colore,dalle nuvole laboratoriali dei luoghi e sopralluoghi sporgenti nell’universo, fino a leggerne tutte le voci che sfondi e locations toscane climatizzano nei movimenti naturali del tempo artistico. Le opere sono pagine che ci fanno accedere a una natura filtrata da un laboratorio poetico che opera in modi per certi versi analoghi a quelli di un laboratorio scientifico. Segni e macchie, orlature di colore, inserti visivi, recuperano un corpo antico di immagine. Ogni opera è un sopralluogo. In ogni sopralluogo l’artista cattura le immagini più belle del mondo, di quello terrestre e di quello celeste. In ognuna di queste immagini c’è il brusio della storia, la cadenza del quotidiano, la poesia del colore, il segreto delle costellazioni che si specchiano oltre lo zenith. La Settembrini con questo intervento intellettivo e coraggioso, offre della pittura il lato più innovativo, giacchè esso contiene il cuore delle cose, che è quasi un viaggio nell’anima".

Cenni biografici

E’ nata a Gagliano del Capo (Lecce) nel 1955. Dopo aver frequentato l’Accademia di Brera e la Kunst Akademie di Monaco di Baviera, oggi è titolare della cattedra di Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Boccioni di Milano città dove vive e che alterna con i riposi nella cittadina salentina di Alessano, tra mare e campagna.

La sua attività parte dal 1976 con l’invito alla mostra “La nuova figurazione italiana” al Palazzo dei Congressi di Roma, per conto della Quadriennale Romana. Numerose le mostre personali in Italia (Roma, Firenze, Lecce, Todi, Milano, Pavia, Brescia) e all’estero (New York, Monaco di Baviera, Dusseldorf). Ha vinto il Premio Lyceum per la grafica nel 1984. Negli ultimi anni Ottanta è stata presente a Milano, al Palazzo Sormani con una mostra di incisioni e nel 1991 il Comune le dedica una importante mostra nel Museo di Milano.

Invitata alla VI e alla VII Triennale dell’incisione italiana e alla XXXII Biennale d’Arte di Milano con sei dipinti nella sezione del ritratto. Nel 1995, diciotto dipinti sul tema del Paradiso dantesco sono esposti all’Oratorio della Passione della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e nello stesso anno, quarantasei opere sono esposte all’Università Bocconi. Vince, per la pittura, nel 1994 il Premio Cortina, nel 1995 il Premio Saint Vincent, nel 1996 il Premio Bormio e il Premio Milano.

Invitata nel dicembre 1997 alla V Biennale d’Arte di Cremona con tre grandi opere nella sezione del racconto, insieme a Tadini e Adami. Nel 1998 partecipa ,su invito, alla mostra “Il giardino della ceramica” a Pietrasanta e alla mostra “Vergine, Madre, Regina” presso la Fondazione Mons. Bello. Sempre nel 1998 è invitata alla mostra “La soglia del silenzio” e nel 1999 alla mostra “Le stagioni della luce” nella galleria Lazzaro by Corsi di Milano, ambedue a cura del critico Carlo Franza.

Presente in vari Musei stranieri (Berlino, Montreal, New York) e italiani. Per questi ultimi vale ricordare le recenti acquisizioni al Civico Museo del Disegno di Iseo (BS), 1993; al M.I.M.A.C. (Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea) presso la Fondazione Mons. A. Bello di Alessano (LE), 1998, alla Civica Raccolta di Arte Contemporanea di Ruffano (LE), 1998,e al Civico Museo all’Aperto della Scultura di Martano(Le) nel 2004 con la “Porta della Luna”.
Negli ultimi anni che chiudono il Millennio si dedica ad un racconto ove la scrittura transita nella pittura, in un trittico di mostre milanesi (Blanchaert Antiquariato, Chiesa Antiquariato) che culminano nella Rotonda di San Carlo al Corso.

Nel 2003 espone a Sondrio in Palazzo Martinengo,poi ad Alcamo dai Maestri Evola e a Roma al Centrale Ristotheatre; per poi essere nel 2004 a New York,ancora a Milano con una mostra promossa dalla Provincia nello Spazio Guicciardini e a Roma in Vaticano ,chiamata da Giovanni Paolo II per l’esecuzione dell’opera mariana nella Cappella privata del Papa.Esegue per Giovanni Paolo II un grande ritratto che è andato, dopo la sua morte, nella cattedrale della città natale del Pontefice in Polonia .Esegue altre commissioni d’arte sacra per Benedetto XVI nella Città del Vaticano(Cappella del Residence S. Marta) e ancora un ritratto mosaico del novello pontefice in San Pietro e in San Paolo fuori le Mura a Roma .Nel 2003 viene collocata una sua grande Croce nel Santuario di San Vito a San Vito Lo Capo in Sicilia. Ha elaborato in coedizione con alcuni scrittori varie cartelle di grafica. E’ stata segnalata da Jean Pierre Jouvet nel Catalogo Comanducci n. 14 e da Domenico Montalto nel n. 27. Della sua arte hanno scritto critici e scrittori italiani e stranieri, da Argan a Carluccio, da A. Del Guercio a Fabiani, da Ferguson, a Carlo Franza, da Guzzi a Montalto, dalla Muritti a Ponente, da Russoli a Sanesi, da Walter Schonenberg a Marco Valsecchi,e ancora Fulvio Papi.

Anteprima stampa: giovedì 15 marzo 2007 ore 17,30

Inaugurazione: giovedì 15 marzo 2007 ore 18

Stilnovo Cafe'
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