PAN Palazzo delle Arti Napoli
Napoli
via dei Mille, 63 (Piano terra)
081 4203416 FAX 081 7958608
WEB
Napoli senza titolo
dal 11/2/2009 al 9/4/2009
feriali 9.30-19.30, festivi: 9.30-14, chiuso il martedi

Segnalato da

Adelaide Auriemma




 
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11/2/2009

Napoli senza titolo

PAN Palazzo delle Arti Napoli , Napoli

Il Centro di Documentazione del PAN apre i suoi archivi digitali a 'Studi su Immagini di Napoli e su L'immagine pubblica di Napoli fra culture della citta' e spazi di vita'. Con questo progetto di screening il Centro approfondisce il rapporto tra la citta' e il suo spazio pubblico, mettendo l'accento sulle trasformazioni a cui quest'ultimo e' stato sottoposto nel tempo. Il percorso si snoda attraverso l'esposizione di diversi modi di intendere tale spazio, affidandosi a testimonianze, documenti e immagini. A cura di Fabio Donato, Maria Federica Palestino, Marina Vergiani.


comunicato stampa

a cura di Fabio Donato, Maria Federica Palestino, Marina Vergiani

Diverse e forti le recenti sollecitazioni a ripensare l’immagine di Napoli. Con il progetto di screening NAPOLI SENZA TITOLO, il Centro di Documentazione del PAN| Palazzo delle Arti Napoli approfondisce il rapporto tra la città e il suo spazio pubblico, mettendo l’accento sulle trasformazioni a cui quest'ultimo è stato sottoposto nel tempo, in seguito alle sollecitazioni impresse dalle diverse correnti culturali affermatesi a Napoli, artefici dei forti mutamenti sociali ed economici che ne hanno ridefinito nel tempo confini, simboli, identità. Si tratta di cambiamenti che si materializzano in particolare nello spazio pubblico: e' qui, infatti, che si stratificano significati, valori sociali e culturali, diretta conseguenza dei mutamenti urbani.

Un’intensa attività di screening realizzata nel 2008 ha reso possibile il recupero e l’esposizione di
alcuni rari documenti, tratti da collezioni private ed archivi d’arte della città. La realizzazione di progetti pluridisciplinari di documentazione, interessando diversi soggetti, consente uno sviluppo degli archivi proprio mediante lo studio, l’acquisizione e / o la produzione di raccolte tematiche, testimonianze del transito materiale e poetico d’autori ed artisti, pagine intense di cronaca e di critica culturale, immagini, sequenze e testi contemporanei, anche inediti, che, recuperati, si acquisiscono agli archivi digitali del PAN.
Attraverso l’utilizzo dei linguaggi più svariati, quanto ormai consueti al PAN Screening, NAPOLI SENZA TITOLO snoda il suo percorso attraverso l'esposizione di diversi modi di intendere tale spazio, affidandosi a testimonianze e documenti da cui attinge osservazioni d'autore: alcune capaci di percepire e comunicare, altre, già in grado di arrivare a connotare nuovi modi di intenderlo.

Appartengono al primo gruppo la selezione di immagini di Fabio Donato, che affida il racconto delle trasformazioni e dei paesaggi napoletani agli scatti di Aniello Barone, Antonio BiasIucci, Salvino Campos, Stefano Cardone, Luciano D'Alessandro, Libero de Cunzo, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Guido Giannini, Carlo Hermann, Mimmo Jodice, Oreste Lanzetta, Mario Laporta, Raffaela Mariniello, Pino Miraglia, Oreste Pipolo, Sergio Riccio, Luciano Romano, Mario Spada e Alain Volut. Al loro obiettivo, il compito di raccontare una Napoli "non ufficiale", suggerendo modi creativi e poetici di intendere lo spazio attraverso una raccolta di scatti sorprendentemente inedita nel suo insieme, tale da rendere questa selezione nucleo fondante di un progetto di collezione di raccolte tematiche, curate dal Centro di Documentazione.

Si inseriscono senza incertezza nel secondo gruppo, i materiali documentativi - video, interviste, proiezioni - individuati da Federica Palestino tra le più recenti esperienze di partecipazione attiva, riconducibili al bisogno di ‘spazio pubblico’. Per la sezione “L’immagine pubblica di Napoli fra culture della città e spazi di vita’ parlano dunque le attività della Fondazione Napolinovantanove e delle associazioni: Archintorno, Arcimovie Ponticelli, Centro territoriale Mammut, Chi rom e…chi no, Gridas, protagonisti di quei mutamenti urbani impressi alle strade, alle piazze, ai parchi, che hanno contribuito in maniera decisiva alla connotazione della loro identità, proprio laddove il pubblico appariva un concetto ancora approssimativo.

Fotografi, architetti, educatori, filmakers, artisti- cittadini della stessa città- muovendo verso un percorso geografico emozionale che “include gli esseri che la abitano e le forme del loro passaggio attraverso gli spazi, inclusi gli spazi della vita” (G.Bruno).
Esperienze “a metà”, che vedono Napoli città pioniera, con attività come quella della Mensa dei bambini proletari nel centro storico, quelle di architettura partecipata di artisti come Riccardo Dalisi al Rione Traiano ( anni ’70 ) e Felice Pignataro a Scampia, in grado di stimolare bisogni realizzati o insoddisfatti degli abitanti di una città, concretizzandone cultura e socialità.
Nello stesso solco si collocano anche il film documentario "Gli Esclusi" che, alla fine degli anni ‘60 registra l'esperienza dello psichiatra Sergio Piro e la testimonianza fotografica di Luciano D'Alessandro, ma anche la "Settimana nel Castello", l'iniziativa dell'architetto Aldo Capasso destinata a mobilitare risorse artistiche ed intellettuali della città, anticipando quell’apertura di Castel S. Elmo di cui quest’anno ricorre il trentennale, concorrendo, attraverso il contributo e il punto di vista dei partecipanti, alla creazione di spazi pubblici di qualità.

Informazioni: adelaide.auriemma@palazzoartinapoli.com

Inaugurazione giovedì 12 febbraio ore 19

PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Palazzo Roccella, Via dei Mille, 60 Napoli
Orari feriali: 9.30 - 19.30 | festivi: 9.30 - 14
chiuso il martedi

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Nicola Pagliara
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