Galleria Miralli - Portico della Giustizia Sec. XII
Viterbo
via S. Lorenzo, 57
0761 340820
WEB
La Serpara
dal 26/5/2007 al 13/6/2007
16.30 - 19.30
WEB
Segnalato da

Marco Trulli




 
calendario eventi  :: 




26/5/2007

La Serpara

Galleria Miralli - Portico della Giustizia Sec. XII, Viterbo

La mostra riepiloga un percorso che attraversa gli ultimi dieci anni della vita di Paul Wiedmer, dedicati quasi interamente alla realizzazione di un giardino di sculture a Civitella d'Agliano. In mostra opere di sedici artisti. A cura di Marco Trulli.


comunicato stampa

Giardino di Paul Wiedmer

a cura di Marco Trulli

Artisti: Albert Braun, M.S. Bastian & Isabelle L., Thomas Baumgärtel, Daniel Braeg, Bruno Ceccobelli, Res Ingold, Wilhelm Koch, Daniel Kufner, Graziano Marini, Attilio Pierelli, Pavel Schmidt, Rita Rohlfing, Reini Rühlin, Daniel Spoerri, Ursula Stalder, Paul Wiedmer, Vesuvio.

Sedici artisti riuniti per un giardino, una vita, un artista. L’esposizione collettiva La Serpara, dal nome del giardino dello scultore svizzero Paul Wiedmer, riepiloga un percorso che attraversa gli ultimi dieci anni della sua vita, dedicati quasi interamente alla realizzazione di un giardino di sculture a Civitella d’Agliano: La Serpara. L’ideazione di un itinerario d’arte contemporanea immerso nella natura ed ispirato alla meraviglia dei giardini rinascimentali e manieristi (in particolare il Sacro Bosco di Bomarzo), rinnovatasi già, nella vicina esperienza del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, ha spinto Wiedmer a installare le sue sculture e quelle di amici artisti nella valle.

Il giardino negli anni si è configurato quale microcosmo di affetti, sunto dell’esperienza artistica e biografica di Wiedmer, in cui piante e sculture di fuoco hanno originato un percorso in equilibrio tra botanica e forma. Il giardino allora diventa diario di vita e i luoghi le pagine su cui scrivere la propria storia: dalle prime importanti collaborazioni con i Nouveaux Réalistes, alla sua scelta di vivere in Italia, fino alle sue amicizie storiche, la passione per la botanica e per l’Oriente, infine l’attività curatoriale tesa a promuovere giovani artisti. Tutti caratteri riassumibili peraltro nell’operato di Paul Wiedmer e ben evidenti nella scelta degli artisti, prima di tutto amici e compagni di strada, che hanno lavorato negli anni a La Serpara. Il giardino si è connotato allora di questa impronta biografica che si è trasformata in equilibrio tra botanica e forma che talvolta è tangenza, interscambio e convivenza sinergica tra fattore ambientale e intervento artistico.

Tutto ciò viene mostrato in un’esposizione allestita presso la Galleria Miralli che, anche se in modo frammentario, prova a riconsiderare questi passaggi fondamentali in coincidenza con la festa della Pentecoste, momento i cui, ogni anno a La Serpara, si celebra l’inaugurazione di nuove opere per il giardino. Si evidenzia nella mostra la possibilità di “leggere” ed interpretare il giardino secondo chiavi di lettura e punti di vista differenti. L’opera plurale nella mostra torna ad essere aggregato di visioni diverse, in cui il paradosso, il confine tra fiction e realtà ma anche la partecipazione dello spettatore si evidenziano quali caratteri prioritari in molte delle opere presentate. Filo conduttore della mostra è il catalogo del giardino che mette insieme i tasselli e ricongiunge alla dimensione d’insieme del giardino le singole opere esposte alla mostra da parte di tutti gli artisti che, negli anni hanno condiviso con la famiglia Wiedmer l’avventura de La Serpara.

Galleria Miralli
via S. Lorenzo, 57 - Viterbo
Orario: 16.30-19.30
Ingresso libero

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