Villa Manin
Codroipo (UD)
piazza Manin, 10 (frazione Passariano)
0432 821211 FAX 0432 908387
WEB
Hard Rock Walzer
dal 2/11/2007 al 24/3/2008
martedi' - domenica 9-18, chiuso lunedi'

Segnalato da

Antonella Torriglia




 
calendario eventi  :: 




2/11/2007

Hard Rock Walzer

Villa Manin, Codroipo (UD)

Scultura Contemporanea Austriaca. Un gioco di contrasti: la scultura, spesso definita in quanto volume e peso, appare qui in veste di diversi interventi dinamici e inaspettati. Le opere danno vita a situazioni, formano paradossi, richiamano ricordi ed emozioni. Esposti i lavori di 14 artisti che in alcuni casi instaurano un dialogo con il passato, in altri lasciano che sia l'antitesi a stimolare una riflessione. A cura di Sarah Cosulich Canarutto.


comunicato stampa

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Scultura Contemporanea Austriaca

a cura di Sarah Cosulich Canarutto

Hard Rock Walzer – Scultura Contemporanea Austriaca è una mostra che mette lo spettatore di fronte ad un gioco di contrasti: la scultura, spesso definita in quanto volume e peso, appare a Villa Manin nelle vesti di tanti interventi dinamici e inaspettati. Le opere non rappresentano solo lo spazio ma lo raccontano, e così facendo danno vita a situazioni, formano paradossi, richiamano ricordi ed emozioni.
Il titolo scherza con uno dei simboli più conosciuti dell’Austria, il Walzer, creando un improbabile nuovo genere musicale, ma il paradosso è anche nel gioco di parole che lega la leggerezza di questa danza alla solida e concreta presenza della pietra, elemento primario della scultura.

La mostra accoglie quattordici artisti le cui opere abitano la villa con le loro metafore che, in alcuni casi incontrano il passato e instaurano un dialogo con esso, in altri lasciano che sia l’antitesi a stimolare una riflessione.

Attraverso scenografiche finzioni e inversioni prospettiche le installazioni di Fabian Seiz, giocano con l’architettura e con la percezione dello spazio.
Christian Eisenberger accumula materiali di scarto e realizza installazioni critiche e destabilizzanti. Per questa mostra l’artista costruisce una “chiesa” di legno e cartone esaminando il rapporto tra realtà fisica e spiritualità.
Anche Elke Krystufek mette in discussione religione, tradizione e stereotipo attraverso un approccio fortemente autobiografico. Qui un grande cervello diviso a metà parla di principio, dubbio, fede e comunicazione mancata.
Come uno scienziato Nikolaus Gansterer crea veri e propri laboratori per analizzare il mondo lasciando aperte più conclusioni. In mostra sottopone alcune piante a musiche diverse per vedere come queste influenzino la loro crescita.
Ispirato dalla tradizione minimalista Werner Feiersinger crea sculture che ribaltano la funzione degli oggetti evidenziandone i paradossi delle forme.
Heimo Zobernig si chiede quale sia il ruolo dell’opera d’arte giocando con l’illusione e incorporando un approccio minimale a una profonda analisi dello spazio.
Le gemelle Christine e Irene Hohenbüchler intervengono sulla villa creando sottili cortocircuiti visivi tra architettura e la loro opera.
Thomas Baumann propone un’idea di scultura dinamica e flessibile che assume forme diverse adattandosi allo spazio circostante.
Leopold Kessler analizza le dinamiche dell’autorità e i suoi meccanismi pubblici presentando una curiosa interpretazione delle barriere della polizia austriaca.
Hans Schabus capovolge le aspettative e l’ordine delle cose ridiscutendo al tempo stesso il ruolo dell’artista.
Con spiazzante ironia Erwin Wurm crea opere che sfidano la definizione statica di scultura, trasformando oggetti del quotidiano in immagini antropomorfe e personificazioni di stati d’animo.
Anche i lavori di Werner Reiterer giocano con il concetto di precarietà, in un’improbabile sovversione del reale che alterna uno spiccato humour nero con un ambiguo ottimismo. Tragedia o fortuna, fatalità o fuga, la sua opera condensa in modo imprevedibile diverse risposte e interpretazioni.
Le contraddizioni del contemporaneo si rivelano anche nell’universo bizzarro di Markus Schinwald che a un sarto cinese ha fatto confezionare un particolare guardaroba. Nel suo lavoro corpi e oggetti subiscono strane metamorfosi e la logica delle cose viene messa in discussione.
Proprio come avviene nelle paradossali opere dei Gelitin, che con spettacolari provocazioni come il gigante coniglio rosa disteso su una montagna, fanno scontrare quotidiano e storia dell’arte.

Hard Rock Walzer – Scultura Contemporanea Austriaca continua l’indagine del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin nei confronti dei paesi confinanti, di nazioni vicine di cui si vuole conoscere più approfonditamente identità e visioni. Dopo Instant Europe che guardava all’Europa dell’Est e EurHope 1153 che si focalizzava sull’arte turca, Hard Rock Walzer parla del cuore della Mitteleuropa nella speranza di coinvolgere lo spettatore in un giro di danza energico e veloce sulle note della scultura austriaca contemporanea.
Questa mostra vuole presentare il lavoro un gruppo di artisti austriaci con le loro diverse visioni e approcci. Nel farlo può rivelare la realtà e la specificità di un paese come l’Austria, o riflettere anche un mondo contemporaneo allargato, globale e condiviso.
La mostra è stata resa possibile grazie anche al sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione, Arte e Cultura e del Forum Austriaco di Cultura di Milano.

Lista degli artisti in mostra:

Thomas Baumann
Christian Eisenberger
Werner Feiersinger
Nikolaus Gansterer
Gelitin
Christine e Irene
Hohenbüchler
Leopold Kessler
Elke Krystufek
Werner Reiterer
Hans Schabus
Markus Schinwald
Fabian Seiz
Erwin Wurm
Heimo Zobernig

Ufficio stampa
Antonella Torriglia press@villamanincontemporanea.it

Inaugurazione: sabato 3 novembre 2007

Villa Manin Centro d’arte Contemporanea
Piazza Manin 10, Passariano, 33033 Codroipo (Udine)
Orari: martedì - domenica 9–18, chiuso il lunedì
Ingresso:
mostra euro 2
parco euro 1


---english


Hard Rock Walzer
Contemporary Austrian Sculpture

curated by Sarah Cosulich Canarutto

Hard Rock Walzer – Contemporary Austrian Sculpture is an exhibition that confronts the viewer with a play of contrasts emphasised also by the oxymoron of the title: sculpture, often defined as weight and volume, is presented at Villa Manin through many dynamic and unexpected interventions. The works do not merely represent space but they narrate it, and by doing so they bring about situations, create paradoxes, recall memories and emotions.
The title plays with one of the most famous Austrian symbols, the waltz, creating a new unlikely musical genre, but the paradox is also in the play on words that links the lightness of this dance to the firm and concrete presence of the stone, primary element of sculpture.

The show features fourteen artists whose works inhabit the villa with their metaphors, in some cases harmonizing with the past and establishing a dialogue with it, on others letting the antithesis encourage a reflection.

Through stage illusions and inversions of perspective, the installations of Fabian Seiz play with architecture and the perception of space.
Christian Eisenberger accumulates disposable materials and realizes crtical and destabilizing installations. For this exhibition the artist constructs a “church” with wood and cardboard investigating the relationship between physical reality and spirituality.
Also Elke Krystufek challenges religion, tradition and stereotype through a strongly autobiographical approach. Here a big brain, divided in two parts, talks about beginning, doubt, faith and failed communication.
Like a scientist Nikolaus Gansterer creates real laboratories to examine the world, leaving more possible outcomes open. In the show he exposes some plants to different kinds of music registering how this influence their growth.
Inspired by the minimalist tradition Werner Feiersinger creates sculptures that overturn the function of the objects and underline the paradoxes of forms.
Heimo Zobernig questions the role of the artwork by playing with illusion and merging a minimal approach with a deep analysis of space.
The twins Christine and Irene Hohenbüchler intervene in the villa by generating subtle visual short-circuits between the architecture and their work.
Thomas Baumann proposes a dynamic and flexible idea of sculpture that takes different forms adapting to the surrounding space.
Leopold Kessler analyzes the dynamics of authority and its public mechanisms presenting a curious interpretation of the Austrian police’s barriers.
Hans Schabus contradicts expectations and the order of things questioning at the same time the role of the artist.
With destabilizing irony Erwin Wurm creates works that challenge the static definition of sculpture, transforming everyday objects into anthropomorphic images and personifications of mental states.
Also the works of Werner Reiterer play with the concept of precariousness, in an improbable subversion of the real which alternates a striking black humour with an ambiguous optimism. Tragedy or luck, fate or escape, his work condenses in an unpredictable way different answers and interpretations.
The contradictions of the contemporary are revealed also in the bizzarre universe of Markus Schinwald who has asked a Chinese tailor to style a peculiar set of clothes. In his work bodies and objects endure strange metamorphosises and the logic of things is questioned.
Just as it happens in the paradoxical works of Gelitin who, with spectacular provocations like the giant pink rabbit laying on a mountain, make everyday and history of art collide.

Hard Rock Walzer – Contemporary Austrian Sculpture continues the exploration of the Centre for Contemporary Art of Villa Manin of neighbouring countries, nations whose identities and visions the visitor can further discover. After Instant Europe, which was looking at Eastern Europe, and EurHope 1153, focusing on Turkish art, Hard Rock Walzer talks about the heart of Mitteleurope, in the hope to involve the spectator in an energic and rapid dance on the notes of contemporary Austrian sculpture.
This show wishes to present the work of a group of Austrian artists with their different visions and approaches. By doing so it can reveal the reality and the specificity of a country like Austria, or reflect also a broadened, global and shared contemporary world.
Exhibition has been kindly supported by the Bundesministerium für Unterricht, Kunst und Kultur and the Austrian Cultural Forum.

List of artists:
Thomas Baumann
Christian Eisenberger
Werner Feiersinger
Nikolaus Gansterer
Gelitin
Christine e Irene Hohenbüchler
Leopold Kessler
Elke Krystufek
Werner Reiterer
Hans Schabus
Markus Schinwald
Fabian Seiz
Erwin Wurm
Heimo Zobernig

Press office:
Antonella Torriglia press@villamanincontemporanea.it

Opening Saturday November 3rd 2007, at 6 pm

VILLA MANIN Centro d’arte Contemporanea
Piazza Manin 10, Passariano, 33033 Codroipo (Udine) Italy
Opening Hours
Tuesday – Friday 9 - 12.30 / 2 pm - 6.30 pm
Saturday and Sunday 10.30 / 6.30 pm
Monday closed
Tickets: Exhibition euro 2 Park euro 1

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