Rocca Sforzesca
Imola (BO)
piazza Giovanni dalle Bande Nere
0542 602609
WEB
Ad'a
dal 21/6/2006 al 9/9/2006
orari mostra: venerdi' 17-20, sabato e domenica 16-20

Segnalato da

Claudia Baroncini




 
calendario eventi  :: 




21/6/2006

Ad'a

Rocca Sforzesca, Imola (BO)

Roberto Daolio da 4 anni invita tra i piu' interessanti artisti italiani a rileggere l’architettura, la storia e il museo della Rocca creando sempre nuove relazioni con il suo pubblico. Partecipano gli artisti: Maurizio Bolognini, Cocacolascompany, Michael Fliri, Globalgroove, Michela Ravaglia, Antonio Riello, Luca Vitone. "Vorrei un po’ di arte contemporanea" dicono gli oggetti di uso comune protagonisti della campagna promozionale parte integrante della rassegna.


comunicato stampa

Serate di arte contemporanea alla Rocca Sforzesca

A cura di Roberto Daolio

L’assessore alla cultura del Comune di Imola Valter Galavotti invita il 22 e il 29 giugno 2006 alle serate inaugurali di Ad’a, mostra dedicata alla ricerca artistica contemporanea curata da Roberto Daolio, che da quattro anni invita tra i piu' interessanti artisti italiani a rileggere l’architettura, la storia e il museo della Rocca Sforzesca, creando sempre nuove relazioni con il suo pubblico.

Vorrei un po’ di arte contemporanea dicono gli oggetti di uso comune (un orinatoio, un barattolo, un neon, due lucidatrici, un biliardino) protagonisti della campagna promozionale ideata da Mannes Laffi alias [mu]design, parte integrante della rassegna. Gli oggetti rivendicano lo status di opera d’arte conferitogli da Duchamp, Warhol, Flavin, Koons, Cattelan, consapevoli di non poter essere piu' guardati allo stesso modo dopo l’intervento di questi grandi maestri di contemporaneita'.

Cosi', certi della forza trasformatrice e rivitalizzante che l’arte contemporanea e' in grado di imprimere agli oggetti, alle persone, ai luoghi, sono stati prodotti i lavori di otto artisti che rivoluzioneranno i percorsi e moltiplicheranno i punti di vista, per vivere in maniera diversa uno dei monumenti piu' belli della nostra citta'.

Maurizio Bolognini fara' tracciare alle sue macchine programmate linee infinite sulle antiche mura; Michael Fliri con un’azione performativa e con un lavoro fotografico dara' un’interpretazione contemporanea dell’idea di cavaliere; il gruppo romano dei Globalgroove installera' un lavoro audio-video sul tema della guerra; le armi “glamour" di Antonio Riello si insinueranno come virus nelle vetrine della collezione della Rocca; l’artista genovese Luca Vitone con i Canterini della Val Bisagno, nel luogo piu' inaccessibile della fortezza dara' vita a una sorprendente performance che nell’abbinare musica popolare e architettura medievale, inneschera' una diversa percezione di idea di tradizione. E poi la net art di cocacolascompany, le installazioni di grandi dimensioni di Michela Ravaglia e dell’artista croato, ma imolese di adozione, Petar Stanovic che utilizzando forme architettoniche proporra' un possibile dialogo tra culture.

Per chi vuole saperne di piu', avere l’opportunita' di conoscere meglio il lavoro degli artisti invitati, porre domande, potra' seguire le due visite guidate previste per il 13 luglio e il 7 settembre (ore 21), durante le quali Claudia Baroncini dei Musei Civici di Imola accompagnera' i visitatori alla scoperta di Ad’a.

Un ringraziamento a coloro che affiancano il Comune di Imola nel sostegno di Ad’a: l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna che affianca i Musei Civici fin dalla nascita del progetto, dimostrando una preziosa attenzione alla contemporaneita' e alla creativita' giovanile; gli sponsor, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Cooperativa Sacmi di Imola e di Cir Ambiente, senza i quali Ad’a non sarebbe possibile.

Gli artisti:

Maurizio Bolognini
E’ un artista di Brescia che dagli anni ’80 si interessa e svolge ricerca sulle neotecnologie, anche come esperto di teledemocrazia e tecniche di comunicazione di rete, pubblicando diversi studi tra i quali "Democrazia elettronica" (Carocci, Roma 2001).
Cosi' parla del suo lavoro: ‘Non mi interessa di essere considerato un artista che crea certe immagini, ne' semplicemente un artista concettuale, ma semmai un artista che con le sue macchine ha effettivamente tracciato piu' linee di chiunque altro, coprendo superfici sconfinate’.
Usa delle macchine da lui progettate per dilatare il proprio gesto all’infinito: le Imaging Machines (dal 1988) e i Computer sigillati (dal 1992), producono flussi continui di immagini casuali che poi vengono proiettate, ad esempio sulle mura della Rocca, e con le quali pero' si puo' interagire mandando degli sms col telefonino.

Cocacolascompany
Sono un gruppo di net art capitanati da Davide Anni, artista selezionato per il Premio Dams edizione 2006, che si propone come un’impresa mediale. Per Ad’a hanno ideato un’azione performativa che utilizzando audio, video e linguaggio del corpo, propone uno scenario inusuale e indipendente sotto il segno di un’ “area libera da conflitti"

Michael Fliri
E’ un giovane artista altoatesino, un performer, che sta percorrendo un importante percorso di ricerca. Per la Rocca, oltre ad una performance dove il suo corpo si trasforma in “proiettile, realizza 6 lavori fotografici sul tema delle armature, di grandi dimensioni, rileggendo in maniera personale e ironica pratiche belliche di un passato ormai mitico.

Globalgroove
Sono due artisti di Roma che contaminano e si appropriano di fonti iconografiche, testi e suoni della immensa produzione del periodo elettronico. A queste fonti di recupero si sovrappongono e affiancano materiali originali, in un ambiguo sincretismo tra vero e falso, critica del sistema e accettazione dello status quo, glamour pubblicitario e orrore apocalittico.
Il lavoro per noi si chiama Notes For The Future ed e' una installazione audio-video dove a brani musicali, suoni mixati tra di loro e ripetuti in loop, si affiancano tre video risultato di un campionamento fotografico di immagini di guerra tratte da vari film.

Michela Ravaglia
E' un artista bolognese che spesso ha lavorato a temi di arte pubblica.
Realizza un intervento site specific nel giardino dell’Accademia. Intagliera' un grande centrino che posera' sul prato e potra' essere sia percorso sia visto dall’alto. La “ricamatrice" utilizzera' la ripetizione della stessa immagine; la planimetria della rocca di Leonardo da Vinci del 1502.

Antonio Riello
Artista veneto, e' stato invitato ad importanti rassegne in diversi paesi europei. Le opere che esporra' in Rocca sono armi (aerei da guerra, mitragliatori, pistole e bombe a mano, etc. ), alcune in ceramica, tutte rivisitate in modo “glamour".
Usa le armi come un pretesto artistico per sottolineare e ridicolizzare la retorica aggressiva legata all’autodifesa che si serve dell’estetica per contrabbandare messaggi legati a una pessima etica. Lavora sul tema della violenza, trasformando oggetti da guerra in accessori firmati dai nomi femminili, Maria Teresa ad esempio, adeguandoli, in questo modo, al gusto di una societa' poco abituata a confrontarsi direttamente con l’esperienza terribile della guerra. Inserira' queste sue “armi" come virus all’interno delle vetrine delle armi e poi installera' in un torrione anche una sua nuova opera di grandi dimensioni.

Luca Vitone
Artista genovese che vive a Milano. Ha partecipato alla cinquantesima Biennale di Venezia curata da Bonami,. Il suo lavoro era esposto all'Arsenale nella mostra Stazione Utopia curata da Molly Nesbit, Hans Ulrich Obrist e Rirkrit Tiravanija ed era dedicato sia alla cultura nomade che al movimento anarchico. Vitone aveva infatti gia' lavorato sulla cultura rom insieme alla comunita' di Colonia. A Basilea e a Roma, invece, aveva progettato lavori legati al movimento anarchico.

La sua poetica ha come filo conduttore la volonta' di conoscere un luogo attraverso la sua memoria, i suoi piu' peculiari caratteri culturali e quindi la musica popolare rappresenta per lui un fondamentale strumento di conoscenza. Quindi ha pensato per la Rocca di progettare una performance concerto che utilizza il trallalero (tipologia di canto a cappella della tradizione genovese) e i suoi interpreti i Canterini della Val Bisagno, decontestualizzandoli. Luca ha gia' lavorato a queste tematiche che attingono alla sua memoria personale in una mostra tenuta a Roma a Palazzo delle Esposizioni.
La performance verra' filmata e durante il periodo di mostra sara' visibile in un monitor installato in Rocca.

Petar Stanovic
E' un artista croato che vive a Imola. Aveva gia' partecipato alla rassegna curata dai Musei Civici di Imola insieme a Progetto Giovani, Inchiostro 2, essendo stato selezionato tra gli artisti di Artenati.
La sua installazione di grandi dimensioni accogliera' i visitatori e cerchera' di affrontare, utilizzando forme architettoniche un tema complesso come quello del dialogo tra cultura occidentale e orientale.

Cura scientifica
Roberto Daolio

Progetto
Claudia Baroncini, Roberto Daolio, Mannes Laffi, Claudia Pedrini

Enti promotori
Provincia di Bologna, Assessorato alla Cultura, Invito in Provincia
Comune di Imola, Assessorato alla Cultura, Musei Civici

Con il contributo
Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Cooperativa Sacmi, Imola
Cir Ambiente, Imola

Il buffet delle due serate e' curato da “Le Bistrot" di Dozza e le degustazioni di vino dall’ azienda agricola “Zuffa Marino" di Imola

Info:
Musei Civici di Imola tel. 0542-602609 musei@comune.imola.bo.it

Rocca Sforzesca
piazza Giovanni dalle Bande Nere - Imola
Orari mostra venerdi' 17-20, sabato e domenica 16-20

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