Primo Marella Gallery
Milano
viale Stelvio, 66
02 87384885 FAX 02 87384892
WEB
Pleasures of Chaos
dal 20/1/2010 al 2/3/2010

Segnalato da

Primo Marella Gallery




 
calendario eventi  :: 




20/1/2010

Pleasures of Chaos

Primo Marella Gallery, Milano

La prima grande mostra sull'Arte Contemporanea Indonesiana realizzata in Occidente. Il titolo, coniato dal piu' importante critico Indonesiano Jim Supangkat, fa riferimento all'impatto che gli elementi salienti della cultura Occidentale hanno avuto sulle credenze e sullo stile di vita di questo Paese negli ultimi 30 anni.


comunicato stampa

Primo Marella Gallery è lieto di presentare “Pleasures of Chaos” la prima grande mostra sull’Arte Contemporanea Indonesiana realizzata in Occidente. Il titolo “Pleasures of Chaos”, coniato dal più importante critico Indonesiano Jim Supangkat, fa riferimento all’impatto che gli elementi salienti della cultura Occidentale hanno avuto sulle credenze e sullo stile di vita di questo Paese negli ultimi 30 anni. L’Arte Contemporanea Indonesiana è un concetto recente, sviluppatosi a seguito delle progressive aperture del governo al mondo Occidentale, particolarmente rilevanti a partire dalla fine degli anni ’90, in seguito alla caduta del regime del Generale Suharto (1998).

Tali aperture hanno permesso l’incontro tra il popolo Indonesiano e la cultura e lo stile di vita Europeo e Statunitense. Lo scontro tra il “vecchio” e il “nuovo” ha creato sconvolgimenti nei sottili equilibri esistenti tra la dimensione locale e quella globale, tra il razionale e l’irrazionale, tra il logico e l’illogico. Questo “chaos” è stato piacevolmente accolto dai giovani artisti Indonesiani, diventando il fondamento della loro espressione artistica.

Attraverso i loro lavori, infatti, gli artisti reagiscono al “disordine” nato dall’impatto della cultura Occidentale sulle radicate tradizioni locali. E’ attraverso questo processo che prende vigore la nuova fase dell’arte contemporanea Indonesiana. Un'arte che partendo dal consumismo di massa e dalla globalizzazione giunge ad analizzare i risvolti politici e sociali su questa realtà.

Gli artisti selezionati per la mostra, tra i più rappresentativi di questa realtà sono: Agus Suwage, F.X. Harsono, Gede Mahendra Yasa, Rudi Mantofani, Ichwan Noor, Yulie Praytno, Haris Purnomo, Handiwirman Saputra, Wayan Suja, Entang Wiharso.

Per l’occasione viene presentato il nuovo libro edito da Damiani Editore “Indonesian Art. Pleasures of Chaos”, con un saggio introduttivo di Jim Supangkat che ci aiuta a delineare e comprendere meglio l’attuale realtà della scena sociale ed artistica di questo Paese.

Entang Wiharso Nato a Tegal nel 1967. Spesso rappresenta, tramite le sue opere, il lato oscuro della vita umana. Mostra in modo ricorrente profili ambigui, dalle sembianze simili a quelle dei giganti dei miti di Java, e li combina ad elementi quali quelli dei cartoni animati moderni, riuscendo così a trasporre il primitivismo nella realtà attuale.

Haris Purnomo Nato a Delanggu, Klaten (Central Java), Indonesia nel 1956. Nei suoi dipinti l’artista esprime la propria visione della realtà contemporanea: una continua contrapposizione tra il bene ( rappresentato dalla figura del bambino) e il male ( simboleggiato dalla raffigurazione di tatuaggi); tra l’innocenza e la violenza.

Agus Suwage Nato a Purworejo, Central Java, Indonesia nel 1959.
Sin dall’inizio ha focalizzato la propria ricerca lavorando sull’immagine di sé stesso e la valutazione dei principi umani. Con la sua eccellente tecnica pittorica, Suwage è in grado di sviluppare, attraverso le sue opere, una comunicazione con il pubblico. Non solo dipinti ma anche sculture e installazioni sono parte integrante del suo lavoro artistico.

Wayan Suja Nato a Singaraja in1975. Lives and works in Batubulan. Nei suoi dipinti l’artista inserisce sempre un ritratto il quale viene dipinto in modo tale da sembrar ricoperto da una membrana increspata e colorata che lascia intravedere il volto sottostante.I suoi lavori sembrano invitare lo spettatore a riconsiderare il problema della rappresentazione e della realtà distorta.

Gede Mahendra Yasa Nato a Singaraja nel1967. Artista facente parte di un movimento Balinese chiamato Taxu. La caratteristica comune di questi artisti è il rifiuto della tradizionale pittura Balinese. Mahendra compie una ricerca molto approfondita sull’utilizzo del colore.

Handiwirman Saputra Nato a Bukittinggi, Indonesia nel 1975. Vive e lavora a Giacarta, Indonesia. Saputra realizza sculture e dipinti, attraverso i quali esplora le relazioni esistenti tra l’elemento oggetto e l’immagine. Attraverso l’uso di vari materiali come plastica, fibra di vetro, capelli, stoffe e legno, costruisce, spesso, degli oggetti di piccole dimensioni. Questi oggetti, in seguito ri-rappresentati nei suoi dipinti, sollevano diverse domande sulle complesse relazioni esistenti tra gli oggeti e la loro rappresentazione..

FX Harsono Nato a East Java nel 1948, vive a Jakarta. Artista attivo nel New Art Movement indonesiano è da sempre interessato ad affrontare nelle sue opere questioni sociali tipiche del suo paese Natale. Crede che ogni opera d’arte debba dar voce ai problemi sociali e spesso le sue installazioni sono inerenti a problematiche urbane e di sviluppo particolarmente attuali nell’Indonesia contemporanea.

Ichwan Noor Nato a Jakarta in 1963. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive sia in Indonesia si all’estero. Interessato da sempre all’utilizzo di un linguaggio realistico, è tra gli esponenti principali della corrente che riscuote maggior successo in Indonesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una crescente attenzione all’Occidente e alla globalizzazione.

Yuli Prayitno Nata a Bandung nel 1974. Artista di Jakarta, le sue opere riflettono l’impatto della modernità sull’Indonesia e i suoi abitanti tramite l’utilizzo di forti riferimenti simbolici.

Rudi Mantofani Nato nel 1973 Padang, West Sumatra, Indonesia. Vive e lavora a Jakarta. Pittore e scultore, i suoi dipinti forniscono nuove interpretazioni alla tradizione della pittura paesaggistica, sfidando costantemente il genere attraverso l’impiego di audaci tecniche visive, come per esempio l’appiattimento dello spazio pittorico, raggiunto tramite l’utilizzo di pesanti ripetizioni.

Inaugurazione 21 Gennaio 2010, ore 19

Primo Marella Gallery
Via Valtellina, angolo Viale Stelvio, Milano
ingresso libero

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