The Centre - Edelman
Bruxelles
Avenue Marnix, 22
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Savina Tarsitano
dal 4/10/2011 al 5/1/2012
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Savina Tarsitano



 
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4/10/2011

Savina Tarsitano

The Centre - Edelman, Bruxelles

Le Luci delle Pietre. I lavori presentati dall'artista in collaborazione con il poeta Dinu Flamand sono un tributo all'ombra e, di conseguenza, un elogio alla luce.


comunicato stampa

Si inaugurà il 5 ottobre presso la sede Edelman/The Centre, una tra le piu prestigiose e grandi multinazionali di pubbliche relazioni mondiali, la mostra “le Luci delle Pietre” dell’artista calabrese Savina Tarsitano e del poeta della Transilvania Dinu Flamand in presenza dell’ambasciatore Karl-Erik Norrman, Segretario Generale del Parlamento Europeo della Cultura, del professor Pasquale Pesce direttore europeo della fondazione Bogliasco e della d.ssa Magnolia Albertazzi partner associato del progetto Et in Arcadia Ego e con i rappresentati degli istituti di cultura italiano e romeno.

L’evento a Bruxelles è organizzato da Art-Za col supporto e la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura e l’Istituto Romeno di Cultura. E’ ospitato da The Centre, Edelman PR’s Brussels branch office. La mostra è patrocinata dalla Regione Calabria, dalla fondazione Bogliasco, dal Ministero francese per la Cultura e Comunicazione e dalla cantine Statti di Lamezia Terme. Le Luci delle Pietre è un progetto comune dell’artista Savina Tarsitano e del poeta romeno Dinu Flamând.

La mostra europea ci conduce dentro le “ombre” di Savina Tarsitano da cui nascono i versi delle poesie di Dinu Flamând. Il progetto è metaforicamente un dialogo tra differenti culture, un tributo ai luoghi, alle ombre rifugio della memoria. “E’ una splendida prova che genera risultati creativi, nati dall’incontro e la cooperazione di due artisti” (Karl-Erik Norrman, Segretario Generale del Parlamento Europeo della Cultura).

Savina Tarsitano e il poeta romeno Dinu Flamând si sono conosciuti nel 2006 durante il loro soggiorno artistico presso la Fondazione Bogliasco, sulla costa ligure. In questo periodo sono nate le Ombre di Savina, più tardi denominate “Icone del Caos”, che hanno ispirato le poesie di Dinu Flamând. Il loro incontro ha portato a questo progetto di successo, itinerante, che prevede come ultima tappa Genova, dove, dal 15 marzo al 3 aprile 2012, in occasione dei 15 anni di attività del Liguria Centro Studi, la mostra sarà ospitata dalla Galleria Ghiglione. In questo periodo sono nate le Ombre di Savina più tardi denominate Icone del Caos. Come scrive l’autrice: “le ombre sono mappe di dislocazione, una grammatica delle isole quali strutture di comunicazione ottica. Delle isole è evidente il carattere di luogo di posta rappresentato, oltre che dall’essere appiglio geografico, anche dalle immancabili architetture di avvistamento, dislocate rispetto agli approdi. Ed è questa loro natura di propagatori di energia, a dispetto dell’apparente isolamento, che ha ispirato i miei lavori artistici.

Osservando come le rocce, le pietre e i muri siano in balìa delle vicende meteomarine e umane che ne modificano le forme, ho percepito un’energia, come di continui spostamenti della materia nella natura. Da qui il progetto di utilizzare le rocce, i muri di pietra e i lastricati come quadranti su cui proiettare l’ombra di un corpo umano, affinché restituiscano visioni anamorfiche prodotte dalla sovrapposizione di sezioni d’ombra alle diverse rese cromatiche della pietra, dovute a fenomeni chimici naturali. Le ombre mi sono sembrate le forme più adatte: e per quei confini allo stesso tempo evanescenti e densi, che hanno una resa straordinaria sulle venature della roccia, e per quel loro essere misuratori di luce che dicono del tempo, del suo scorrere e della presenza. Dare forma alle rocce, renderle vive, è costruire una mitologia iconografica delle isole fatta di paesaggi dislocati, irrintracciabili su una mappa fedele.”

Il tour europeo del progetto è iniziato il 25 marzo 2010 a Berlino presso l’Istituto di Cultura Romeno, è proseguito a Roma, alla Mostra del Libro di Torino e a Venezia nell’istituto di Cultura Romeno.

La serata di apertura è un’opportunità per scoprire e celebrare la poesia di Dinu Flamând, che ha pubblicato “Umbre si Faleze” presso l’editore Bruman Timisoara e la “La luce delle Pietre” presso l’editore Palomar, illustrato da Savina Tarsitano. Il Prof. Giovanni Magliocco ha tradotto le poesie dal rumeno.

“La storia delle ombre, ricca di aneddoti e trovate originali, è intrecciata con studi e discipline che prima non avremmo preso in considerazione: arte, psicologia, astronomia, neurologia sono solo alcuni dei campi in cui è diventata oggetto di studio e analisi. I lavori presentati da Savina Tarsitano e Dinu Flamând sono un tributo all’ombra e, di conseguenza, un elogio alla luce” (Stefano Raimondi, curatore).

Savina Tarsitano è nata in Calabria; attualmente vive e lavora tra Italia, Germania e Belgio. La sua ricerca è incentrata sul concetto di “approdo” e si snoda attraverso soggiorni in luoghi a tema, come le isole, le abbazie, i castelli. Le opere, realizzate con differenti tecniche e linguaggi, assumono la forma di “visioni incarnate” attraverso una relazione con l’ambiente che, al di là dei suoi caratteri manifesti, si configura come spazio visivo.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti dal progetto europeo Et in Arcadia Ego, l’Odyssey program finanziato dal ministero francese della cultura e della comunicazione ed organizzato da ACCR (Association des Centres Culturels de Rencontre di Parigi), il Museo di Upernavik in Groenlandia. Savina Tarsitano è stata selezionata dal Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2011/sezione Calabria.

Dinu Flamând è nato in Romania, in un piccolo villaggio nel nord della Transilvania. Vive e lavora tra Parigi e Bucarest. E’ un poeta conosciuto, un saggista, un giornalista, un critico d’arte ed un traduttore dal francese, spagnolo, italiano e portoghese. Ha inoltre pubblicato un’introduzione alle opere poetiche del grande poeta romeno George Bacovia. Ha vinto il National Poetry Award Mihai Eminescu nel 2011 ed ha scritto le prefazioni alle edizioni rumene di Jean Luis Curtis, Pascal Quignard e Antonio Lobo Antunes.

Inaugurazione 5 ottobre ore 18

Edelman
Avenue Marnix 22-1000 Bruxelles
Solo su appuntamento (contattare meet@thecentre.eu o +32(0)2 548 02 60)
Ingresso libero

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