Centro per la Documentazione dell'Arte Contemporanea - Palazzo Pergoli
Falconara Marittima (AN)
piazza Mazzini
071 91771, 800 439392
WEB
Andrea Granchi
dal 11/9/2009 al 14/11/2009
martedi e giovedi 9.30 - 18.30; venerdi 9.30 - 13.30, sabato 16.30 - 19.30; domenica 10.30 - 12.30 e 16.30 - 19.30

Segnalato da

Studio Granchi



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Andrea Granchi
Stefano Tonti



 
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11/9/2009

Andrea Granchi

Centro per la Documentazione dell'Arte Contemporanea - Palazzo Pergoli, Falconara Marittima (AN)

Destini paralleli. Con questa mostra personale s'inaugura il primo catalogo della collana editoriale del Cart, una serie di pubblicazioni che vuole essere organo conoscitivo e promozionale e, allo stesso tempo, strumento critico e di studio.


comunicato stampa

a cura di Stefano Tonti

con interventi di Andrea Balzola e Alessandro Parrella

in collaborazione con
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Con l’inaugurazione del CART - Centro per la Documentazione dell’arte Contemporanea, avvenuta il 16 maggio scorso, e la successiva serie di conferenze sul percorso dell’arte degli ultimi decenni (dalla Pop - art all’Arte concettuale, fino alla Transavanguardia e ai pittori della nuova figurazione) tenute da importanti artisti e storici come Concetto Pozzati, Italo Tomassoni, Roberto Cresti e Carlo Bertocci, si è inteso avviare a Falconara M. un progetto di percorso storico - critico di ordine didattico per una condivisibile riflessione e conversione didascalica delle maggiori valenze dell’arte, secondo un valore documentativo e pedagogico a carattere dinamico, come occasione presente nel territorio per la crescita e l’offerta formativa sull’arte fruibile anche a livello sovra regionale e nazionale.

Successivamente, l’allestimento della mostra, inedita per l’Italia, Licini e la Svezia, venti disegni dell’artista marchigiano appartenenti al fondo liciniano del Comune di Ascoli Piceno, presentati unicamente all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma nel 2007, ha costituito l’avvio di quella attività espositiva del Cart che vuole percorrere, con le stesse caratteristiche, un itinerario documentativo e promozionale dell’arte contemporanea.

E’ in ordine a queste prerogative che viene ospitata dal 18 settembre 2009 nelle sale espositive del Centro la mostra Destini paralleli, una personale di Andrea Granchi (un’opera del quale figura nella collezione permanente del museo) che affronta il percorso di uno tra gli autori più significativi nel panorama artistico italiano, artista riconosciuto tra gli odierni depositari della ricerca poetica nell’ambito della figurazione. Con questa mostra s’inaugura anche il primo catalogo della collana editoriale del Cart, una serie di pubblicazioni che vuole essere organo conoscitivo e promozionale e, allo stesso tempo, strumento critico e di studio, dei significati e della comprensione dell’arte contemporanea, spesso inopinatamente considerata distante o poco accessibile, ma che, a ben guardare, e forse anche grazie al contributo di iniziative come questa, può essere avvicinata ed apprezzata da un più vasto pubblico.

“ Nella poetica di Andrea Granchi, e nel percorso di tutta la sua esperienza artistica, sono molteplici i contenuti , i significati e i concetti degli argomenti trattati, tanti gli spunti di riflessione critica che egli offre nella continua e ponderata ricerca di un perfetto equilibrio tra forma e contenuto, tra tecnica e lirica, tra abilità poietica e forma poetica. Eppure, nel ventaglio suggestivo d’immagini e di visioni immaginifiche emblematico della sua pittura e realizzato attraverso tutti gli strumenti del fare dell’artista, unico e univoco è l’interesse dell’animo del poeta, che si dipana nell’affabulazione del viaggio (il percorso, lo spazio, il tempo), del doppio (il contrapposto, lo speculare),delle figure archetipiche e/o allegoriche anche intese come prototipo dell’uomo (il Gigante, l’Ingegno, il Genio).

Da un’opera come La Struttura dell'immaginazione (dalla serie “Teoria dell'incertezza”) del 1971, fino a tutti i suoi uomini sognatori e visionari, agli stessi Giganti o ai loro inseguitori, protagonisti della sua pittura degli anni Ottanta, alle fughe o ai passi delle sue ombre, che riaffiorano negli anni Novanta, per arrivare all’Artefice sedentario, al Pater dominatore dei contrari, ai Contrapposti, al Genio, tutti soggetti affrontati nell’ultimo decennio, quel sottile filo conduttore di una narrazione poetica fantasiosa e fantastica, inverosimile quanto potenzialmente reale e concreta di Andrea Granchi diventa comprensibile perché modello condivisibile della condizione universale della nostra natura umana. Così, i territori e i luoghi poetici e immaginari percorsi dall’artista nel suo viaggio, sono gli stessi luoghi di un’anima che ha origini romantiche (Il Romanticismo spettacolare. L'Ebreo errante, 1980) e che, nel suo vagabondare, scopre o ritrova spazi e tempi indefiniti (Le ore e i giorni di un visionario, 1993 e Scenario per avventure, un libro d’artista del 2006), che sono destinati a procedere sempre in un percorso parallelo tra l’essere allo stesso tempo irreali quanto riconoscibili e concreti come quelli del sonno o del sogno, della casa degli avi o della luce ...

… Pertanto, se accettiamo il concetto che ogni artista, in quanto artefice del proprio modello visivo della società che è a lui contemporanea, diventa depositario e testimone attraverso il concreto atto storico (che è la sua opera) della partecipata attualità, il risultato dell'incontro tra il manufatto dell'artista e la corrispondenza con la riconoscibilità e la condivisione ''estetica'' di questo da parte dei suoi contemporanei è, seppure non il solo, uno tra i più significativi elementi del valore della sua opera d'arte, perché elemento estetico della corrispondenza di una comune idea d’interpretazione del mondo. Nelle opere di Andrea Granchi questa lettura è possibile e facilmente comprensibile. Così l’artista diventa artefice di quel determinismo assoluto di ogni esistere e di ogni accadere, secondo l’antico concetto di Logos (Ragione) posto dagli Stoici, che regola di necessità l'essere dell'universo: il destino. Allora, nel caso del pittore, sarà la sua opera d’arte l’esito concreto e poetico dell'insieme di tutti gli eventi inevitabili che accadono nel tempo secondo la concezione dell'irresistibile potere che determina il futuro, sia in termini generali che di singolo individuo …

… La concezione deterministica di necessità degli eventi non è più quindi intesa secondo un idea di fato in quanto fatalità, valore negativo, come nell'epica e nella tragedia greche, piuttosto è il risultato dell’interpretazione della verosimile esperienza parallela, fantastica ed empirica dei contrapposti mondi dell’anima attraversati dall’artista. “ (Stefano Tonti, Destini paralleli, catalogo della mostra)

Inaugurazione sabato 12 settembre 2009 ore 18.00

Centro per la Documentazione dell'Arte Contemporanea - Palazzo Pergoli
piazza Mazzini - Falconara Marittima (AN)
Orario: martedì e giovedì 9.30 - 18.30; venerdì 9.30 - 13.30;
sabato 16.30 - 19.30; domenica 10.30 - 12.30 / 16.30 - 19.30; gli altri giorni su

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