Cartiere Vannucci - Magazzini dell'arte
Milano
via Vannucci, 16
02 58431058 FAX 02 58440119
WEB
Tra/passato futuro
dal 3/5/2000 al 4/6/2000

Segnalato da

Alessandro Riva




 
calendario eventi  :: 




3/5/2000

Tra/passato futuro

Cartiere Vannucci - Magazzini dell'arte, Milano

Scopo della mostra e' fornire uno spaccato di come gli artisti d'oggi vedono il futuro; la mostra indaga soprattutto la scena italiana delle ultime generazioni, ma si avvale della partecipazione di alcune presenze significative dell'arte europea e americana contemporanea - a cura di Alessandro Riva.


comunicato stampa

Il materiale è costituito naturalmente da quadri, sculture, video e installazioni, ma anche da oggetti, feticci e mostri del cinema e della TV, e poi da tavole di fumetti, brani scritti, musiche, spezzoni di film, manifesti, e da qualsiasi altro genere di iconografia sull'agomento. L'arte deve avere, ovviamente, un ruolo preponderante, di riguardo, senza però mai che venga meno quel senso di orizzontalità che contraddistingue la cultura di questo scorcio di millennio, dove arte 'alta' e 'bassa' si sovrappongono in continuazione, e dove la distinzione tra fiction e realtà, tra cronaca e spettacolo, tra kitsch popolare e cultura pop tendono fatalmente a fondersi e a mescolarsi.

La mostra parte da un'idea in forte controtendenza rispetto alla politica dell'arte 'tecnologicamente corretta' che si sta imponendo ormai dovunque nel mondo, per cui il futuro viene identificato automaticamente con il gioco - non sempre ricco di contenuti - della tecnologia, sia che si tratti di Internet, di arte digitale o dell'uso ossessivo e non di rado banalizzante del video.
In questa mostra si cerca invece di indagare l'idea di un futuro 'altro', diverso, che - pur riallacciandosi ai miti della fantascienza tradizionale - si carica di un significato alternativo alla futurologia commerciale imperante nel mondo occidentale ricollegandosi ai miti del passato, anche (e soprattutto) di quello più arcaico. Molti artisti, infatti, da qualche tempo hanno cominciato a nutrire la propria arte con miti e riti fortemente arcaici, primitivi, senza però perdere il legame con la contemporaneità e con la (pre)visione del nostro futuro. Attraverso un rimescolamento di carte, questi artisti riescono a parlare del futuro proprio rivisitando, in chiave fortemente innovativa, mitologie e archetipi del nostro più lontano passato, rovesciando così la concezione di un tempo lineare, di stampo ancora positivista, e proponendo invece l'utopia di un tempo sospeso, in cui passato e futuro possono (dis)armonicamente convivere.
Si avranno allora mostri (artistici e cinematografici) che stanno sospesi tra primitivismo e fantascienza, paesaggi che paiono indifferentemente deserti nucleari o antiche pianure preumane, uomini a metà strada tra la biomacchina e la bestia primitiva.
Il materiale - in prevalenza artistico, ma anche industriale e artigianale - è diviso in sezioni tematiche, proprio come se si trattasse di una grande rassegna di film o di libri di fantascienza.
La mostra è ospitata nelle Cartiere Vannucci, un nuovo spazio di circa 700 metri quadri che inaugura a Milano, in zona Porta Romana, proprio con questa mostra, e che ospiterà mostre, eventi tra arte, moda e design.

La mostra è sponsorizzata dall'Associazione dei Collezionisti italiani, che con questa iniziativa rinnova il suo impegno a sostenere e promuovere la giovane arte italiana.
Il catalogo contiene, oltre alle opere in mostra, una selezione di immagini e di brani tratti da film, da libri, enciclopedie, testi scientifici e pseudoscientifici dedicati al futuro, come una folle antologia - tutt'altro che ragionata - che raccolga in un unico calderone il nostro immaginario collettivo sul mito del futuro.
La mostra è realizzata in collaborazione con una delle riviste di maggior tendenza dedicate al cinema, Amarcord, che avra', in ogni sezione, alcune pagine completamente autogestite, in cui saranno raccolti immagini e brani tratti dai film della fantascienza più radicale e meno conosciuta.
Sempre lo staff di Amarcord ha realizzato un video con spezzoni di film di fantascienza, che sarà incessantemente trasmesso all'interno della mostra.

SEZIONI:

1) La conquista dello spazio
Questa sezione è caratterizzata dal mito della ricerca di un contatto, pacifico o bellicoso che sia, tra gli abitanti della terra e quelli di altri mondi.

2) Mostri & Alieni
Una delle sezioni più ricche e anche divertenti della mostra. Si va dai mostri e dagli alieni in lattice e in altri materiali usati dal cinema e dalla televisione, che campeggiano 'dal vivo' in mostra, a quelli immaginati dai fumettisti e dagli artisti

3) Cyborg e Robot
L'idea che sta alla base di questa sezione è quella dell'uomo tecnologico, meccanico, o comunque ricostruito artificialmente in laboratorio, sia in maniera biologica che meccanica. In mostra un vero robot funzionante, oltre a numerosi progetti per la costruzione di macchinari umanoidi.

4) OGGETTI DEL FUTURO
Sul ballatoio che corre lungo la galleria, è presente una vera e propria 'mostra nella mostra', in cui sono allineati oggetti realizzati e pensati da artisti e designer per abitare il nostro futuro. Una sorta di galleria di 'Progetti per la vita futura', ironici ed utopistici, che faranno da contraltare agli oggetti che, nello stesso periodo, Milano ospita nell'ambito del Salone del Mobile, e coi quali gli oggetti futuribili della mostra cercano di creare un dialogo a distanza.

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