Primo Marella Gallery
Milano
viale Stelvio, 66
02 87384885 FAX 02 87384892
WEB
AFTERBasel
dal 2/7/2008 al 1/8/2008

Segnalato da

Primo Marella Gallery




 
calendario eventi  :: 




2/7/2008

AFTERBasel

Primo Marella Gallery, Milano

La collettiva raccoglie una serie di opere di artisti asiatici, nell'intento di riassumere il lavoro della galleria di un anno intero. Tra gli autori: Feng Zhengjie, Shi Jinsong, He Sen, Jiang Zhi, Chen Wengbo, Yan Qian, Ma Liuming, Liu Ding, Kerim Ragimov ed altri.


comunicato stampa

Ma Liuming, Shi Jinsong, Feng Zhengjie, Zhang Hui, Liu Zheng, He Sen, Huang Yan, Chen Wenbo, Yang Qian, Xiao Ping, Qiu Zhijie, Liu Ding, Liu Zhuoquan, Jiang Zhi, Zhang Hongbo, Li Wei, BaiYiluo, Liu Wei, Ravinder Reddy, Kerim Ragimov


Primo Marella Gallery è lieta di invitarvi alla mostra “After Basel” .
Come suggerisce il titolo, è un’esibizione che riassume il lavoro della galleria di un anno intero, focalizzandosi anche sulle mostre in cui abbiamo partecipato.
Le opere esposte sono il risultato di un’attenta selezione di talentuosi e importanti artisti asiatici.
Sono presenti alcune opere di giovani artisti cinesi tra cui Jiang Zhi, Zhang Hui, Liu Zheng, e Liu Ding. In mostra anche lavori di artisti già famosi ed affermati come Shi Jinsong, Feng Zhengjie e Ma Liuming.
Fanno parte del progetto anche un’opera di Ravinder Reddy, un’esponente fondamentale della scena artistica indiana contemporanea, e Kerim Regimov il più promettente artista russo dell’attuale scena artistica contemporanea.
Chen Wenbo si interessa particolarmente all’analisi del materialismo in epoca Moderna. È attratto dal golf, considerato da lui stesso come gioco d’elite, che simboleggia l’alta società e il benessere a cui chiunque aspira. La sua arte è vista come mezzo per trovare la giusta via, separando i bisogni consumistici che ogni giorno la vita ci impone.

Jiang Zhi è nato nel 1971 a Yuanjiang, nella provincia dell’ Hunan, vive e lavora a Beijing. Come video artista e fotografo, Jiang Zhi riflette sui molteplici aspetti della società turbolenta della Cina moderna, partendo dall’estraneamento dell’esistenza individuale nella nostra società. Nella serie “Above the White” Jiang Zhi, vuole esplicitare il suo interesse per l’arte classica antica, specialmente quella greca.

Liu Zhuoquan nelle sue opere richiama sempre la vita quotidiana, utilizza oggetti basilari, ricercando la semplicità nelle cose che lo circondano. Interpreta il mondo attraverso un’analisi approfondita espressa da metafore poetiche.

Qiu Zhijie oltre ad essere artista, è anche un famoso curatore e critico d’arte. Qiu Zhijie ha esplorato una serie di media, e per questa mostra, l’artista espone una tele utilizzando lo stile “camouflage“. La peculiarità si basa su un gioco ottico che viene ricreato: una superficie piatta, sulla quale corpi, visi ed abiti appaiono come se fossero cuciti sulla tela.

Zhang Hui è una delle maggiori esponenti della Chinese cartoon generation. Tutti i suoi lavori sono denominate “Wawa” che in cinese significa bambola. In mostra, infatti, sono esposte due sculture di diverso colore e due dipinti accomunati dallo stesso personaggio

Liu Zheng è un rappresentante della scuola pittorica contemporanea.
L tonalità di colori caldi e i soggetti dipinti richiamano in un certo senso Gaugin uno dei maestri del Post – Impressionismo.

Feng Zhengjie gode di fama internazionale così come la serie di ritratti che riproducono volti femminili. Le sue opere risentono dell’influenza dell’ American Pop non solo per quanto riguarda i colori ma anche i temi rappresentati. Le immagini richiamano i visi di celebrità del mondo della politica e dello spettacolo. Nonostante i ritratti siano ispirati a belle donne, lo sguardo esotropico denunciano l’impossibilità di raggiungere l’archetipo di “vera bellezza”

Ma Liuming pone l’attenzione sul parallelismo creando una forma del tutto nuova di icnografia dell’immagine. Nei suoi lavori gioca sulla tonalità di due colori, riproducendo una sorta di allegoria della vita, che ci riporta alle origini. L’ampio uso del colore nero, contrasta la luce contemplando un’improbabile centralità della vita.

Liu Ding artista concettuale, spazia trai vari media, creando installazioni geniali. Fa parte della corrente avant-gardista cinese tanto che i suoi lavori rispecchiano l’importanza di aspetti quali l’innovazione e la tecnologia nella società contemporanea. In entrambe le sculture esposte, l’artista gioca sul dualismo: sacro-profano.

Shi Jinsong La poetica dell’artista si nutre di influenze legate alla mitologia cinese, al Taoismo e al Buddhismo Zen. Padroneggiando differenti tecniche scultoree, l’artista è un grande cultore della forma che poi riproduce abilmente utilizzando materiali diversi, trascendendone lo scopo originario. In questa mostra tra le altre installazioni sono presentati nuovi lavori della serie Baby Boutiques. In questa serie l’artista presenta alcuni oggetti destinati agli infanti, quali culle, passeggini e girello.
La serie “black” era parte della mostra “ReImagining Asia” tenutasi all’Haus der Kulturen di Berlino.

Yang Qian spesso ambienta i propri lavori in ambienti vaporosi o bagni che contribuiscono a creare un sensazione davvero intima e soggettiva. Dalle opere richiamano una profonda spiritualità generata anche alla nudità del corpo umano

He Sen riprende la tradizione e i dipinti classici cinesi. La scelta di rappresentare minuziosi dettagli utilizzando tonalità nere e grigie, e la decisione di scrivere in caratteri cinesi non semplificati, è un modo per riavvicinarsi di nuovo al passato.

Xiao Ping nato nella regione del Sichuan, vive e lavora a Pechino. Si tratta di un artista emergente molto interessante nella scena artistica contemporanea. Ping risente delle influenze di Liu Wei e Feng Zhengjie, ma guarda anche alle recenti esperienze internazionali

Huang Yan gioca sulla dualità innovazione e tradizione. Nonostante sia consapevole di un’iconografia globalizzata, nei suoi lavori decide di riprendere modelli tradizionali come nell’opera “Shan Shui Landscape”

Liu Wei (Beijing 1972) utilizza nelle sue opere un linguaggio satirico e umoristico. L’artista si esprime attraverso diversi media. Nella serie denominata “Anti-matter” usa differenti tipi di oggetti ricostruendoli rendendo visibili i loro meccanismi interni. Priva gli oggetti del lusso della loro apparenza esteriore, riproponendo un nuovo modo di guardare alle cose.

Bai Yiluo nato nel1968 nella cittadina di Luoyang, vive e lavora a Pechino. In mosra il lavoro intitolato “Camouflage”, un’istallazione composta da semplici appendini e una serie di abiti di carta tutti uguali nel loro genere. Yiluo propone in chiave ironica una critica al nuovo concetto di consumismo in Cina.

Li Wei è nato nel 1970 nella regione dell’ Hubei, vive e lavora a Pechino. Le sue opere sono caratterizzate da una propria specificità e particolarità. Wei utilizza simboli legati alla politica e alla società contemporanea, di facile comprensione da parte del pubbico.
Il rapido sviluppo del Paese e la globalizzazione sono sorgenti di disagio personale nella popolazione. In mostra una c-print che rappresenta una miriadi di volti e corpi femminili ambientati in paradiso.

Zhang Hongbo nato a Guizhou, si trasferisce poi a Pechino agli inizi degli anni ’90. Entra in contatto con un gruppo di artisti contemporanei presso il Yuanmingyuan Village dove inizia la carriera personale. Zhang Hongbo è un artista molto riflessivo e offre una nuova prospettiva nella sua nuova serie di lavori intitiolata “Da Le”. Dipinge come se usasse un grand-angolo per scattare immagini a persone. Il risultato inusuale creato tda questa tecnica, suscita nello spettatore un sensazione quasi surreale

Ravinder Reddy nato a Suryapet, vive e lavora a Visakhapstnam. Dopo 17 anni di insegnamento presso il Vizag Art Institute, è ora uno scultore a tempo pieno. Già dal suo esordio, Ravinder, rappresenta una serie di icone femminili. I volti richiamano dee venerate atcamente e sono parte di una sorta di personaggi dell’ immaginazione classica indiana. L’artista rivista in chiave “pop” usando colori caldi e vivaci.

Kerim Regimov è un giovane artista russo di talento. Le opere in mostra sono una serie di dipinti intitolati “Ruople”. L’artista pone attenzione sulla gente reale che compie azioni ordianarie come semplicemente camminare o essere in coda.

Inaugurazione 3 luglio 2008 – 6:30 pm

Primo Marella Gallery
Via Valtellina (all'incrocio con viale Stelvio) - Milano
Orari: mart-sab 12-18
Ingresso libero

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