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L'amore e' un cane che viene dall'inferno
dal 15/10/2008 al 29/10/2008
tutti i giorni dalle 15,30 alle 18,30

Segnalato da

Circolo Culturale Bertolt Brecht




 
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15/10/2008

L'amore e' un cane che viene dall'inferno

Associazione Sassetti Cultura, Milano

Collettiva. "Una reazione dei sensi, una poesia carnale, senza redenzione. Un'epica dell'eroe ridotto all'osso, senza fronzoli." Opere di Claudio Bettolo, Claudia Bonandrini, Massimo Brazzini, Silvano Bruscella, Stefano Calcinella, Giovanni Cerri, Giorgio Da Valeggia, Giorgio Del Basso, Anna Epis, ecc.


comunicato stampa

A cura di Attilio Zanchi e Lorenzo Argentino
Settore giovani: Anna Epis e Aldo Torrebruno

Claudio Bettolo, Claudia Bonandrini, Massimo Brazzini, Silvano Bruscella, Stefano Calcinella, Giovanni Cerri, Giorgio Da Valeggia, Giorgio Del Basso, Anna Epis, Marina Falco, Ramona Gliga, Ivan Grebenshikov, Birgir Johansson, Nadia Magnabosco, Virginia Panichi, Lorenzo Pietrogrande, Branko Rakić, Giacomo Rossi, Alessandro Sala, Samuela Segato, Senso, Jacopo Silvestri, Angela Viola, Attilio Zanchi, Giulio Zanet, Sasha Zelenkevich.

COSÌ L’IDIOTA FA POLITICA Una reazione dei sensi, una poesia carnale, senza redenzione. Un’epica dell’eroe ridotto all’osso, senza fronzoli. Los Angeles come Itaca, e come il mare. Insidie e donne, dee e puttane. Bukowski vuole una adesione totale alla terra. È ciò che reclama, con la forza di chi difende un valore, senza ideologie. La finitezza resa estrema è la chiave per la comprensione dell’uomo. Un uomo che è urlo di dolore, belva che placa la sua fame, desiderio che non si lascia addomesticare. Un gatto, un uccello, la tigre, l’assassino. Sullo sfondo amore, sguardo di bambino: uno stupore che fa brillare di una luce pura, e tagliente, il senso di una bellezza semplice, ingenua, ingiusta. Immeritata come il dolore. Assurda leggerezza e notti come piombo: Bukowski scrive la contraddizione. Sull’orlo, sul confine, si muove tra due mondi, smascherandone le forze oscure, le intricate trame, alla luce impietosa di un sole splendido e lontano, di una luna fredda e del suo fascino terribile.

L’Europa è nei suoi versi: la musica, la letteratura, Mahler e Brahms, Céline. Nietzsche e Schopenhauer: lucidi pensieri che non hanno bisogno di consolazione. Ma soprattutto l’America e la sua ostinata negazione: forse Whitman, il sogno e la delusione, il jazz, le strade della città come ragnatele e bar, e fumose stanze e speranze esangui scavate dal niente. Ancora la contraddizione è protagonista. Euforia e amarezza, bellezza e nausea, sofferenza e passione, il dentro è fuori, il privato è il pubblico, il cesso è la polis. Bukowski vuole essere un idiota, chi si interessa solo di sé, del soddisfacimento della propria passione, come del nucleo più profondo della propria identità. Da odiare, eppure da accudire, difendere, affermare, da riconoscere con sguardo disincantato e sofferente, con l’orgoglio e la vanità di chi non ha alibi. Di chi scaglia via idoli o dei. Non ci sono schemi cui far presa, ma solo il tesoro di una tesa, micidiale volontà che persino il nulla e il delirio della follia sono costretti a lasciare intatta. Perfetta e meschina.

Immagini stanche di morte, di disgregazione, cadaveri, il non senso e la disperazione si stringono a folgorazioni di una bellezza istantanea, abbacinante, con una naturalezza che è quella di chi crea, non di chi ripete. Così il poeta, il narratore dell’epica dell’antieroe si invischia nella finitezza opaca dell’anima, tanto individuale da avere il peso di una fisionomia, di un corpo - invecchiato, violato, malato, esaltato, scoperto, amato. E nello stesso tempo ha una vocazione universale, una tensione utopica che è sussulto, palpito, interrogativo. L’appello a un risveglio dal torpore della convenzione, che rinuncia alle semplificazioni, a separare i buoni dai cattivi, alle facili lusinghe della razionalità, della convivenza pacifica, della legge che compone, irreggimenta e rassicura. Così l’idiota fa politica. Vera Maria Carminati

Il circolo ricorda inoltre:
Continua la serie di incontri presso lo Spazio2/Giovanola

LA BIBBIA
Un bestseller che pochi italiani hanno letto eppure fra le mille e più radici della nostra civiltà, della nostra cultura, del nostro pensare e/o dire quotidiano molte sono nella Bibbia. Vi proponiamo cinque incontri con il prof. Aurelio Penna per ritrovarle e capirle.

Giovedì 16 ottobre - ore 19.00
Originalità della Bibbia rispetto ai testi sacri delle altre religioni. Sua composizione

Giovedì 23 ottobre - ore 19.00
Struttura e suddivisione della Bibbia e sue fonti culturali. Rapporto tra Antico e Nuovo Testamento in un'ottica attuale

Giovedì 30 ottobre - ore 19.00
Gesù e il Nuovo Testamento

Giovedì 6 novembre - ore 19.00
Concetti fondamentali della Bibbia

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