CAM Casoria Contemporary Art Museum
Casoria (NA)
via Duca D'Aosta, 63
081 7576167 FAX 081 7576167
WEB
Magmart
dal 14/3/2008 al 14/4/2008
inaugruazione ore 18.30

Segnalato da

Graziella Melania Geraci




 
calendario eventi  :: 




14/3/2008

Magmart

CAM Casoria Contemporary Art Museum, Casoria (NA)

International videoart festival. Sono proiettati i 30 video selezionati, tra gli oltre 300 che hanno partecipato al concorso, secondo criteri tecnico-artistici e valutati in base all'evolversi delle nuove tendenze dell'arte contemporanea. I video entrano a far parte della collezione permanente del Museo che gia' annovera 300 opere di arte digitale.


comunicato stampa

Sabato 15 Marzo alle ore 18.30, presso il CAM_Casoria Contemporary Art Museum, si terrà la terza edizione di “Magmart_video under volcano”, Festival internazionale di video arte. La sera dell’evento al museo di Casoria saranno proiettati i video selezionati, tra gli oltre 300 che hanno partecipato al concorso, secondo criteri tecnico-artistici e valutati in base all’evolversi delle nuove tendenze dell’arte contemporanea. Una giuria di esperti composta da Antonio Manfredi, direttore del CAM, Enrico Tommaselli, direttore artistico del Festival, Giuseppe De Marco, fondatore di Mediavox, Luca Magnoni, giornalista, Arseny Sergeyev, curatore del Festival “Outvideo”.

Durante la serata, grazie ad un collegamento in real-time, gli artisti vincitori Vishal Shah (UK), Emily Foster (U.S.A.) e Eden Orion (Israel) interagiranno con il pubblico continuando l’attività di network internazionale del CAM. L’inaugurazione sarà, inoltre, seguita in diretta televisiva da INSU.TV, su frequenza VHF 19 – 98. I video entreranno a far parte della collezione permanente del Museo che già annovera 300 opere di arte digitale. I trenta selezionati, accomunati dall’uso del mezzo digitale, così come il concorso richiedeva, non smettono di esplorare le possibilità espressive della video arte. La selezione di questa terza edizione del Festival affronta tematiche e soggetti per certi aspetti inediti, per altri approfondiscono temi ed esperienze già affrontate. Nel riferimento al passato gli artisti digitali trovano conferme e legittimazione in virtù della continuità. La nuova estetica elaborata svolge ormai un ruolo interpretativo del mezzo con cui è prodotta. Se fino a poco tempo fa la tecnologia era vista solo come pura espressione scientifica ora grazie all’arte è diventata un linguaggio. Mediante metafore o simboli ha perso la propria accezione strumentale diventando parte integrante del prodotto artistico. Tutte le opere che hanno partecipato sono caratterizzate dal digitale e usano solo in alcuni casi le potenzialità modificatrici della realtà del mezzo tecnico.

La grafica tipica dei video-giochi o lo spazio monocolore, invaso solo da forme irreali, è una delle possibilità di visione del mondo artistico che si esprime secondo i canoni del virtuale. D’altra parte il capovolgimento dei punti di riferimento per la distinzione della tangibilità che ci circonda si trasforma in atmosfera onirica grazie alla perfezione dei particolari, per l’uso dei colori accentuati o per le forme sfumate. Tutto appare troppo vero, la riproduzione eccessiva decontestualizza il racconto e lo rende astratto. Le testimonianze performative si arricchiscono di un proprio spazio temporale, accelerato e costruito non solo per documentare ciò che accade, ma per costruire una metafora del tempo e dell’agire umano, come i video presentati da Ishii Junichiro e da Costur Burcu, in cui la realizzazione delle installazioni si accompagna al fluire del tempo e dello spazio. Nuove favole piene di immagini e riferimenti onirici prendono forma e si concretizzano, invitando a cercare nessi e significati insiti nell’immaginazione collettiva.

Video come quelli di Tamajon Fernando Garcia e Lotan Tal, lungi dal voler solo istruire, preferiscono mostrare e condurre lo spettatore attraverso paesaggi e momenti altrimenti invisibili. In altri casi gli artisti usano la video-arte per interrogare e interrogarsi sulla loro funzione sociale e culturale, mostrando la volontà di relazionarsi a ciò che li circonda, come nei video di Shahar Marcus e Kristiansen Ulf. Non ultimo l’interesse per la mitologia e la storia, interpretata in chiave contemporanea, in cui la tecnica digitale è usata come mezzo per far rivivere significati altrimenti persi o fraintesi, come nel video del gruppo milanese Fossati Andrea, Rizzo Alessandro, Roggero Luca o il video di Iapino Jessica. I video del gruppo MALC o Nervo e Tes portano avanti una pura sperimentazione visiva, mentre Casari Morena propone un’alternativa tecnica allo spazio urbano e al vivere comune con una costruzione architettonica che favorisce le relazioni sociali e si integra con lo spazio naturale. La valenza dei video appare prettamente concettuale e la totale immersione in immagini virtuali, a volte prive di linearità testuale, crea spaesamento e sconcerto. Necessita quindi una attualizzazione dell’approccio da parte del pubblico, compito assunto dal festival e dal museo che lo ospita.

Inaugurazione ore 18.30

Casoria International Contemporary Art Museum
via Duca D'Aosta, 63 - Casoria (NA)

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