Scuderie Aldobrandini
Frascati (RM)
piazza Guglielmo Marconi, 6
06 9417195 FAX 06 9417195
WEB
WrittenCity
dal 4/5/2006 al 10/6/2006
10.00-18.00 lunedi chiusoSabato e festivi:10.00-19.00

Segnalato da

Giulia Ferracci




 
calendario eventi  :: 




4/5/2006

WrittenCity

Scuderie Aldobrandini, Frascati (RM)

La mostra estende al territorio un percorso multidisciplinare che, coniugando l’arte contemporanea e la tradizione storica, mette in luce la sua storia scritta rivalutandola come specchio di una specifica cultura ed epoca. Iniziativa ideata per valorizzazione gli spazi urbani ed i luoghi appartenenti alla memoria della citta'. Opere di Stefania Galegati, Liliana Moro, Andrea Liberati, Gea Casolaro, Luana Perilli, Federico Pietrella, Luca Vitone.


comunicato stampa

Scrivere la Citta' - Progettare l'arte contemporanea

Artisti: Stefania Galegati, Liliana Moro, Andrea Liberati, Gea Casolaro, Luana Perilli, Federico Pietrella, Luca Vitone

A cura di Giulia Ferracci, Gabriele Gaspari, Valentina Grillo, Valentina Leone, Igor Renzetti

Frascati dal 5 maggio al 20 giugno 2006 ospita WrittenCity - Scrivere la citta', l’originale progetto d’arte contemporanea incentrato sulla tematica della scrittura urbana, rivolto alla realizzazione di opere d’arte in spazi pubblici. Il progetto, promosso dal Sindaco Francesco Paolo Posa e dall’Assessore Stefano Di Tommaso, e' ideato e curato da Giulia Ferracci, Gabriele Gaspari, Valentina Grillo, Valentina Leone, Igor Renzetti e intende trasformare la citta' in luogo di cultura e centro per l'arte contemporanea. Si tratta di una iniziativa creata appositamente per soddisfare la crescente richiesta di valorizzazione degli spazi urbani e di luoghi appartenenti alla memoria della citta', che attraverso l'espressione artistica si arricchiscono di un valore aggiunto.

WrittenCity estende al territorio un percorso multidisciplinare che, coniugando l’arte contemporanea e la tradizione storica, mette in luce la sua storia scritta rivalutandola come specchio di una specifica cultura ed epoca. Senza interferire ma interagendo con il luogo, la storia e il territorio e collegando i contenuti degli interventi artistici alla citta', il progetto esce fuori dai consueti percorsi museali e galleristici per far incontrare gli artisti con il pubblico. Fuori dal museo, per le vie della citta' e' possibile concretizzare la dialettica tra arte e pubblico, tra opera e spazio urbano, tra arte contemporanea e tradizione. Un progetto inedito, fondamentale per un nuovo modo di concepire e utilizzare gli spazi, coniugare l’arte con il territorio e i suoi abitanti. A Frascati l’arte contemporanea diventa strumento di rilettura di un contesto che, grazie al diverso uso dei luoghi, acquista maggiore interesse e si pone come piacevole cornice per un’ estesa e variegata esposizione di talenti giovanili e internazionali. Un progetto che permette agli artisti di ridisegnare la geografia della citta', senza pero' tradirne la destinazione d’uso, per questo Written City costituisce una possibilita' di studio del territorio e di valorizzazione del patrimonio culturale che esso rappresenta.

Gli artisti invitati intendono realizzare una mappatura dei luoghi per scrivere citta' attraverso originali rappresentazioni che guardano ai luoghi con occhi nuovi. Le opere, inserite negli spazi del centro storico, si confrontano con la storia scritta di Frascati (epigrafi, lapidi, graffiti, insegne di negozi..) per comprendere l'origine e la funzione che i luoghi rivestono attualmente. I lavori artistici, ponendosi in relazione con lo spazio e attuando un'azione di rilettura del luogo, comunicheranno con queste aree per quaranta giorni.

A Frascati Luca Vitone, uno dei protagonisti dell’evento, intende riflettere sulla perdita della specificita' del luogo dovuta alle trasformazioni socioculturali. Da sempre attento all’identita' dei luoghi e al recupero della cultura dispersa, l’artista con Panorama compie uno studio sulla citta' facendone trasparire i significati, i ruoli sociali e le geografie. Il lavoro - presentato nel 2005 al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato - prevede l'installazione, nel punto piu' panoramico della citta', di tre cannocchiali al cui interno delle immagini desunte da altri contesti si sovrappongono al dato reale. Concepito come percorso di avvicinamento anche ai non addetti ai lavori, l’intervento di Stefania Galegati, Mamma non piangere (Appunti per caso # 5), affronta la tematica della scrittura con la proiezione di scritte e messaggi raccolti durante i suoi viaggi a Buenos Aires, NewYork, Berlino ma anche a Napoli, Frascati e Bagnacavallo. Dislocati nei luoghi legati al passaggio e all’attesa quotidiani, le proiezioni sono portavoce di una singolare riflessione sul senso comune e sull'immediatezza di queste scritte che, come gesto liberatorio, raccontano la vita del singolo. L’artista si diverte a costruire lo spazio attraverso racconti di vita ordinaria, mediante una colta narrazione che definisce il percorso dello sguardo e indaga i suoi limiti al vedere. Federico Pietrella con "DOMANI" intende rivolgersi all'intera cittadinanza di Frascati prendendo in prestito la scritta applicata sulle locandine del Supercinema di Frascati che anticipano l’uscita dei film con l’inconfondibile scritta “domani". Con un processo di ingrandimento e attraverso un’ operazione diretta, quella della dimensione mediatica del cartellone pubblicitario, la scritta viene trasformata in un'installazione a piazza San Pietro, sede del cinema e vecchia piazza principale della citta'. Dialogando con lo spazio architettonico e l'urbanistica e offrendosi alla libera interpretazione, il DOMANI diventa un messaggio che si rinnova ogni giorno.

Attraverso la fotografia, il mezzo visivo che piu' la rappresenta, Gea Casolaro racconta e mette in relazione i segni della metropoli accostandoli al tipico volto di una piccola cittadina come Frascati. Interrogando la contemporaneita' e il paesaggio urbano come epicentro del cambiamento sociale, Gea Casolaro fotografa scritte e graffiti provenienti dalla periferia di Roma; i materiali raccolti vengono poi inseriti sulla parete del Palazzo Comunale, in relazione dichiarata con le implicazioni sociale e politica che questo luogo evoca. I segnali tipici della citta', vivendo sull’elegante facciata come passivi richiami, alludono alla mescolanza e alla dilatazione dei confini geografici e sociali di Frascati con la citta'.

Con Liliana Moro lo spazio urbano e' trattato in modo discreto ma estremamente significativo. Attraverso un gioco visivo e tramite un insegna al neon che rappresenta un orecchio, l'artista indaga il continuo ampliamento e spostamento di senso anche dell’immagine piu' comune. Attraverso una nuova oggettualita' fisica e sovrapponendo la componente astratta al neon, Liliana Moro riesce a rendere viva la struttura architettonica su cui e' addossato l’orecchio che sembra ascoltare la citta'. Un delicato lavoro artistico rivolto allo studio di una logica "altra" che stravolge i normali paramentri per guardare il mondo, inducendo cosi' l’osservatore, attraverso un atteggiamento attivo e partecipe, a cambiare prospettiva e punto di vista. La giovane Luana Perilli, con Welcome - alone in public, utilizzando l’ironica speculazione degli annunci per incontri, gioca invece con il cliche' del "luogo romantico" intervenendo sulle panchine della passeggiata di Frascati. L'artista, prendendo spunto dagli annunci per incontri che compaiono sui giornali, ridefinisce nel suo lavoro gli elementi del reale, tra il riferimento a strutture collettive della memoria e l’ intrusione nel concetto di privato. Lo spazio e la sua connotazione pubblica diventano l'oggetto su cui costruire un insieme malinconico e paradossale, in bilico tra il dialogo e il monologo, che mette in scena uno scambio impossibile, un incontro mancato.

Il lavoro di Andrea Liberati vuole invece attuare una lettura profonda del luogo, intervenendo su un muro brullo, a pietra viva, sul quale l'artista applichera' delle pelli con il chiaro riferimento ad una scrittura “arcaica" del luogo. L'estetica primitiva dell'opera e' il punto di partenza per la creazione di uno scenario antitetico, un dualismo tra luogo selvaggio e luogo domestico che si esprime in un linguaggio sepolto ma presente nei luoghi dove ancora resiste una cultura contadina.

Progetto ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Semintesta e dall’Associazione Culturale MIR, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Frascati, con il contributo dell’XI Comunita' Montana, della Provincia di Roma - Vicepresidenza, Assessorato alle Politiche Giovanili e della Formazione Professionale, della Regione Lazio - Assessorato Cultura Spettacolo e Sport della Regione Lazio. In collaborazione con il Servizio arte contemporanea DARC - Direzione Generale per l'architettura e l'arte contemporanee - Ministero per i beni e le attivita' culturali. Supporto tecnico a cura di: Ze'tema - Progetto Cultura srl, Schiaffini Travel srl, PCR, il CESV Lazio per il Sevizio Civile Nazionale.

Opening: Venerdi' 5 maggio ore 18.00

Scuderie Aldobrandini per l’Arte
Piazza G. Marconi 6 - Frascati
Orari: 10.00-18.00 lunedi chiusoSabato e festivi:10.00-19.00

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