Santa Maria alla Scala
Siena
piazza Duomo, 2
0577 534511, 0577 534501 FAX 0577 534510
WEB
Gordon Matta-Clark
dal 5/6/2008 al 18/10/2008
tutti i giorni 10,30-18,30 (chiusura biglietteria ore 18)
0577 220721

Segnalato da

Carlo Simula




 
calendario eventi  :: 




5/6/2008

Gordon Matta-Clark

Santa Maria alla Scala, Siena

Con l'occasione del trasferimento delle attivita' del Palazzo delle Papesse al polo museale di Santa Maria della Scala, si inaugura la retrospettiva dell'opera del cosi' detto "anarchitetto". La sua attivita' ha spaziato fra i linguaggi e i mezzi espressivi piu' diversi dalla fine degli anni '60 fino alla sua scomparsa nel 1978. L'idea della continua trasformazione della natura e' accompagnata da foto e disegni delle sue azioni e progetti; il percorso espositivo, a cura di Lorenzo Fusi e Marco Pierini, ricrea l'atmosfera della SoHo anni '70.


comunicato stampa

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Con l’occasione del trasferimento delle attività del Centro Arte Contemporanea di Siena dal Palazzo delle Papesse al polo museale di Santa Maria della Scala (il prestigioso complesso posto di fronte alla cattedrale senese), siamo lieti di annunciare la retrospettiva dell’opera di Gordon Matta-Clark, a cura di Lorenzo Fusi e Marco Pierini in collaborazione con l’Estate dell’artista.

Si tratta del più grande evento espositivo mai dedicato all’‘anarchitetto’ Matta-Clark in Italia – e uno dei più importanti fra quelli realizzati in Europa – attraverso il quale ci si propone di ricostruire la parabola della sua variegata e feconda carriera che ha spaziato fra i linguaggi e i mezzi espressivi più diversi a partire dalla fine degli anni Sessanta fino alla prematura scomparsa nel 1978.

Il percorso, pur rispettando un andamento cronologico, si articola principalmente per tematiche e gruppi di opere. L’apertura è affidata a Garbage Wall (1970), muro costruito con materiali di risulta e spazzatura che, nelle intenzioni dell’artista, doveva essere un modulo edilizio di facile realizzazione e a costo zero, offerto in risposta alle problematiche dei senzatetto di fronte al fallimento delle politiche dell’edilizia popolare nella città simbolo del capitalismo occidentale, ovvero New York. I primi interventi di Matta-Clark avvengono proprio in quelli che saranno poi definiti ‘non luoghi’, come cortili derelitti, discariche o i piers newyorchesi, all’epoca luoghi malfamati, in stato di totale abbandono e trasformati in una sorta di parco pubblico in Days’ End (1975). L’esperienza di Gordon Matta-Clark segna l’avvento della coscienza e della consapevolezza ecologica nell’arte (come in Fresh Air Cart del 1972, performance in cui l’artista offriva gratuitamente ossigeno e riposo ai pedoni affaticati dal traffico cittadino) e, nel suo intersecarsi con la Land Art di un Robert Smithson, inizia a indagare i processi entropici, soffermandosi principalmente sui cambiamenti nel tessuto urbano e sulle trasformazioni dell’architetture delle città.

L’idea della continua trasformazione della natura si unisce, poi, a quella dell’artista-alchimista. Matta-Clark è colui che permette alla materia di evolversi, di passare da uno stato all’altro: ed è così che le bottiglie e i vetri trovati per strada vengono accumulati per tonalità di colore e rifusi in blocchi da usare per dare vita a nuove murature (Glass Bricks del 1970-1971) e le fotografie bruciate insieme ai più svariati materiali e alle gelatine per poi esser regalate alle persone più vicine. Gli alberi sono poi, all’inizio degli anni Settanta, una vera fonte d’ispirazione per l’artista, basti pensare alla performance Tree Dance del 1971 (in cui un albero secolare viene ‘colonizzato’ dall’artista e dai suoi amici per un mese) o ai molti schizzi e disegni nei quali gli alberi vengono piegati, intrecciati e composti in modo da dar vita a unità abitative, ripari e rifugi (Tree Forms, 1971).

Al Santa Maria della Scala verranno ricostruite queste esperienze e ricreata l’atmosfera della SoHo di quegli anni, grazie a opere di capitale importanza come la serie Reality Properties: Fake Estates (1973), che documenta l’acquisto da parte dell’artista di ben quindici ‘proprietà’ nel Queens (per un cifra che varia dai 25 ai 75 dollari) che altro non sono che parcelle rimaste incastrate fra lotti edilizi più grandi, divenendo quindi irraggiungibili o inutilizzabili.

Particolare attenzione è stata, infine, posta ai famosi ‘tagli’ di Matta-Clark, come Sauna (1971) dove l’artista mette letteralmente a nudo i suoi amici mentre fanno – appunto – una sauna, o i carotaggi inclinati di Conical Intersect (realizzato per la biennale di Parigi nel 1975, durante i lavori di costruzione del nascituro Centre Pompidou).

A completare la mostra è la filmografia pressoché completa dell’artista (che include video, filmati in Super 8 e 16 mm) intorno alla quale è stato pensato il percorso espositivo a dimostrazione non solo dell’istrionica capacità di innovazione del mezzo video-filmico da parte dell’artista ma anche a documentazione della forza delle sue performance e dei suoi interventi pubblici.

Il catalogo, edito da Silvana Editoriale in edizione bilingue (italiano/english), conterrà testi critici di: James Attlee, Jane Crawford, Louise Désy e Gwendolyn Owens, Lorenzo Fusi, Marco Pierini, Judith Russi Kirscher.

Immagine: Gordon Matta-Clark, Office Baroque, 1977. © Florent Bex en MuHKA.

Info e Press
Carlo Simula 0577 220721 carlo.simula@sms.comune.siena.it

Press preview 6 June 2008 ore 12
Inaugurazione venerdì 6 giugno ore 18

SMS Contemporanea (ex-Palazzo delle Papesse)
Santa Maria della Scala
piazza Del Duomo 2 - 53100 Siena
Tutti i giorni dalle 10,30 – 18,30 (chiusura biglietteria ore 18,00)

---english

The Siena Contemporary Art Centre is delighted to announce a retrospective on the works of Gordon Matta-Clark, curated by Lorenzo Fusi and Marco Pierini in collaboration with the Estate of the Artist. The show opens in a new venue for the Centre, shortly to be moved from the Palazzo delle Papesse to the museum hub of Santa Maria della Scala, situated opposite the Sienese Cathedral.

The exhibition is the first to be devoted to the 'anarchitect' Matta-Clark in Italy, and one of the most important ever realized in Europe. The aim of the show is to propose a reconstruction of the artist's varied and prolific career, ranging between the most diverse languages and forms of expression from the end of the Sixties until his premature demise in 1978. The itinerary, while following a chronological order, is structured around themes and groups of works. It opens with Garbage Wall (1970), a wall built with found materials and garbage, offered as a response to the plight of the homeless vis-a-vis the failure of affordable housing policies. Matta-Clark's first interventions took place in abandoned buildings that were later to be defined as 'non-sites’. Matta-Clark's action marks the arrival of both conscience and environmental awareness in art. As an example, the Fresh Air Cart 1972 performance, where the artist offered free oxygen and rest to pedestri ans. Matta-Clark's research investigated entropic processes and the changes in urban textures and the transformation of architecture in urban environments.

The idea of endless transformation of nature is later juxtaposed to that of ‘artist as alchemist’. Matta-Clark is interested in the evolution and transformation of matter from one stage to the next: discarded bottles found on the street melted into glass bricks to be used as construction materials (Glass Brick, 1971), or how a vacant city pier can be transformed into a city park (Days End, 1975). In his pursuit of economical housing in the early Seventies, trees became a source of inspiration for the artist. Examples are the 1971 performance Tree Dance and many drawings and sketches where trees are folded, woven and composed in order to give life to shelters (Tree Forms, 1971). In 1973-1974, Matta-Clark began playing with the American myth that the U.S. has enough land for every citizen to become a property owner.

In Reality Properties: Fake Estates, thanks to the re-zoning cities are periodically forced into, the artist was able to purchase fifteen “estates” in Queens, NY for between 25 USD and 75 USD each. Several estates were a foot wide but several hundred feet long, some were completely landlocked. The more inaccessible the property was, the happier Matta-Clark was. Santa Maria della Scala will be proud to present these as part of the exhibition.

Special attention is also given to Matta-Clark's famous 'cuts', such as Sauna (1971), in which the artists strips his friends bare in a sauna, and to the carrots in Conical Intersect (realised for in 1975 during the works for the forthcoming Centre Pompidou). Also on show will be many of the artist’s most beautiful photographic documentations of his notorious building cuts from projects such as Splitting, Bingo, Conical Intersect, Office Baroque and Circus.

Finally, the exhibition includes the almost complete filmography of the artist around which the exhibition itinerary was conceived, as a demonstration of the artist's versatile power of innovation of the media as well as the impact of his performances and public interventions.

The catalogue, edited by Silvana Editoriale in bilingual italian/english edition will contain critical essays by: James Attlee, Jane Crawford, Louise Désy and Gwendolyn Owens, Lorenzo Fusi, Marco Pierini, Judith
Russi Kirscher.

Image: Gordon Matta-Clark, Office Baroque, 1977. © Florent Bex en MuHKA.

Opening: 6 June 2008, 6 pm
Press preview: 6 June 2008, noon

Info and Press
Carlo Simula +39 0577 220721 carlo.simula@sms.comune.siena.it

SMS Contemporanea (ex-Palazzo delle Papesse)
Santa Maria della Scala
piazza Del Duomo 2 - 53100 Siena

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