MACC - Museo d'Arte Contemporanea
Caltagirone (CT)
via Luigi Sturzo, 167
0933 41812, 0933 21083 FAX 0933 41816
WEB
Carmela Corsitto
dal 16/5/2008 al 14/6/2008
Lun-Mar-Gio-Ven-Sab 9.30-13.30,Mar-Ven-Sab 16-19, Dom 9.30-12.30/16-19 Merc chiuso

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Carmela Corsitto




 
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16/5/2008

Carmela Corsitto

MACC - Museo d'Arte Contemporanea, Caltagirone (CT)

La mostra evidenzia l'attuale tendenza dell'arte ad esprimere le svariate possibilita' e livelli di costruibilita' dell'opera realizzando dense atmosfere di segni e di codici semantici. In esposizione 5 opere tra installazioni e video. A cura di Domenico Amoroso.


comunicato stampa

A cura di Domenico Amoroso

IL MACC, nell’ambito di “Musei in Primavera a Caltagirone”, in particolare in occasione di “La Nuit des Musées”, manifestazione Internazionale promossa dalla Direction Des Musées di Francia, proseguendo nell’indagine della comunicazione e del linguaggio, organizza la mostra personale di Carmela Corsitto In/finito.
La Mostra, con risultati di grande espressività e suggestione, evidenzia l’attuale tendenza dell’arte ad esprimere le svariate possibilità e livelli di costruibilità dell’opera realizzando dense atmosfere di segni e di codici semantici. Nella mostra l’artista esporrà opere inedite e opere recenti della sua produzione. Cinque pezzi tra installazioni e video.

Scrive Gabriele Perretta dell’artista, a proposito di una delle sue ultime opere: Nei lavori multimediali di C.C., da un lato si sente in maniera frequente un impulso alla semplicità, che in genere promuove la regolarità dell’immagine e l’abbassamento del livello dell’ordine e dall’altro il dissolvimento disordinato della forma, che tende a disgiungersi e a congiungersi. Ambedue questi rapporti conducono alla modifica di trazione. Il tema rappresenta nell’arte ciò a cui l’opera mira. Il video si produce in un vuoto “minimalista”, messo in atto tramite scansioni armoniche e separazioni, contatti e forme scavate.

L’argentino rumore dell’acqua, non è una colonna di accompagnamento all’immagine, ma man mano che le forme si incontrano e si frantumano, si attaccano e poi si spezzano, diviene parte integrante di tutta l’opera. Nel punto di mezzo dell’immagine digitale, quasi a mo’ di sostanza staccata da terra (ma che forse proviene dalla terra), vi è un anello e delle figure corporali che mostrano la loro entità fisica. Essi, quasi come se volessero accennare ad una forma trasparente di narrazione e di movimento sequenziale, accompagnandosi con un adagio, si spostano in progress rincorrendo con un palpito “crescente ciò che l’artista stessa definisce la “diffusione del fuori-sé” ”.

Il video è breve ma intenso, così come lo sono i suoi lavori mixed media. Mentre l’Abbandono delle parole si presenta come un libro-oggetto, che è andato oltre le cancellature di Emilio Isgrò, mostrandosi come delle grandi sfoglie di vetro trasparente, il video defigura nella scansione dello spazio elettronico la possibile traduzione di qualsiasi paesaggio ordinario. Alla fine il ritmo del video si imbarca sulla strada dell’attenuazione e della discesa, e le allegorie ancestrali si muovono come l’angelo di Klee, con le ali rivolte al passato, per poi stemperarsi all’interno del circuito raffigurativo, che è ancora altro labirinto e “interfaccia dei due mondi”. C.C., essendo una concittadina di antichi sapienti greci, è attenta alla presa d’atto del vuoto, quello dell’intuizione parmenidea. Ed è proprio nel granello di inconsistenza e di luogo digitale privo di corpi, è proprio nello spazio artificiale infinito che potremmo ricordare, tramite l’atomismo indivisibile di Democrito e di Leucippo, che lo sguardo dell’astante rimane catturato dall’immagine schermatica e viene immobilizzato in una stabilità scolare.

Carmela Corsitto nata a Canicattì (AG), nel 1958, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e successivamente frequenta un corso di pittura a Conegliano Veneto. Partita negli anni 80 da esperienze di pittura figurativa, prosegue la sua ricerca muovendosi nell’area Informale e Concettuale per poi approdare negli anni 90 ad una definitiva maturità stilistica, compiendo quel salto verso il tridimensionale.
Dal 1983 ha intrapreso una intensa attività espositiva in Italia e all’estero in spazi pubblici e privati di varie città d’Europa, tra cui: Liege, Huy, Gent, Parigi, Roma. Il suo lavoro artistico comprende: installazione, libro d’artista, libro oggetto, fotografia, arte postale e video-installazione. La realizzazione delle opere è coadiuvata da una costante sperimentazione di materiali e di nuove applicazioni. La sua poetica indaga su temi universali come quelli della nascita, della vita e della morte. Evidenzia il concetto spazio/temporale incentrato come ricerca della “verità” e della percezione.

Esposizioni recenti: Personali 2001 Il Quotidiano gelato, libreria “L’Almanacco” a cura di Vincenzo Tomasello, Acireale (CT)2001 “Micro sensori del reale”, Sala collezione d’arte - Opera Pia dei Vergognosi, a cura di Fabiola Naldi, Bologna. 2001 La Forma del silenzio, Fiorile Arte, a cura di Valerio Dehò, Bologna, 2003 Spazi Inquieti, Modern Art Agency a cura di Antonio Picariello, Casier (TV), 2003 Germinale dal ciclo “Migrazioni” Stile Libero, a cura di Tania Giuga, Bologna, 2003 “Senza Titolo” galleria L’ Idioma, a cura di Stefania Severi, Ascoli Piceno, 2004 ”La Trasformazione sensibile”, Galleria Fluxia, a cura di Cristina M.D. Belloni, Chiavari (GE), 2004 “Memoria del futuro”, Palazzo Marini, a cura di “La Casa dell’Arte”, testo di Edoardo Di Mauro, Rosignano Marittimo ( LI ), 2005 Contenete e contenuto, un dialogo produttivo, Palazzo Sforza, Performance di Alberto Gallingani, testo di Bruno Sullo, Cotignola (RA), 2005 Luoghi di confine, Sala Polivalente, a cura di Salvatore Pepe, testo di Vinny Scorsone, Museo Comunale di Praia Mare, Praia a Mare (CS), 2006 “ To feed” the un/conscius, intervento poetico di Flavio Ermini, a cura di Anna Boschi, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Castel San PietroTerme (BO), 2008 “La Nuit des Musèes” In/finito, a cura di Domenico Amoroso, testo di Gabriele Perretta, Macc – Museo d’Arte Contemporanea Ospedale delle Donne, Caltagirone (CT). Collettive 2006 Mail Art allo specchio, Civica Galleria D’Arte Moderna Gam, Gallarate, 2006 Draw Drawing 2, London Biennale 2006, Londra, Inghilterra, 2006 Museo Diocesano di Piazza Armerina, Piazza Armerina (EN), 2007 52° Biennale di Venezia-evento collaterale, “13 x 17”, Berengo Studio, Murano-Venezia, 2007 Isola/Islands/Islas, 8° Rassegna di Libro d’Artista, di Biblioteca Casanatense, Roma, 2007 Ambasciata di Venezia, Museo Minimo, Fuorigrotta, Napoli, 2007 Lavori in Corso D’Opera, Ex chiesa del Carmine, Massa Lombarda (RA). 2007 “Everdream” Finroart - Art Center, Hovinkartano, Finlandia, 2007 V Biennale del Libro d’Artista Città di Cassino, Biblioteca Comunale P. Malatesta, Cassino, 2008 Book&Book Libri Oggetto e Libri d’Artista, Mediateca Comunale “La casa di Giufà” Enna, 2008 I Bienal Internacional de Pequeño Formato Venezuela, La Casa los Arcos, Maracay, Venezuela.
Attualmente vive ed opera tra Canicattì e Bologna.

Inaugurazione Sabato 17 Maggio 2008 ore 21.00

Sede Museo d’Arte Contemporanea - Ospedale delle Donne
via Luigi Sturzo 167 Caltagirone (CT)
Orario Lunedì- Martedì-Giovedì- Venerdì-Sabato 9.30-13.30
Martedì- Venerdì-Sabato 16.00-19.00.
Domenica 9.30-12.30/16.00-19.00. Mercoledì chiuso
ingresso libero

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Attilio Gerbino
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