Palazzo Bricherasio
Torino
via Teofilo Rossi (angolo via Lagrange)
011 5711811 FAX 011 5711850
WEB
Cuba
dal 12/7/2006 al 7/10/2006
fino al 3/9 martedi' - domenica 15.30-22.30, giovedi' 10.30-22.30, chiuso lunedi'. Dal 4/9 all'8/10 lunedi' 14.30-19.30, martedi' - domenica 9.30-19.30, giovedi' e sabato fino alle 22.30

Segnalato da

Federica Sheehan




 
calendario eventi  :: 




12/7/2006

Cuba

Palazzo Bricherasio, Torino

Avanguardie 1920-1940. Dedicata al movimento che nacque nell'isola caraibica in quegli anni, il percorso espositivo e' suddiviso in 3 nuclei che ripercorrono le tappe fondamentali della modernizzazione della pittura cubana e l'universo formale e concettuale in cui agirono artisti come Victor Manuel Garcia, Amelia Pelaez, Marcelo Pogolotti o Wifredo Lam.


comunicato stampa

Avanguardie 1920-1940

Artisti: Eduardo Abela, Mario Carreno, Victor Manuel Garcia, Antonio Gattorno, Wifredo Lam, Amelia Pelaez, Marcelo Pogolotti, Rene Portocarrero, Carlos Enriquez Mariano Rodriguez

A cura di Humiliana LLilian LLanes

In collaborazione con il Museo Nacional de Bellas Artes de l’Habana e l’Istituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM) di Valencia il 14 luglio arriva a Torino, nelle sale di Palazzo Bricherasio, la mostra CUBA. Avanguardie 1920 - 1940, dedicata al movimento che nasce nell’isola caraibica nella meta' degli anni Venti del Novecento.

L’esposizione, patrocinata dall’Ambasciata di Cuba in Italia e curata da Humiliana LLilian LLanes, presenta , per la prima volta in Italia, i piu' importanti artisti attivi a Cuba tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del Novecento, dando l’opportunita' al visitatore di cogliere le peculiarita' del ruolo svolto dalla pittura nel contesto del movimento moderno cubano.

Il percorso della mostra e' suddiviso in tre nuclei che ripercorrono le tappe fondamentali della modernizzazione della pittura cubana e l’universo formale e concettuale in cui agirono artisti quali Victor Manuel Garci'a, Antonio Gattorno, Amelia Pela'ez, Eduardo Abela, Marcelo Pogolotti, Carlos Enriquez Mariano Rodriguez, Rene' Portocarrero, Mario Carreno, Wifredo Lam.

Il primo, incentrato sulla donna e sul ritratto femminile, tradizionalmente presenti nell’arte cubana, si propone di segnalare gli elementi di continuita' e la rottura delle vecchie formule nell’opera pittorica dei moderni. I quadri esposti sottolineano come la figura femminile abbia fatto parte del processo di rivendicazioni estetiche portate avanti dal movimento e - di conseguenza - il cambio di prospettiva introdotto dalle avanguardie nella rappresentazione della donna.

Molto interessante anche il tema della coppia: ampliato il mondo di riferimento entro cui questa si colloca, consente una riflessione intorno alla sensualita', elemento all’epoca gia' riconosciuto come distintivo della personalita' del cubano. In questo contesto spicca l’opera di Carlos Enri'quez, la cui serie di nudi e di donne in atteggiamento omosessuale costitui' uno schiaffo al conservatorismo imperante, fatto che lo inserisce tra le personalita' piu' progredite del suo tempo.

Il secondo nucleo si concentra sulla visione introdotta dalla pittura moderna in relazione alle tesi sull’identita' culturale, che e' stata la base degli ideali avanguardisti. Si sviluppa attraverso alcune opere che riflettono il protagonismo che i pittori di questo movimento attribuirono alla campagna cubana e al mondo contadino, cosi' come si legge chiaramente anche l’enfasi data alle vestigia coloniali esistenti nelle citta'.

Ma non e' la suggestione del paesaggio che interessa agli artisti, bensi' i personaggi che popolano l’ambiente rurale: il rigore, il contadino, l’uomo e la donna dei campi, la vita quotidiana di quegli esseri e i loro miti.

Infine, nel terzo nucleo s’incontra l’opera di Marcelo Pogolotti, colui il quale per i suoi importantissimi contributi dovrebbe essere considerato l’iniziatore della corrente sociale nella pittura dell’isola.

Lo splendore di Cuba e della sua poetica urbana sono ancora in auge da quando questi geni hanno lasciato il loro segno nell’arte nazionale, contribuendo alla sua grandezza e creando un nuovo sistema di valori che da allora perdura con la stessa resistenza e interezza rispecchiata in questa mostra.

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Alberto Korda. Fotografo a Cuba
40 immagini del fotografo del “Che", nelle Sale storiche di Palazzo Bricherasio

Dal 14 luglio all’8 ottobre, Palazzo Bricherasio ospita, nelle sale storiche e in contemporanea con l’esposizione “Cuba. Avanguardie 1920 - 1940", una rassegna fotografica dei lavori di Alberto Korda, uno dei chronichlers piu' importanti della rivoluzione cubana, il fotografo del “Che".

La mostra racconta attraverso circa 40 scatti la storia vissuta da Korda: il suo voler scendere in strada per captare le emozioni del popolo cubano; il suo essere un semplice cronista, con la fortuna di aver fotografato straordinari personaggi della storia. In mostra anche e soprattutto lo scatto del “Guerillero Heroico", storica e famosa foto del Che.

Pur non appartenendo all’olimpo dei fotografi del secolo, Korda e' sicuramente l’autore della fotografia piu' famosa del mondo, simbolo del ventesimo secolo. Fedele alla sua attitudine di fotografare ogni cosa che lo emozionasse, nell’intento di creare sempre un contatto tra lo scatto ed il mondo, “Guerillero Heroico" testimonia l’esistenza di una relazione diretta tra il suo dito ed il suo cuore.
La famosa foto del Che fu scattata nel 1960, durante una cerimonia commemorativa delle 136 vittime di un sabotaggio della CIA nordamericana. Mentre dal palco Fidel Castro teneva un lungo discorso, improvvisamente comparve dalle retrovie il Che, che Korda riusci' ad immortalare con due scatti prima che scomparisse nuovamente tra le numerose personalita' presenti. Rimasta appesa sulle pareti del suo studio fino al 1967, la foto del Che fu donata all’italiano Giangiacomo Feltrinelli.

Alberto Diaz Gutierrez, soprannominato Alberto Korda (omaggio al regista ungherese Alexandr Korda), cubano, lavorava nell’isola da prima dello scoppio della rivoluzione castrista. In societa' con un suo collega, il giovane fotografo aveva aperto uno studio per scattare fotografie di moda e pubblicita', nella Cuba corrotta del regime di Batista.
Con lo scoppio della rivoluzione, nel 1959, Korda viene assoldato dai collaboratori del giovane Fidel Castro e diventa il fotografo del nuovo governo cubano, lavorando per il giornale Revoluci'on in, con la missione di promuovere, al di fuori dei confini, l’immagine di un governo dinamico e pieno di energie. Missione che porta a termine dando vita ad immagini non di regime, che raccontano il cuore di Cuba e guardano a tutta quell’umanita' che la societa' Cubana aveva omesso. Si tratta di fotografie che racchiudono la lucidita' di chi sa leggere ed interpretare gli eventi del presente per quel che sono e con la forza di chi sa che la lotta contro le ingiustizie non e' affatto finita. Fotografie che testimoniano l’umilta' di chi mette consapevolmente e volentieri le sue capacita' al servizio degli altri; quella stessa umilta' che ha permesso alla macchina fotografica di Korda di cogliere la dimensione profondamente umana del Che e di Castro, fuori da ogni inutile retorica.


Per informazioni:
Ufficio Stampa Palazzo Bricherasio
Vittoria Cibrario: tel. 011-57.11.805 e-mail: v.cibrario@palazzobricherasio.it
Federica Sheehan: tel. 011-57.11.806 e-mail: ufficiostampa@palazzobricherasio.it
Patrocini: Ambasciata di Cuba in Italia

Catalogo Editore: ELECTA

Inaugurazione: 13 luglio 2006. ore 21

Palazzo Bricherasio
via Teofilo Rossi (angolo via Lagrange) - Torino
Orario: dal 14 luglio al 3 settembre: da martedi' a domenica 15.30 - 22.30 giovedi': 10.30 - 22.30 Chiusura: lunedi'
Dal 4 settembre all’8 ottobre: lunedi': 14.30 - 19.30 da martedi' a domenica: 9.30 - 19.30
Apertura serale: giovedi' e sabato fino alle 22.30
Ingresso: Intero: € 7,00 Gruppi e convenzioni: € 6,00 Ridotto: € 5,00

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