Casarita Show Food
Taranto
via Berardi, 81/83
099 4535935
WEB
Loredana Alfieri
dal 13/12/2008 al 17/1/2009

Segnalato da

Guglielmo Greco




 
calendario eventi  :: 




13/12/2008

Loredana Alfieri

Casarita Show Food, Taranto

Flowers&Words - Action Flowers. Personale di pittura. Un altro punto di vista tra pop culture e urban style: i suoi dipinti floreali sono figli di un gesto reattivo a forti timbri cromatici.


comunicato stampa

Loredana Alfieri è ancora una volta il nome nuovo dell’arte nuova.
Tra intensità di segno e colore alla performance urbana, l’artista sorprende per versatilità e cifra estetica.

Dal 14 dicembre al 18 gennaio, Cibo&Arte targata CasaRita Show Food, in via Berardi a Taranto, ospiterà la personale dell’artista che garantirà puro divertimento con la sue creature, figlie di un gesto reattivo a forti timbri cromatici. L’occasione dell’itinerario tracciato dalla Notte Bianca che mai come come in quei giorni ha visto la Puglia così in fermento, la pittrice ha esposto in anteprima il suo pezzo più stravagante e, forse proprio per questo, interessante. Elemento di continuità tra l’interno e l’esterno della sua anima.

L’automobile firmata da Loredana Alfieri aprirà infatti un altro punto di vista tra pop culture e urban style, associate ad un’azione creativa che non perde certo d’identità. Lo stile di Loredana Alfieri che, appunto, ha fatto apprezzare la sua recente ricerca dalle gallerie e le fiere di settore più prestigiose.

Da Reggio Emilia a Montecarlo, a Grenoble a Torino, la produzione di Loredana Alfieri ha suscitato molti consensi tra appassionati, esperti ed operatori del settore. Diversi critici e curatori ne hanno recensito l’assoluta qualità ed efficacia estetico-pittorica.
Tra questi, anche Vito Caiati e Guglielmo Greco, critici e curatori del progetto Cibo&Arte, che hanno così definito la produzione dell’autrice.

“Le piante della nostra artista, i suoi fiori fusi in intricate ragnatele come amalgame sinaptiche, dendridi alla ricerca di ulteriori connessioni chiedono di uscire allo scoperto ed instaurare un dialogo con l’autrice ed il pubblico; “Siamo stretti ancora in un fascio indefinibile perché abbiamo ancora paura e seppure siamo passati dal vago interiore ad una immagine identificabile abbiamo ancora vergogna di mostrarci nella nostra individualità, non siamo ancora pronti a rivelarci al mondo, sentiamo la necessità di mimetizzarci ancora ed invochiamo un incoraggiamento per essere. La coscienza di sé è ancora debole ancora per potere attingere alla coscienza del sé, cioè ad un rapporto esplicito e consapevole con la nostra anima che continua imperterrita a lavorare in noi per mostrarsi in tutto il suo splendore”. Questo raccoglimento esplosivo, questa magmatica energia, a mala pena trattenuta in solidi ma plastici contorni, questa policromia scintillante ed indefinibile ci parla, ci invade ci incalza. Ci accorgiamo allora che in queste presenze floreali si riconoscono i tratti interroganti e problematici della nostra artista, le sue ansie, le sue paure, la sua anima.

Lo stile di Loredana ha natura sincretica e nasce dallo sposalizio da un istinto alla forma, alla perfezione iconica con un impulso esplosivo, vulcanico, magmatico. Apollo tenta di contenere Dioniso che è ancora onnipresente ed ha bisogno di manifestarsi in tutto il suo potenziale dirompente, in tutta la sua forza sconvolgente. Ha bisogno di uscir fuori, essere oggettivato in tutta la sua ampiezza. Il lavoro di sintesi in Loredana serve appena alla formalizzazione della sua esplosività. Prendere o laciare: questa è l’ingiunzione delle opere floreali di Loredana Alfieri. Perché anche se la meta della nostra artista si intravede all’orizzonte ciò che conta è la forza espressiva attuale, la sua capacità di farci pregustare l’esito finale. La scelta stilistica riproduce perfettamente i mondi che urgono in quel momento all’interno dell’artista? Le parole che le sue opere ci fanno pronunciare ci avvicinano o ci distanziano dai suoi propositi? La risposta è positiva per Loredana, sicché assistere alla sua evoluzione sarà come presenziare ad uno spettacolo di fuochi di artificio che incominciamo a guardare prima distrattamente e poi ad ammirare ipnotizzati dalla loro consustanzialità con il nostro desiderio di vivere, di essere… (Vito Caiati)”.

“Gli elementi veloci e fluttuanti di Loredana Alfieri passano da una ricerca particolareggiata tradizionale ad una reinterpretazione del segno, di segni e cromatismi in genere, tracciata dal suo costante contatto tra presente/passato. Perché per l’autrice non è più possibile lo scollamento tra ciò che eravamo, a ciò che siamo ora. Qui, adesso… per cui una porta scrostata, una tela o una macchina altro non diventano che un medium, una porta dimensionale tra passati e presenti che riscrivono storie, pensieri, azioni di nuovi codici creativi. Semplicità, immediatezza, velocità ed espressività dei gesti creativi di Loredana Alfieri sottolineano alcune nostre fragilità di esseri infinitamente piccoli. Certe nostre necessità di sentirci connessi molto più spesso su altre cifre esistenziali e contraddittorie fratture che allontanano talvolta ogni nostra capacità percettiva e interpretativa delle cose… (Guglielmo Greco)”.
Flowers&Words resterà in permanenza presso il suggestivo spazio di CasaRita Show Food in cui Cibo&Arte si fondono perfettamente con l’azione creativa di un’artista a tutto tondo come Loredana Alfieri.

Casarita Show Food
via Berardi, 81/83 - Taranto

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