Cantieri Teatrali Koreja
Lecce
via Guido Dorso, 70
0832 242000 FAX 0832 242000
WEB
Arte in scena
dal 9/3/2002 al 24/3/2002
0832 242000

Segnalato da

Compagnia Koreja




 
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9/3/2002

Arte in scena

Cantieri Teatrali Koreja, Lecce

Spettacolarita' e contaminazioni nell'arte giovane contemporanea. La mostra indaga il tema della spettacolarita' e delle contaminazioni nell'arte giovane. In occasione del vernissage sono previste performance, installazioni ed eventi speciali che saranno realizzati solo nei giorni 10 e 11 marzo dalle ore 17.


comunicato stampa

Spettacolarità e contaminazioni nell'arte giovane contemporanea"
a cura di Marina Pizzarelli
Lecce-Cantieri Koreja

Domenica 10 marzo alle ore 17 si inaugura presso i Cantieri Koreja la mostra "Arte in scena" nell'ambito del progetto "Strade Maestre" promosso da Provincia di Lecce, Ente teatrale italiano e Koreja.

Curata da Marina Pizzarelli, esperta e critica d'arte, la mostra che si protrarrà sino al 24 marzo indaga il tema della spettacolarità e delle contaminazioni nell'arte giovane.

In occasione del vernissage sono previste performance, installazioni ed eventi speciali che saranno realizzati solo nei giorni 10 e 11 marzo dalle ore 17.

Ad un gruppo di 15 artisti dell'area pugliese che si muovono con disinvoltura nella complessa Babele del nostro tempo, il compito di delineare alcuni aspetti del nuovo scenario dell'arte visiva contemporanea.
Ognuno di loro è protagonista, regista ed interprete autore e deus ex machina dell'evento.

Il sipario si apre su un'avventura creativa che coniuga, nelle varie esperienze proposte, comunicazione e provocazione, spettacolo e denuncia, ironia e lirismo. Pittura, fotografia, installazioni, diaproiezioni, video, performance convivono in un percorso trasversale di linguaggi espressivi. Comune alle diverse ricerche è il distacco da temi tradizionali come la natura, il paesaggio, la mediterraneità, l'antropologia meridionale: se paesaggio c'è, è quello mediatico o quello della banalità quotidiana o quello del corpo. E c'è un diffuso senso di spettacolarità e teatralità.

C'è da sempre, nell'arte una costante di spettacolarità capace di assumere una funzione catartica o didascalica, al servizio, nel passato, della comittenza di un potere religioso o laico. Oggi, in quella che è stata definita la " società dello spettacolo", questa valenza sembra essere amplificata a tutta la realtà, in una omologazione e volgarizzazione che i mezzi mediatici hanno portato alle estreme conseguenze fino agli "human show" come "Il Grande Fratello". E' di questo lessico mediatico che questi artisti si impadroniscono, manipolando, citando, enfatizzando, ritagliandosi tuttavia uno spazio di "resistenza"rispetto al conformismo dell'intrattenimento proposto dai media.

La performance, nella sua essenza effimera, è il territorio in cui si allude al politico e al sociale (o piuttosto all'attualità), ma senza furori ideologici attraverso il filtro dell'ironia, del disincanto, addirittura del gioco (Arena, Giannaccari, Lopane, Ungaro). Le installazioni propongono atmosfere sospese (Buttazzo/Carrozzo), spiritualità New Age (Pertoso), ambientazioni da fantascienza (Quarta). Fotografia e video sono i linguaggi più usati, sia "puri" (Pallara, Palma), che "citati" o elaborati in molteplici alchimie e mixaggi (Bergamo, Colella, Presicce). L'uso di materiali prelevati da tali tecniche ripropone un nuovo tipo di figurazione.

Nati da una cultura del no-copyright o del remixaggio, tutti i lavori ruotano attorno al potere delle immagini: molteplici e proliferanti sono lì, appartengono a tutti, non c'è che da servisene (Caputi).

Sottofondo musicale della mostra, l'installazione sonora "DeVASTO" di Luciano Pagano è il risultato di una sperimentazione elettronica che smembra brani musicali in frammenti da rimescolare in tutte le combinazioni possibili. Anche qui è ribadita la schizofrenia della frammentazione che caratterizza il nostro tempo, in uno zapping ininterrotto che affonda nella comunicazione visivo-sonora onniestesa nell'etere.

Il catalogo, che contiene uno scritto critico di Marina Pizzarelli, si avvale del progetto grafico di Big Sur.

GLI ARTISTI: FRANCESCO ARENA, ROBERTO BERGAMO, ANDREA BUTTAZZO/DEBORA CARROZZO, PINO CAPUTI, FABIO COLELLA, CLAUDIA GIANNACCARI, MARIANNA LOPANE, GIUSI PALLARA, DOMENICO PALMA, TIZIANA PERTOSO, LUIGI PRESICCE, MASSIMO QUARTA, ROCCO UNGARO
INSTALLAZIONE SONORA DI LUCIANO PAGANO

Lecce-Cantieri Koreja

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