Sala Comunale d'Arte
Trieste
piazza dell'Unita' d'Italia, 4
040 6754033, 040 6754850
WEB
Emanuela Campani Lapilli
dal 16/3/2008 al 5/4/2008
tutti i giorni 10-13 e 17-20
335 6750946

Segnalato da

Marianna Accerboni




 
calendario eventi  :: 




16/3/2008

Emanuela Campani Lapilli

Sala Comunale d'Arte, Trieste

Intrecci. La rassegna propone una ventina di opere pittoriche tutte realizzate nel 2006 e 2007. Delicatezza e bellezza postmoderna, un'inquietudine sottile guida il segno nervoso dell'artista. A cura di Marianna Accerboni.


comunicato stampa

a cura di Marianna Accerboni

S’inaugura a Trieste lunedì 17 marzo 2008 alle ore 18.00 alla Sala Comunale d’arte (piazza Unità d’Italia, 4) la mostra personale dell’artista triestina Emanuela Campani Lapilli intitolata Intrecci. La rassegna, che propone una ventina di opere pittoriche tutte recenti, realizzate nel 2006 e 2007 appositamente per questa esposizione, sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni e rimarrà visitabile fino al 6 aprile.
Delicatezza e bellezza postmoderna, un’inquietudine sottile che guida il segno nervoso, mitigato e nel contempo sottolineato da vivaci e istintivi guizzi cromatici, da cui scaturiscono bagliori di luce e trasparenze - scrive Accerboni - caratterizzano il linguaggio espressionista e fine di Emanuela Campani e ne testimoniano la tenace sperimentazione.

Un segno, quello dell’artista triestina, capace di librarsi in passato con consapevolezza e talento lungo i sentieri impervi e non facilmente mistificabili della rappresentazione narrativa della figura umana: nudo e ritratto, due discipline percorse dalla metà degli anni novanta a oggi nel fascinoso e antico atelier di Franco Chersicola, artista a sua volta assai meritevole e libero nel gesto pittorico e compositivo, nonché molto amato dai suoi discepoli.

Ancor prima la Campani si era dedicata per anni alla pittura su seta, poi la sperimentazione sul tema del corpo e sulla tecnica del collage, sviscerata con passione nello studio del maestro arroccato sul colle, ha prodotto una metamorfosi contemporanea, che ha indotto progressivamente l’artista ad abbandonare lungo la strada le reminiscenze neoclassiche che affiorano più o meno coscientemente nella nostra cultura, per lasciare il passo a un fremito vivo e quasi doloroso, che la pittrice sa ammantare di interessanti suggestioni cromatiche di notevole originalità. Come se il seme della riflessione esistenzialista sul mistero ontologico, avesse prodotto sottile inquietudine…

Così, quasi seguisse gli iati delle note di Stravinskij o della musica dodecafonica, Campani procede insinuando nelle proprie composizioni, eseguite ormai come una sorta di pittura automatica, una trama intensa e concettuale, quale rappresentazione, o meglio interiorizzazione, della realtà: una gestualità - conclude il critico - giunta ormai pressoché ai limiti dell’informale e attratta oggi dall’astrazione, che le ha fatto meritare nel 2006 il primo premio per la grafica al prestigioso Concorso nazionale Agassi di Bergamo “per la vivacità di nerbo e (di) segno in espressività e modulazioni tecniche tali da suggerire vigore di figure calate in un ambiente, suggerendo dinamiche di moto interiore e tratti esistenziali testimoni del nostro tempo”, come recita la motivazione del riconoscimento.

Inaugurazione ore 18

Sala Comunale d'Arte
Piazza dell'Unita' d'Italia, 4 - Trieste
Orario: tutti i giorni 10.00 - 13.00 / 17.00 – 20.00
Ingresso libero

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