Galleria Le Opere (vecchia sede)
Roma
vicolo della Campanella, 10
06 68136100
WEB
Luca Ralli
dal 9/4/2008 al 9/5/2008
merc-sab 16.30-20

Segnalato da

Jacopo Mattia Alegiani



approfondimenti

Luca Ralli



 
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9/4/2008

Luca Ralli

Galleria Le Opere (vecchia sede), Roma

Attese. A monte dei personaggi dipinti stanno figurazioni presenti nell'iconosfera urbana segnata dalle immagini pubblicitarie e nel vasto repertorio internazionale costruito dai grandi fotografi della nostra epoca.


comunicato stampa

A partire da una ricognizione intensa entro le solitudini urbane, Luca Ralli è andato precisando il proprio mondo. Scenari ridotti alle strutture essenziali dei luoghi, siano essi interni o esterni; presenze umane isolate; diffusione d'una luce organicamente sposata alla materia delle cose. Come nelle Piazze di Giacometti, abitate da una scarsa popolazione, anche qui si parla della folla solitaria. Ma le singole figure recano altre stimmate da quelle - di dolorosa magrezza - che Giacometti aveva impresso alle sue.

A monte di questi personaggi, stanno figurazioni presenti nell'iconosfera urbana segnata dalle immagini pubblicitarie e nel vasto repertorio internazionale costruito dai grandi fotografi della nostra epoca. Quelle figurazioni subiscono tuttavia una risoluzione assai diversa da quella che caratterizza le immagini proposte dall'arte pop, poiché si pongono piuttosto sul terreno d'un recupero della fisicità concreta dei corpi. Non a caso l'ambientazione qui sfugge del tutto alle immagini suggestive che ingorgano la città, per volgersi verso la spazialità rarefatta a suo tempo impressa da Giacometti.

Al tempo stesso, appare qui evidente un'atmosfera che il titolo della mostra esprime, sia pure con l'approssimazione da scontare quando si cerca di porre delle parole a commento delle immagini. Il tema, insomma, della sospensione dei gesti e delle azioni in un presente che è attesa. E' una tematica che ricorre di frequente nell'arte contemporanea, non solo italiana, e che ha nelle opere del De Chirico degli anni della Metafisica il suo punto di partenza nel mondo contemporaneo. Risolta da De Chirico nella forma dell'enigma fondato sull'incontro inspiegabile, ermetico, di oggetti incongrui, estranei ad una reciproca funzionalità, la sospensione del flusso del tempo si ripresenta nell'arte contemporanea in forme tra loro assai diverse, ma sempre riconducibili alla crisi di quel nesso organico passato-presente-futuro che segna l'epoca nostra.

Nel lavoro di Luca Ralli, quella sospensione del flusso temporale non si presenta come discontinuità improvvisa e lacerazione del ''filo della collana dei giorni'' (De Chirico), ma come desiderante interrogazione del futuro possibile. In un linguaggio privo di ridondanze, appuntato ad una significativa economia di forme intensamente materiate, questo suo lavoro prende posto originale entro una linea dell'arte contemporanea tanto più fertile quanto più necessitata dalla condizione di crisi del mondo moderno.

Galleria Le Opere
vicolo della Campanella, 10 - Roma
Orario: merc-sab 16.30-20
Ingresso libero

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