Fondazione SDN
Napoli
via Gianturco, 113
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Lo spazio del tempo
dal 26/6/2009 al 30/7/2009

Segnalato da

NOTgallery



approfondimenti

Iabo
Julia Draganovic



 
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26/6/2009

Lo spazio del tempo

Fondazione SDN, Napoli

Per il sesto e ultimo appuntamento de Il Sabato delle Idee - ciclo d'incontri nato dalla sinergia tra il Pan Palazzo delle Arti Napoli, la Fondazione SDN e l'Universita' degli Studi Suor Orsola Benincasa - inaugura la mostra di Iabo. L'artista presenta una serie di lavori in plexiglass assemblati in dittici e trittici. Dal materiale alla tecnica, dal tema al segno, tutto e' scelto in funzione della costruzione di un alfabeto visivo accattivante immediato e divulgativo. A cura di Julia Draganovic.


comunicato stampa

a cura di Julia Draganovic

Per il sesto e ultimo appuntamento de Il Sabato delle Idee - il ciclo d’incontri e dibattiti nati dalla sinergia tra il Pan Palazzo delle Arti Napoli, la Fondazione SDN e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – sarà inaugurata la mostra di Iabo (Napoli, 1980) dal titolo Lo Spazio del Tempo, a cura di Julia Draganovic. Tematica congeniale ad un artista che fa della necessità di ‘ridurre i tempi per dilatare gli spazi’ il leitmotiv della sua ricerca. L’arte deve confrontarsi con la velocità e la simultaneità della comunicazione contemporanea, acquisirne dinamiche e dinamismo, affinché i suoi messaggi abbiano una fruizione eterogenea e multidirezionale. Abbandonata radicalmente l’idea, tanto anacronistica quanto improduttiva, d’una creatività elitaria e iperconcettuale, Iabo ha concepito per questa occasione una serie di lavori in plexiglass di un metro per un metro, assemblati in dittici e trittici. Dal materiale alla tecnica, dal tema al segno, tutto è scelto in funzione della costruzione di un alfabeto visivo accattivante immediato e divulgativo. Le opere esposte sono il risultato dell’elaborazione digitale dell’immagine, successivamente affidata a terzi per la messa in produzione. Questo passaggio dall’unicità alla riproducibilità evidenzia la volontà di allontanarsi da una prassi creativa intimista, contemplativa e, per natura, lenta, per adottarne una mobile, rapida e particolarmente duttile. Il solo modus operandi compatibile con il ritmo incalzante del mondo odierno. Da questa riflessione nasce la serie dei profili. Lo stesso, medesimo faccione maschile, tracciato con una spessa linea nera, è potenzialmente declinabile all’infinito grazie a piccoli dettagli che lo caratterizzano. Bandito, Botta senza risposta e Untitled sono alcuni esempi di questa illimitata versatilità. Presentati in coppia, i volti piatti ed essenziali dialogano tra loro per contrapposizione cromatica. Nei tris di quadri, invece, l’elemento grafico è ulteriormente scarnito, ridotto ai minimi termini. È come se le facce fossero scomposte in porzioni e analizzate al microscopio. Con Vedo il mondo a 4 occhi e Beni sottovalutati, acqua l’immaginario di Iabo si trasforma in un campionario segnico, giungendo ad una estrema semplificazione compositiva. Qui il significato è veicolato esclusivamente attraverso dei simboli che, messi in relazione, danno vita ad una visione in progress che parte da uno sguardo d’insieme, globale, per poi restringere il campo su problematiche di stretta attualità.
Mara De Falco

IABO è nato nel 1980 a Napoli dove vive e lavora

Nel 1994 inizia il suo percorso come writer, sperimentando nuove tecniche di comunicazione nell’ ambiente urbano, numerose sono le crew di cui a fatto parte (KTM-13B). Nel 1997 si trasferisce per un anno in America vivendo tra New York e Los Angeles dove entra in contatto con artisti della scena underground. Nel 2003 si iscrive all’ Accademia di Belle Arti di Napoli dove frequenta il corso di Ninì Sgambati e Franz Iandolo “4 pittura” dove si laurea in Pittura sperimentale nel 2007 con il massimo dei voti. Proseguono altri due anni di studi conseguendo la laurea specialistica in Arti Visive e discipline dello spettacolo.
Molti sono stati i live performance in convention, festival, mostre e concerti a Napoli, Roma, Ancona, Bari, Milano, Bologna, Parigi, New York.
Nel 2004 inaugura la sua prima personale, Wild at heart, a Roma nello spazio espositivo LOL moda arte e design. Sempre nel 2004 arreda la stazione ferroviaria di Gianturco (NA) nell’ambito del progetto Circumwriting, progetto a cura di Evoluzioni con la partecipazione di Achille Bonito Oliva.
Ha partecipato a varie collettive:
“Sistema Binario” railway station Napoli/Belgrado, “Camera con Vista” a cura di Eugenio Viola, Adriana Rispoli e Julia Draganovic al PAN | Palazzo Delle Arti Napoli/Belgrado “Scala Mercalli il terremoto della street art Italiana” a cura di Ginaluca Marziani all’ Auditorium Parco della Musica Roma. Sempre nel 2005 espone alla XII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’ Europa e del Mediterraneo a cura di Gigiotto Del Vecchio Napoli Castel Sant’ Elmo, nello stesso periodo espone nella collezione permanente a 100 artist for a Museum al Museo CAM Casoria (NA). Nel 2006 Dopo una serie di incursioni “illegali” nelle gallerie napoletane ha realizzato una mostra/evento: EN1 (Esprit Nouveau) la sua prima personale a Napoli alla NOTgallery; nello stesso anno inaugura un’altra personale “Segni di Vita” nello spazio espositivo BADmuseum della Bunker Art Division; ha partecipato a fiere internazionali d’arte contemporanea tra cui Arte fiera (Bologna), MiArt (Milano), Artour-o (Shanghai, Cina) e a Firenze dove vince il primo premio MFL (Maria Fulvia Leopizzi), subito dopo partecipa a Arte contemporanea Moderna Roma dove espone nella sala Under 35.
Nel 2007 inaugura una nuova personale dal titolo Reazione in catena alla NOTgallery. A dicembre 2007 ha preso parte al progetto 12x12 la prima agenda di arte contemporanea in campania presentato al Museo PAN Napoli concludendo l’ intero progetto a cura di Salvatore Manzi con una mostra negli spazi del Museo PAN. Durante una serie di interventi notturni IABO viene sorpreso in flagrante dal Direttore del Museo PAN: Julia Draganovic, questo incontro scaturisce una serie di collaborazioni tra cui: “Emergency room” un progetto di Thierry Geoffroy “Il sabato delle idee” a cura di Julia Draganovic mostra personale alla Fondazione SDN a Napoli. Il 2009 è segnato dalla mostra personale a cura di NOTgallery al Palazzo delle Esposizioni a Roma all’interno della fiera “Roma the road to contemporary art” dove ottiene numerosi consensi sia dalla critica che dalla stampa.

Opening: 27 giugno 2009 ore 10.30

Fondazione SDN
via Gianturco, 113 Napoli

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