Lingotto Fiere
Torino
via Nizza, 280
011 6644111 FAX 011 6646642

Salone Internazionale del Libro
dal 11/5/2011 al 15/5/2011
gio, dom e lun 10-22, ven e sab 10-23
011 6644111, 011 5184268
WEB
Segnalato da

Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura




 
calendario eventi  :: 




11/5/2011

Salone Internazionale del Libro

Lingotto Fiere, Torino

24a edizione. Paese ospite d'onore 2011 e' la Russia, special guest e' la Palestina, fitto anche il cartellone degli incontri-spettacolo. La mostra "1861-2011. L'Italia dei Libri" presenta la nostra storia unitaria attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti: un'importante iniziativa dedicata ai libri che hanno fatto e diviso gli italiani. Il tema conduttore del Salone e': dalla memoria critica...al futuro prossimo. Il Salone Off esonda in spazi aulici e popolari, ex fabbriche e piazze di 4 circoscrizioni cittadine.


comunicato stampa

Il Salone Internazionale del Libro torna con la sua ventiquattresima edizione da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2011 al Lingotto Fiere. Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Salone offre un layout completamente nuovo.
Il Salone 2011 occupa con i propri spazi espositivi tre padiglioni espositivi di Lingotto Fiere: l’1, 2 e il 3. Il Padiglione 5 quest’anno è riservato all’area professionale con l’International Book Forum.

New entry del 2011 è l’Oval, il palazzo di 20.000 metri quadri a campata unica nato per ospitare le gare di pattinaggio ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, dal luglio 2009 parte del polo espositivo. L’Oval ospita il Bookstock Village, l’area per i giovani lettori sostenuta dalla Compagnia di San Paolo; la mostra "1861-2011. L’Italia dei Libri"; il Padiglione Italia con gli stand delle Regioni italiane per la prima volta riunite in un’unica area; gli stand delle Istituzioni nazionali; l’area Lingua Madre; lo spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione; lo spazio dedicato dalla Russia paese ospite ai piccoli lettori e una nuova Sala convegni.
L’Oval è raggiungibile sia dal Padiglione 3 di Lingotto Fiere, attraverso un camminamento coperto appositamente realizzato per il Salone e costellato da aree sosta e stand commerciali e di servizio, sia direttamente dalle biglietterie e ingressi sul lato ferrovia, accessibili da via Nizza e corso Spezia seguendo le indicazioni «Oval».

A inaugurare l’edizione 2011, giovedì 12 alle 10.00 all’Oval è il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan.
La serata inaugurale a inviti in onore del Paese ospite è mercoledì 11 maggio 2011 alle 21 alle Ogr - Officine Grandi Riparazioni. Dopo i saluti istituzionali, la prolusione della scrittrice russa Ljudmila Ulitskaja e il concerto della Bis – Quit Orchestra.
Star indiscussa della 24a edizione del Salone è la mostra "1861-2011. L’Italia dei Libri", ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. La nostra storia unitaria letta attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti. Forse la più importante iniziativa che il Paese dedica ai testi fondativi, i libri che hanno fatto e diviso gli Italiani. Una nebulosa fatta a spirale dove si intrecciano cinque percorsi di visita. I 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. E al centro, il «sedicesimo decennio»: lo Spazio Telecom Italia con il libro del futuro fra digitale ed eBook.

Paese ospite d’onore 2011 è la Russia, che porta a Torino testimoni del Novecento e nuovi autori per raccontare come sta cambiando una civiltà da sempre al centro degli scenari geopolitici. E in un focus realizzato assieme alla Camera di Commercio e in programma venerdì 13 maggio si fa il punto sulle sfide che il fronte Est offre ai player economici di Torino e Piemonte.
Accanto alla Russia, special guest è la Palestina, già presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone con un proprio stand.

Tornano puntuali due iniziative senza le quali sarebbe ormai difficile immaginare l’appuntamento torinese. Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale che da quest’anno è di nuovo firmata direttamente dal Salone, con l’omonimo concorso per scrittrici. E Libro e Cioccolato. Tentazione e meditazione che schiera il meglio degli chocolatiers di Torino e Piemonte in un programma di incontri con grandi chef e maîtres à penser del gusto, messo a punto dai critici gastronomici di Repubblica Stefano Cavallito & Alessandro Lamacchia.
L’Ibf - International Book Forum, l’area business del Salone realizzata con il fondamentale sostegno dell’Ice – Istituto per il Commercio Estero, quest’anno compie dieci anni di vita. Riconfermato l’Incubatore per sostenere gli editori da meno di due anni sul mercato. Le Invasioni Mediatiche nel 2011 presentano ben tre progetti: Dimensione Musica, Book to the future e Comics Centre.

Sempre più irresistibile l’istinto del Salone a uscire dal Lingotto e andare sul territorio. Il Salone Off da venerdì 6 a lunedì 16 maggio esonda in spazi aulici e popolari, ex fabbriche e piazze di quattro circoscrizioni cittadine, una in più dello scorso anno: la 3, 7, 8 e la new entry della 4. Con domenica 15 una caccia al tesoro sui mezzi Gtt e venerdì 6 maggio un’azione coreografica di massa nelle piazze delle Circoscrizioni coinvolte e 250 danzatori volontari.
L’impegno sociale di Voltapagina porta nuovamente i grandi scrittori nei giorni del Salone a lavorare con gli ospiti della Casa di Reclusione di Saluzzo.
Seconda edizione per il Premio Salone Internazionale del Libro. Dopo Amos Oz, un altro grande autore si sottomette al voto elettronico di visitatori ed espositori per tornare in autunno a incontrare gli studenti e il territorio del Piemonte: i candidati stavolta sono Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai.

Il tema conduttore

dalla memoria critica...

La riflessione sulla memoria, avviata nell’edizione 2010, prosegue quest’anno investendo temi e problemi dell’Unificazione italiana. Da un passato riletto criticamente nei suoi nodi ancora irrisolti, ma anche rivelato in aspetti poco noti, si passerà al futuro prossimo, alle parole chiave che lo decideranno, alle sfide che ci attendono, in un contesto globale sempre più complesso e di difficile lettura.
Lontano da ogni tentazione agiografica o celebrativa, si parte con una serie di cinque incontri, disegnati da Lorenzo Del Boca, in cui vengono messi a fuoco altrettanti protagonisti della vicenda risorgimentale, attraverso un serrato pro e contro: Vittorio Emanuele II, con Roberto Balzani e Paolo Mieli; Cavour, con lo stesso Del Boca e Giorgio Dell’Arti; Giuseppe Mazzini, con Romano Bracalini e Enrico Verdecchia; Pio IX, con Claudio Fracassi e Alberto Torresani; per finire con Giuseppe Garibaldi, con Luciano Garibaldi e Roberto Martucci.
La rilettura del Risorgimento prosegue in modo non convenzionale con uno spettacolo di e con Aldo Cazzullo, Viva l’Italia, dal suo libro omonimo. Delle Donne del Risorgimento si occupa una tavola rotonda con Dacia Maraini. Alfredo Chiappori racconta a fumetti i primi cinquant’anni dell’Unità, mentre Giancarlo De Cataldo e Alessandro Mari, in dialogo con Giovanni Fasanella, rievocano con i loro romanzi storie vere che non possono trovare accoglienza nella storiografia ufficiale. Del rapporto di amore e odio che avvolge Roma capitale discutono Claudio Pavone e Ugo Riccarelli, partendo dai libri che hanno dedicato alla città. Di una rivisitazione del brigantaggio sono protagonisti Luigi Guarnieri, autore di un duro romanzo sulla repressione, ed Eugenio Bennato, che ne ripercorre la persistenza nelle culture popolari del Sud.
A che cosa serve essere italiani si intitola la lectio magistralis di Giovanni De Luna. La dialettica unità/disunità ispira anche la conversazione di Franco Cardini con Roberto Righetto. Coniugano la Storia al presente Giuliano Amato e Paolo Peluffo con il loro Alfabeto italiano.
Dei caratteri originari di un’identità italiana ancora lontana in una cifra definitiva discutono per Laterza Alessandro Barbero, Luciano Canfora, Tullio De Mauro, Massimo Montanari. Riflessioni analoghe in un evento Einaudi che muove dall’ormai classico saggio di Giulio Bollati sull’italiano. Tra letteratura, storia, arte e linguistica vi partecipano Alberto Asor Rosa, Walter Barberis, Gian Luigi Beccaria, David Bidussa, Paul Ginsborg, Sergio Luzzatto, Michela Murgia, Marco Revelli, Salvatore Settis, Benedetta Tobagi.
Non meno importante il confronto con i classici che hanno unito l’Italia in letteratura prima ancora che in politica: ne parla Paolo Mieli con Mario Baudino.
Dario Fo ci darà una sua lettura del Boccaccio. Massimiliano Finazzer Flory legge I Promessi Sposi accompagnato dagli archi dell’Orchestra alla Scala. Franco Cordero promette un «Discorso sullo stato presente degli Italiani» che muove dalle profetiche analisi di Leopardi.
In che modo si può raccontare la grande Storia attraverso le piccole vicende dei singoli? Quali i compiti e le opportunità che si offrono a un nuovo rapporto tra Storia e romanzo? Ne discutono due maestri del romanzo storico, Alessandro Barbero e Valerio M. Manfredi.
In questo contesto non poteva mancare una speciale attenzione alla questione della lingua nazionale e al suo rapporto con i dialetti, a partire da La lingua italiana è casa nostra, il dialogo di Gian Luigi Beccaria con Ernesto Franco; mentre Valeria Della Valle e Giuseppe Patota offrono una collaudata lezione-spettacolo dal titolo Viva l’italiano, in cui la lingua diventa occasione di scoperta e di gioco.

... al futuro prossimo

Il futuro prossimo incombe con un carico di questioni irrisolte che esigono analisi rigorose. Così il crimine organizzato (La mafia spiegata ai ragazzi con Pietro Grasso), il rispetto delle regole di cui parlano Roger Abravanel e Luca d’Agnese; la gestione dei beni culturali, oggetto della nuova indagine di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo; la gestione dei rifiuti, con Lorenzo Pinna e Piero Bianucci; l’economia globalizzata, con l’economista indiano Parag Khanna in dialogo con Federico Rampini; i nuovi scenari produttivi tra Europa e America, ancora con Federico Rampini ed Enrico Franceschini; la fuga dei cervelli, con il sociologo canadese Derrick De Kerckhove; il lavoro, con Susanna Camusso, a proposito del libro di Antonio Sciotto sugli operai nell’Italia della grande crisi. E la scuola, partendo dalle provocazioni del libro di Paola Mastrocola, con Piero Dorfles; il dibattito su 150 anni di riforme che vede impegnati Andrea Ichino e Luca Ricolfi; l’Islam con i suoi sussulti sino a ieri imprevisti, con Khaled Fouad Allam, Renzo Guolo e Francesca Paci; l’immigrazione, partendo dal libro di Paolo Borgna discusso da Piero Fassino e Michele Coppola; le distorsioni del sistema pensionistico, su cui si appunta la denuncia di Mario Giordano.
Per la prima volta al Lingotto il filosofo e psicoanalista sloveno Slavoj Zizek, con una lectio sul tema Vivere alla fine dei tempi. Il filone catastrofico nel romanzo d’oggi è oggetto delle riflessioni di Alessandro Bertante, Tommaso Pincio e Antonio Scurati.
Anche la letteratura non può sottrarsi alle responsabilità del confronto con la realtà, specie se si trascina i pesi di ipoteche secolari. Ne parlano Filippo La Porta, Franco Brevini e Alfonso Berardinelli.
Al tema del futuro prossimo sono dedicate tre serie speciali firmate dai maggiori quotidiani italiani, che per la prima volta collaborano direttamente al palinsesto del Salone. Al centro delle analisi de La Stampa le rivolte del mondo arabo, con Lucia Annunziata, Domenico Quirico e Francesca Paci; la Cina nell’economia globale, con Mario Deaglio, Bill Emmott e John Elkann; i cattolici e la politica, con Enzo Bianchi, Gian Enrico Rusconi e Andrea Tornielli; il Giappone dopo lo tsunami, con Piero Bianucci, Marta Dassù e Bill Emmott.
Sotto il titolo mutuato da Carlo Levi, Il futuro ha un cuore antico, il Corriere della Sera concentra le sue attenzioni su una serie di questioni cruciali: la conservazione della memoria nell’era digitale, tutt’altro che saldamente acquisita, con Maurizio Ferraris, Aldo Grasso e Luciano Scala; il futuro delle metropoli, con Stefano Boeri, Vittorio Gregotti e Guido Martinotti; il furto di futuro che i giovani sono costretti a subire, con Vittorino Andreoli, Silvia Avallone e Maurizio Ferrera; le prospettive della scienza, con Edoardo Boncinelli, Giulio Giorello, Giuseppe O. Longo; ma anche l’idea di futuro che avevano gli antichi, con Luciano Canfora, Eva Cantarella e Silvia Ronchey.
Gli incontri de La Repubblica sono dedicati all’attualità della Costituzione, con Carlo Galli e Benedetta Tobagi, e a In cosa crediamo: di fede e ragione discutono Vito Mancuso e Piergiorgio Odifreddi.

Incontri e spettacoli, fra teatro e musica

Fitto anche il cartellone degli incontri-spettacolo: i monologhi di Gioele Dix e Teo Teocoli; la serata dedicata a Giorgio Gaber, L’illogica utopia: pensieri, paradossi e provocazioni perfettamente attuali anche nell’Italia di oggi.
Sabato 14 l’atteso reading di Ascanio Celestini dal suo Io cammino in fila indiana.
La Marsilio festeggia i suoi 50 anni con le letture di Claudio Santamaria dai best-seller dello svedese Stieg Larsson, uno dei fenomeni editoriali degli ultimi anni.
Il ritrovamento dei diari segreti di Thomas Bernhard, scontroso ed elusivo maestro del perturbante, sarà l’occasione per le letture che ne daranno due grandi attori come Giuseppe Battiston e Toni Servillo.
Teologia, psicoanalisi e cucina sono al centro della singolare amicizia epistolare tra Carl Gustav Jung e padre White. Con il titolo di Un po’ di rumore per svegliare chi dorme ne propone una suggestiva lettura scenica Luigi Zoja con Enrico Moretti, Eva Pattis e Roberto Scarpa.
Tra gli ospiti più attesi anche l’americana Eve Ensler, autrice dei fortunati Monologhi della vagina. Il suo nuovo libro, La vita segreta delle ragazze, darà origine a una serie di letture aperte da Lella Costa.
Marco Balestracci ha tratto dal suo romanzo La storia balorda uno spettacolo musicale con Lorenzo Tamagnone e Luigi Tempera.
In due è il titolo dello spettacolo che Emiliano Sbaraglia e Laura Pacelli hanno dedicato a Piero e Ada Gobetti. Lunedì 16, il ricordo di Fabrizio De André in cui canterà Teresa De Sio.
Infine è un coinvolgente incontro-spettacolo anche Io non taccio con don Andrea Gallo.
Lunedì sera in chiusura due concerti di spicco: le Parole di Lulù con Niccolò Fabi e gli Ideal Standard: Furio Di Castri, Dado Moroni e Fabrizio Bosso in un omaggio alla Blue Note Records.
Tre i concerti serali proposti da Dimensione Musica. Venerdì lo Stefano Cantini Quartet – Erranti e il GnuQuartet con Guinga. Sabato Gabriele Mirabassi – Canto di ebano, e Africa Unite. Domenica Francesco Bearzatti e Rita Marcotulli, Paolo Damiani e Radar Band – Pane e tempesta.

Salone Off

Il Salone Internazionale del Libro con i suoi scrittori, artisti e personalità dello spettacolo torna a invadere per l’ottavo anno consecutivo le vie e i quartieri della città. Da sabato 7 a lunedì 16 maggio torna il Salone Off, manifestazione sostenuta anche quest’anno dall’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, dalla Circoscrizione 3 (San Paolo, Cenisia, Pozzo Strada, Cit Turin), dalla Circoscrizione 7 (Aurora, Vanchiglia, Sassi, Madonna del Pilone) e dalla Circoscrizione 8 (San Salvario, Cavoretto, Borgo Po). Ad esse si aggiunge per la prima volta la Circoscrizione 4 (San Donato, Campidoglio, Parella).
Il programma viene presentato giovedì 5 maggio alle ore 11 all’Ex Venchi Unica (Via De Sanctis, 12 - Torino), presso la Sala Congressi (3° piano).
Un centinaio di appuntamenti, che in dieci giornate farà tappa in una cinquantina di luoghi cittadini come teatri, biblioteche, scuole, circoli, locali, strade e piazze. Tutto a ingresso gratuito: incontri con autori, letture, spettacoli teatrali, concerti, proiezioni di film, dialoghi tra scrittori e studenti nelle scuole, momenti di danza.

Tre le novità principali del Salone Off 2011. Per la prima volta una pedalata storico-letteraria lungo i fiumi Po e Dora Riparia e una performance urbana di massa di grande impatto visivo con 250 giovani coinvolti in quattro spazi della città.
E poi la caccia al tesoro letteraria «Un tesoro di libro», in programma nelle quattro circoscrizioni domenica 15 maggio, con la premiazione finale nel tardo pomeriggio al Salone Internazionale del Libro. Gruppi, famiglie e singoli alla ricerca di indizi per scoprire il tesoro, ovviamente libri e buoni sconto da utilizzare nelle librerie delle stesse Circoscrizioni.

Su tutto una piccola, grande rivoluzione: al Lingotto ora si arriva comodamente in metropolitana. E dopo aver celebrato i 150 anni dell’Italia, il prossimo anno il Salone si appresta a festeggiarne 25: i suoi. Il suo primo quarto di secolo. Preparatevi.
Programmi completi del Salone e delle iniziative collaterali su www.salonelibro.it

Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura
via Santa Teresa, 15 – 10121 Torino – Tel. 011 518 4268 – Fax 011 561 2109 e-mail: info@salonelibro.it

Giovedì 12 maggio ore 10 - Oval, Lingotto Fiere - inaugurazione alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, on. Giancarlo Galan

Lingotto Fiere
via Nizza 280, 10126 - Torino
Orari: Giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 22
Venerdì e sabato dalle 10 alle 23
Ingresso:
Biglietto intero 10 €
Biglietto ridotto 8 €: ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, studenti universitari, militari e visitatori oltre i 65 anni
Ridotto professionali 5 €: editori non espositori, scrittori, insegnanti, bibliotecari, librai, critici, consulenti editoriali
Ridotto scuole 6 €, bambini fra i 3 e i 10 anni 2,5 €

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