Ballarini Interni
Valgatara (VR)

Caprice
dal 5/7/2001 al 6/8/2001

Segnalato da

Mara Vicentini



 
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5/7/2001

Caprice

Ballarini Interni, Valgatara (VR)

L'idea su cui si basa la mostra e' la proposta di quei lavori che l'artista fa quando non "lavora": schizzi, divagazioni giocolerie; tutto cio' che si fa per puro piacere, agio o svago. O anche cio' che si elabora come progetto dell'opera a venire (che e' sempre piu' vivo e fervido dell'opera finita, chiusa, aulica).


comunicato stampa


L'idea su cui si basa la mostra e' la proposta di quei lavori che l'artista fa quando non "lavora": di quelle opere cioe' fragili, dalla forma incostituita, inevoluta, magari anche immatura, che vengono realizzate prima e fuori dell'alveo della produzione abituale, soprattutto fuori della prigionia del mestiere e della pressione del mercato. Schizzi, divagazioni giocolerie; tutto cio' che si fa per puro piacere, agio o svago. O anche cio' che si elabora come progetto dell'opera a venire (che e' sempre piu' vivo e fervido dell'opera finita, chiusa, aulica).
E' scontato che ci troviamo di fronte a un materiale assolutamente eterogeneo, ma anche a un materiale incandescente come un tizzone sotto la cenere. Esso infatti non ha nulla di ostentato, di preciso, di disciplinato, ma sempre qualcosa di instabile, di imperfetto, se non addirittura di sbagliato. Freud lo definirebbe un fatidico lapsus: un linguaggio che invariabimente s'inceppa. Ma e' lo stesso Freud che ci dice anche che proprio il lapsus apre varchi incredibili in quello che e' il mondo profondo, nascosto, insondabile del soggetto.
E, allora, attraverso queste opere, che potrebbero dare l'idea di rappresentare dei difetti di esistenza o dei sottili inganni, abbiamo la possibilita' di venire a contatto con il mondo interiore, germinale dell'artista, di cogliere i suoi tic, le sue manie più inconfessate e inconfessabili, abbiamo l'opportunita' di indagare cip' che urge in fondo al suo animo e che forse non arrivera' mai a costituirsi in modo compiuto.
Con questo non si vuol dire che in mostra ci saranno scarti, cianfrusaglie, abbozzi, ma opere segrete, sconosciute, preziose: acquerelli misteriosi, ceramiche inquiete, foto enigmatiche. E, il tutto, allestito in modo da interagire con lo spazio e i mobili in esposizione che gia' lo occupano.
Dunque, niente linguaggi organici, orientamenti preconfezionati, fili conduttori da seguire: qui, se un esile filo esistera', sara' proprio quello del "capriccio": dell'esposizione leggera, diffusa, mercuriale, dove ogni immagine circolera' senza distinguersi, fissarsi, imporsi: sara' un luogo pieno di incantamenti, finzioni, giochi di specchi: una stanza del delirio visivo.

Artisti: D. Antolini - A. Boetti - B. Ceccobelli - G. Cuneaz - E. Degani - G. Fioroni - S. Girardello - F. Hassan - G.Meloni - B. Niedermair - L. Ontani - L. Raffaelli

Mostra e catalogo a cura di Luigi Meneghelli

6 luglio - 6 agosto. Ballarini Interni, Valgatara (Verona)
Inaugurazione: venerdì 6 luglio ore 18.30

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