Fondazione Spinola Banna
Poirino (TO)
Strada del Tamagnone Banna (Tenuta Banna Direzione Villanova d'Asti)
011 9430540 FAX 011 9430614
WEB
Mostra di fine corso
dal 17/10/2008 al 21/11/2008
ven - sab - dom 16-18

Segnalato da

Fondazione Spinola Banna per l'arte




 
calendario eventi  :: 




17/10/2008

Mostra di fine corso

Fondazione Spinola Banna, Poirino (TO)

Il 7' workshop intensivo con residenza e' stato condotto e diretto da Adrian Paci. La mostra conclusiva presenta il lavoro degli artisti-studenti che vi hanno preso parte: Matteo Fato, Davide Gennarino, Sabina Grasso, Giovanni Kronenberg, Renato Leotta, Enrico Morsiani, Alice Schivardi, Emily Verla Bovino. Nella poetica di Adrian Paci la forza del ricordo e della distanza agiscono nel ridefinire l'identita' dell'individuo e di un popolo messo a rischio dai processi migratori in atto in questo nuovo millennio.


comunicato stampa

Il settimo workshop intensivo con residenza, che si è svolto dal 29 settembre al 17 ottobre 2008 nei locali della Fondazione Spinola Banna per l’Arte, è stato condotto e diretto da Adrian Paci. Vi hanno preso parte in qualità di studenti otto giovani artisti:

Matteo Fato
Davide Gennarino
Sabina Grasso
Giovanni Kronenberg
Renato Leotta
Enrico Morsiani
Alice Schivardi
Emily Verla Bovino

Nella poetica di Adrian Paci (Shkoder, Albania 1969) e attraverso le diverse tecniche utilizzate - pittura scultura, fotografia, video e istallazione -, la forza poetica del ricordo e della distanza agiscono nel ridefinire l’identità dell’individuo e di un popolo messo a rischio dai processi migratori in atto in questo nuovo millennio. Difatti, le sue opere sono, molto spesso, una riflessione sui temi della casa, dei vincoli affettivi, intesi sia come valori della vita privata che della sfera pubblica. Nel far questo egli non esita a mettere in scena ciò che sta fra immaginazione e realtà come le scene dipinte del suo matrimonio, o le immagini di un video molto noto in cui una delle sue due figlie canta una filastrocca albanese a cui rispondono da uno schermo diverso, opposto e più in basso, i parenti rimasti in Albania. Il tema dell’errare è al centro delle fotografie di grande formato in cui l’artista si ritrae come un moderno cristo che al posto della croce è costretto a portare il tetto rovesciato di una casa.

Attraverso le sue opere, Paci, costringe a ragionare su cosa voglia dire per ciascuno di noi appartenere ad un contesto, su come interagisca la nostra dimensione privata in relazione a tutto quel che ne è esterno, sul rapporto con le radici, non necessariamente sulla condizione di migrante in senso stretto, ma in senso più aperto sul disorientamento e sulla fatica ad individuare una propria "casa".

Tali aspetti lo rendono un interlocutore molto interessante per dei giovani artisti, anche per via di una possibile esperienza di scambio tra culture diverse.

Adrian Paci partecipato a numerose personali in Italia e all’estero tra cui ricordiamo il Center for Contemporary Art CCA di Tel Aviv e il Kunstverein di Hannover nel 2008, il PS1 MOMA di New York e il Moderna Museet di Stoccolma nel 2005 e il Baltic Art Center di Gotland nel 2003.
Tra le collettive ricordiamo la Biennale di Praga nel 2007, la Biennale di Busan, Korea e la Biennale di Sydney nel 2006, la Biennale di Venezia nel 2005, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento nel 2002.

inaugurazione 18 ottobre alle ore 12

Fondazione Spinola Banna
(Tenuta Banna Direzione Villanova d'Asti) Poirino (TO)
apertura al pubblico: 19 ottobre – 22 novembre 2008
venerdì/sabato/domenica dalle 16 alle 18

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