Diverse sedi
Cervignano del Friuli (UD)

10.11
dal 11/12/2010 al 29/1/2011
WEB
Segnalato da

Orietta Masin




 
calendario eventi  :: 




11/12/2010

10.11

Diverse sedi, Cervignano del Friuli (UD)

Settima edizione della rassegna di arte contemporanea che nel corso degli anni ha portato nelle piazze e nelle vie della citta' installazioni e sculture di artisti noti ed emergenti. Contemporaneamente mostra dei dipinti astratti di Aldo Colo'.


comunicato stampa

a cura di Fulvio Dell'Agnese e Orietta Masin

Il 12 dicembre 2010 alle ore 16 viene presentata al pubblico la settima edizione della rassegna di arte contemporanea che nel corso degli anni ha portato nelle piazze e nelle vie della città addobbata a Natale, installazioni e sculture di artisti noti ed emergenti. Edizione modificata nelle sue consuete vesti di arte pubblica e ridimensionata nella quantità di opere e luoghi di intervento a causa della difficoltà di reperire fondi pubblici e privati, ma che miracolosamente sopravvive alla chiusura grazie soprattutto al sostegno del Comune di Cervignano del Friuli, che, nonostante paghi come gli altri enti locali il prezzo più alto delle scelte governative in fatto di tagli alle risorse finanziarie, ritiene importante e prioritario operare al fine di evitare di disperdere quel patrimonio di idee e di competenze faticosamente costruito in questi anni. Del resto siamo nei giorni in cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ammonisce: “Non è certo attraverso la ''mortificazione della cultura'' che si risana il bilancio in tempi di crisi”. Siamo nei giorni degli scioperi dei lavoratori del cinema, del teatro, dei direttori dei musei e dei siti archeologici, degli organizzatori di mostre, manifestazioni ed eventi culturali.

Il Circolo ARCI n.a. Cervignano, organizzatore dell’evento, condividendo le ragioni delle proteste, presenta quindi al pubblico 1o.11 rassegna di arte contemporanea curata da Fulvio Dell’Agnese e Orietta Masin, ideatrice dell’iniziativa. Progetto che per forza di cose si interroga sulle modalità della propria presenza nel contesto urbano dove la realizzazione di interventi artistici di dimensioni proporzionate agli spazi è divenuta inconciliabile con le risorse economiche a disposizione e che propone di concentrare in pochi punti simbolici della città di Cervignano del Friuli la consueta modalità di azione installativa e invita nel contempo gli artisti, che espongono negli spazi interni, a proporre opere accompagnate dal suggerimento visivo o dalla proiezione progettuale di un loro possibile tradursi in termini “monumentali”. Interventi “visionari” che alterano il paesaggio urbano e mutano l’immaginario di chi è solito attraversarlo.

Con gli EVENTI A LATERE la rassegna nel corso degli anni si è aperta a diverse discipline artistiche, quali la musica, il teatro, la letteratura diventando loro stessi un mezzo per favorire la crescita culturale di un individuo. Per l’edizione 2010.2011 i promotori si sono posti due obiettivi. Coinvolgere praticamente ed emotivamente, all’interno di una “parentesi” della rassegna, la nuova generazioni di bambini che grazie al LABORATORIO DI IMMAGINAZIONE URBANA curato dall’ Associazione Kallipolis, avrà la possibilità di ideare e costruire una propria Città Ideale. L’associazione triestina, che utilizza gli strumenti della pianificazione territoriale e delle metodologie della progettazione partecipata per migliorare la vivibilità nei contesti urbani, tra le loro attività organizza laboratori creativi che hanno lo scopo di sensibilizzare giovani e adulti sulle tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile al fine di attivare la cittadinanza a essere protagonista della città in cui vive, dei suoi spazi pubblici e delle sue strade. La Città Ideale sarà esposta presso la Cancelleria accanto alle opere degli artisti invitati. Con il secondo evento collaterale, invece, si intende valorizzare anche tramite l’approfondimento di una tecnica millenaria un diverso e più completo approccio all’arte attraverso L'ARTE DEL FONDERE, una visita guidata presso la Fonderia d'arte di Luciano De Tommaso a Trivignano Udinese.

Tra Paesaggio e Natura morta
lo sguardo inedito di Aldo Colò

A cura di Francesca Agostinelli e Orietta Masin

La Figura, Il Paesaggio, la Natura morta.
Sono questi i generi attraverso cui Aldo Colò esordiva nel 1947 nel caldo clima del secondo dopoguerra friulano. Mutuava in seguito gli assunti naturalistici in un’astrazione d’impianto geometrico che gli valse premi, attenzione critica, partecipazioni di rilievo.
Pittore “astratto”, “geometrico”, come fu definito dalla fine degli anni Sessanta, Aldo Colò non si privò tuttavia del rapporto culturale con il mondo della natura e, nel riserbo del proprio studio, con fare continuativo, elaborò autoritratti e ritratti legati agli affetti familiari, luoghi e situazioni lentamente emersi dalla memoria, nature morte di elezione e l’utopia di paesaggi migliori, quelli ancora da venire e ancora da esplorare. Un mondo parallelo a quello dell’ufficialità emerge dallo studio del pittore e da un collezionismo scelto, costituito di persone intellettualmente e affettivamente vicine all’artista. Che oggi, a 82 anni, riferendosi alla sua lunga carriera, parla dell’arte come conoscenza anzitutto, ma anche come avventura dello sguardo e del pensiero, capace di percorsi che a nulla si piegano se non alla libera espressività dell’artista.

L’esposizione di Cervignano, attraverso una ventina di pezzi, si concentra sul Paesaggio e sulla Natura morta per restituire al pubblico lo sguardo inedito sul mondo naturale di Aldo Colò.

Inaugurazione e presentazione della rassegna domenica 12 dicembre ore 16
Centro Civico di Cervignano del Friuli

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