Fondazione Forma per la Fotografia
Milano
piazza Tito Lucrezio Caro, 1
02 58118067 FAX 02 89075418
WEB
Fabio Lovino
dal 4/5/2011 al 14/5/2011
Tutti i giorni 10 - 20, Giovedi e Venerdi fino alle 22

Segnalato da

Ufficio Stampa FORMA




 
calendario eventi  :: 




4/5/2011

Fabio Lovino

Fondazione Forma per la Fotografia, Milano

In mostra gli scatti dei protagonisti del cinema italiano e del panorama internazionale ripresi dall'obbiettivo di Lovino. Un lavoro complesso, fatto di intuizione e rapidita', di amicizia vera e grande complicita'. Inoltre il 6 e 7 maggio Forma organizza il convegno: Cinema e fotografia. Due linguaggi a confronto. Due giornate, tra 'lezioni-interviste' e proiezioni speciali.


comunicato stampa

Giovedì 5 maggio alle 18.30 inaugura presso la Fondazione Forma per la Fotografia la mostra di Fabio Lovino. Una festa mobile: Ritratti di cinema, attori, amici.

Fabio Lovino inizia a fotografare per il mondo dello spettacolo fin dagli anni dell’Università, impegnandosi prima nel campo della pubblicità, poi dei ritratti di rockstar e musicisti jazz. Da allora (siamo negli anni ’80) non si è fermato, realizzando i ritratti dei più importanti e rappresentativi interpreti del mondo del cinema, della cultura e della musica.

Lovino è da sempre in contatto con chi è abituato per mestiere a fingere, a impersonare le “vite degli altri” sulle tavole di un teatro o al cinema, a essere davanti a un obiettivo e a giocare con la sua immagine. Così, il lavoro quotidiano di Fabio Lovino diventa una sfida per riuscire a cogliere un’immagine più vera, un gioco più profondo, una intimità di sguardo più penetrante da chi per mestiere si trasforma in un altro essere umano.

Si tratta di un lavoro complesso, fatto di intuizione e rapidità, di amicizia vera (spesso sono veri amici, gli amici di una vita, i soggetti ritratti nelle foto di Lovino) e grande complicità. Fatto, soprattutto, della consapevolezza che un buon ritratto nasca dal gioco tra due contendenti davanti e dietro la macchina fotografica. Solo quando i due giocano ad armi pari il risultato può essere ad alto livello ed è nelle fasi di questo gioco a due, nell’intimità di un rapporto intenso di rispetto e sintonia, che si costruiscono personaggi e si rivelano persone.

In mostra a Forma gli scatti dei protagonisti cinema italiano, i nuovi volti come Carolina Crescentini, Riccardo Scamarcio, Ambra Angiolini, Valeria Solarino e Claudio Santamaria e i talenti affermati come Nanni Moretti, Toni Servillo, Fillipo Timi e Valeria Golino.
Il suo sguardo però è conosciuto non solo in Italia: Tilda Swinton, Daniel Auteuil, David Lynch e Benicio Del Toro sono solo alcuni dei nomi del panorama internazionale ad essere stati ritratti da Fabio Lovino.

Questa mostra anticipa “Cinema e fotografia: due linguaggi a confronto” che si terrà a Forma il 6 e il 7 maggio, il convegno si articolerà tra “lezioni-interviste” con tre grandi protagonisti del cinema italiano, tre interventi mirati con protagonisti della fotografia e del cinema sperimentale e 4 proiezioni speciali o in anteprima.

La Fondazione Forma per la Fotografia, creata da Contrasto, si avvale della collaborazione di Corriere della Sera e ATM che ospita FORMA all'interno dello storico deposito dei tram del quartiere Ticinese.

FORMA si avvale dell’indispensabile partecipazione di Canon Italia oltre che del supporto di Coop e Fastweb.

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CINEMA E FOTOGRAFIA
DUE LINGUAGGI A CONFRONTO
Un convegno organizzato da Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con Festival
a cura di Luca Mosso e Dario Zonta.
6 - 7 maggio 2011

Il cinema non esisterebbe senza la precedente invenzione della fotografia eppure la fotografia dipende enormemente dal cinema con cui ha scambiato tecniche narrative, ispirazioni estetiche, uso della luce, evocazioni di atmosfere.
Questi due linguaggi hanno avuto e hanno tuttora un eccezionale scambio ormai pluridecennale che ha prodotto e produce stimoli interessantissimi alla creatività dei registi e ispirazione al lavoro dei fotografi. In più – nell’ultimo periodo – le apparecchiature tecniche utilizzate si assomigliano sempre più fino – in molti casi – a diventare la stessa “camera” digitale capace di realizzare con obiettivi intercambiabili immagini fisse e in movimento.

Grandi registi sono nati fotografi o hanno la fotografia come passione, grandi fotografi sono stati o sono diventati registi: basti pensar a Tornatore e Wenders o dall’altra parte a Cartier-Bresson e Corbjin per fare esempi distanti nel tempo.
Entrambi questi linguaggi poi hanno uno stretto legame con la letteratura, da cui traggono idee, soggetti, sceneggiature, atmosfere e con cui scambiano interpretazioni, complicità, visioni del mondo.

In questo convegno piuttosto che il continuo e funzionale scambio tecnico che avviene sul set, dal fotografo di scena al direttore della fotografia al tecnico delle luci, ci interessa indagare l’intenso e obiettivo rapporto che esiste e accomuna questi due linguaggi, prendendo anche ispirazione da un libro recentemente uscito in Francia: L’Image d’après, che prende le mosse da una espressione coniata da Henri Cartier-Bresson per definire il cinema in rapporto alla fotografia. Per il fotografo il cinema è sempre l’immagine che viene dopo, un modo particolare di definire la progressione ma anche la differenza tra immagine fissa e in movimento.

Il convegno si articola su due giornate, tra “lezioni-interviste” con tre grandi protagonisti del cinema italiano, tre interventi mirati con protagonisti della fotografia e del cinema sperimentale e 4 proiezioni speciali o in anteprima.
Ingresso libero

Ufficio Stampa Forma
Laura Bianconi
stampa@formafoto.it
lbianconi@formafoto.it
tel. 0258118067

Inaugurazione Giovedì 5 maggio alle 18.30

Fondazione Forma per la Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì fino alle 22. Chiuso il Lunedì
Costo biglietto: 7.50 euro Ridotto 6 euro Scuole 4 euro

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Irene Kung
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