Torre Massimiliana
Venezia
via de le Motte (Isola Di Sant'Erasmo)
041 5230642
WEB
Lucio Andrich
dal 9/6/2005 al 30/9/2005

Segnalato da

Ivana D'Agostino



approfondimenti

Lucio Andrich



 
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9/6/2005

Lucio Andrich

Torre Massimiliana, Venezia

La laguna di Venezia. Seta, terra e acqua. Incisioni, sculture lignee, vetri, dipinti, arazzi, sete illumineranno di vividi colori le austere volte dell'antica fortificazione.


comunicato stampa

La laguna di Venezia. Seta, terra e acqua

La Torre Massimiliana, di recente restaurata in seguito all'Accordo di Programma tra Magistrato alle Acque, Regione Veneto e Comune di Venezia, apre all'arte.

Gli affascinanti interni del manufatto bellico austriaco (1814-1866), posto sulla punta sud-est dell'isola di S. Erasmo ospiteranno, a partire dal 11 giugno e fino al 30 settembre 2005, una rassegna delle opere del maestro Lucio Andrich. Incisioni, sculture lignee, vetri, dipinti, arazzi, sete illumineranno di vividi colori le austere volte dell'antica fortificazione.

Un evento importante, per l'arte, per Venezia, per le isole della laguna. Terre marginali che custodiscono straordinarie realtà culturali in parte ancora da scoprire e da valorizzare.

La mostra, dal titolo Seta terra e acqua - Lucio Andrich e la laguna di Venezia, è un'iniziativa organizzata dall'Istituzione Parco della Laguna e Coldiretti Venezia. La produzione artistica di Lucio Andrich (1927-2003), nativo delle Dolomiti agordine, si sviluppa in un arco di tempo trentennale nell'isola di Torcello, nel cui contesto la sua abitazione rinominata Casa dell'Artista dal nipote Paolo che ne ha raccolto le opere, è oggi aperta al pubblico. In questo luogo immerso in una natura dai colori che gli hanno offerto non pochi spunti Lucio Andrich sperimentando diversi materiali ha prodotto sculturine lignee, opere pittoriche, incisioni ed arazzi.

Con il vetro di Murano ha creato La Foresta di vetro; con le sete, avvalendosi dell'aiuto della moglie Clementina, anch'essa come lui formatasi all'Accademia veneziana, e successivamente delle merlettaie di Burano, ha dato luogo alla serie degli arazzi; con il legno, da cui emerge lo spirito visionario dei valligiani che fu proprio dello stesso Depero prima del viaggio a Roma del '14, ha scolpito i Menadas, stilisticamente e culturalmente vicini alle acquetinte del '69 per La Principessa Brambilla di Hoffmann.

L'evento si pone dopo la recente morte dell'artista, come prima ricognizione sul suo lavoro, teso al perseguimento dell'antica idea dell'arte totale, nel cui contesto la produzione degli arazzi, concentrata tra gli anni '60 e l'84, individua un momento creativo qualificante, peraltro non disgiunto dalle esperienze artistiche di quegli anni.

I testi in catalogo sono degli storici dell' arte Olivier Boré e Ivana D'Agostino. La celebrazione dell'artista lagunare alla Torre Massimiliana nell'isola di S.Erasmo rappresenta anche un atto di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, della cultura e delle tradizioni lagunari, inclusa la forte identità agricola dell'isola percepibile nel sapiente e innovativo allestimento pensato e attuato dagli architetti Grazia Ferrara, Giulia Manenti e Nicola Paltrinieri.

Allestimento: Grazia Ferrara, Giulia Manenti, Nicola Paltrinieri.

Inaugurazione: 10 giugno ore 18,00

Torre Massimiliana (Isola di S. Erasmo) - Venezia
Orario di apertura: Venerdi: 14.00 - 20.00 Sabato e domenica: 10.00 - 20.00

Sarà a disposizione degli invitati un vaporetto gentilmente offerto da Actv Venezia con il seguente orario:
Da San Giuliano ore 16.45- F.te Nuove ore 17.15 - S. Erasmo Torre Massimiliana 17.45
Da S. Erasmo Torre Massimiliana 22.30 - F.te Nuove ore 23.00 - arrivo a San Giuliano ore 23.30

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