Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Venezia
campo Santo Stefano, 2942 (Palazzo Franchetti)
041 24077111 FAX 041 5210598
WEB
Koen Vanmechelen
dal 2/6/2011 al 26/11/2011
10-18, chiuso lunedi'
339 5323693
WEB
Segnalato da

Atemporary Studio




 
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2/6/2011

Koen Vanmechelen

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia

Un laboratorio interattivo sulla diversita' biologica e culturale in cui un gruppo di ricercatori e scienziati collaborano all'opera/installazione intitolata 'Nato a Venezia', parte del progetto di ibridazione di razze di galline provenienti da diversi Stati, iniziato alla fine degli anni '90, The Cosmopolitan Chicken Project. Incentrato sul tema della diversita' il progetto pone le fondamenta sui concetti di mescolanza, cosmopolitismo e commistione.


comunicato stampa

a cura di Peter Noever

Evento Collaterale della 54.Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia

Evento collaterale della 54a Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, la personale di Koen Vanmechelen, Nato a Venezia, prodotta da Venice Projects, curata da Peter Noever, si appresta ad aggiungere un nuovo tassello nella pluridecennale ricerca artistico-scientifica dell’artista. Dal 4 giugno al 27 novembre 2011 Palazzo Loredan, storica sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, diventerà un laboratorio interattivo su la diversità biologica e culturale in cui un gruppo di ricercatori e scienziati collaboreranno all’opera/installazione intitolata Nato a Venezia, parte integrante del progetto in progress di ibridazione di razze di galline provenienti da diversi Stati, iniziato alla fine degli anni Novanta, The Cosmopolitan Chicken Project (CCP).

Incentrato sul tema della diversità - sia culturale che biologica – The Cosmopolitan Chicken Project, così come l’intera Opera di Vanmechelen, pone le fondamenta sui concetti di mescolanza, cosmopolitismo e commistione quali basi indispensabili del Progresso. Gli inconsueti strumenti di analisi del pensiero e della ricerca dell’artista sono l’uovo e la gallina, due elementi simbolo della vita umana, curiosa ossessione che Vanmechelen trasla dal teorico al pratico con una serie di esperimenti, incroci tra specie di provenienze diverse, studi genetici e allevamenti di nuove razze.

In un continuo rimando tra arte e scienza, Vanmechelen mette in scena un tableau vivant che eleva a protagonisti della sua personale poetica artistica ricercatori, analisti ed esperimenti che nel mondo della scienza e di essa si nutrono. Divisa in due parti, la mostra Nato a Venezia consiste in un’unica grande installazione che include tutto l’apparato scientifico nonché il processo di vita, nascita e riproduzione. In una sala adiacente la libreria storica di Palazzo Loredan un incubatore, nell’arco di sei mesi, darà alla luce una nuova specie, Mechelse Fayoumi, incrocio di Mechelese Silky, 14° generazione nata dal Cosmpolitan Chicken Project e Fayoumi, una razza egiziana.

La seconda parte del progetto invece riguarderà la sede distaccata dell’Università Aperta della Diversità che ha base nello studio dell’artista a Hasselt (Belgio). Uno spazio intellettuale, fondato da Vanmechelen, in cui vengono costantemente portate avanti ricerche che affrontano il tema della diversità biologica e culturale, in un network composto da Università internazionali, Istituzioni e professionisti. In particolare, a Venezia, tre ricerche saranno condotte in parallelo, fruibili dal pubblico in tempo reale.

La scienziata Ines Dewulf, nella stessa sala dell’incubatore, svilupperà per sei mesi uno studio antropologico, che avrà il CCP come punto inziale e cercherà di analizzare i possibili risvolti sociali che questo progetto di ibridazione è stato in grado di generare. Altre due ricerche saranno condotte a Palazzo Loredan. Il Professore in medicina all’Università di Hesselt, Piet Stinissen, supervisionerà lo studio sulla simmetria del volto come conseguenza di diversità genetica dei genitori, mentre il biologo Tom Aerts metterà a confronto un gruppo di popolazione veneziana con uno del National Park Hoge Kempen in Belgio individuandone le diversità salienti.

Concepita come un laboratorio in continuo divenire, the CCP e in questo caso l’installazione Nato a Venezia, pone la genesi di una nuova specie sul palcoscenico dell’arte contemporanea invitando il pubblico ad un’interazione continua con il mondo della ricerca e dei suoi protagonisti attraverso una serie di computer collocati nella biblioteca di Palazzo Loredan. A rafforzare l’impatto visivo ed evocativo sul pubblico due schermi, situati in due sale attigue, trasmetteranno in streaming da un lato i neonati pulcini e dall’altro i due esemplari dai quali la nuova specie ha preso vita.

Lo sguardo di Vanmechelen rimane quello di un artista che considera la scienza un mezzo per esprimere il suo pensiero da comunicare attraverso il linguaggio artistico. Le sue installazioni sono una stratificazione di materiali e tecniche diversi, una modalità che insiste ancora una volta sui temi legati alla diversità, alla mescolanza e all’ibridazione. Né è un esempio Il vetro soffiato di Murano realizzato da Berengo Studio utilizzato in alcune sue sculture unitamente a vetri provenienti da vetrerie di altri Paesi.

Inoltre, ennesimo testimone del sodalizio fra Koen Vanmechelen e Adriano Berengo sarà la grande scultura in vetro e ferro esposta nel contesto delle installazioni site-specific in interno ed esterno (curate da Peter Noever) nella mostra Glasstress 2011, secondo grande progetto interamente dedicato all’arte contemporanea e al vetro prodotta da Venice Projects, evento collaterale della 54° Biennale di Venezia, con sede a Palazzo Cavalli Franchetti, adiacente a Palazzo Loredan. Proprio con questo unicum composto da fotografia, installazione, video, scultura, performance e ricerca scientifica Vanmechelen è riuscito, nell’arco della sua carriera, ad avvicinare arte e scienza, attribuendo un nuovo ruolo al suo essere artista.

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A collateral event of the 54th International Art Exhibition - La Biennale di Venezia will be Koen Vanmechelen’s personal exhibition entitled Nato a Venezia, produced by Venice Projects, curated by Peter Noever, which is preparing to add a new element to the decades-long artistic and scientific experimentation by this artist. From 4 June to 27 November 2011 Palazzo Loredan, the historic seat of the Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, will become an interactive workshop on biological and cultural diversity in which a group of researchers and scientists will work together in the work/installation Nato a Venezia, an integral part of The Cosmopolitan Chicken Project (CCP), a cross breeding project-in-progress with chickens of different countries that began in the late 1990s.

Focused on the theme of diversity, both cultural and biological, the Cosmopolitan Chicken Project, as well as of Vanmechelen’s entire body of work, has laid its foundations on the concepts of mixing, mingling, and cosmopolitanism as indispensable elements of progress. The unusual analytical tools of thought and experimentation used by this artist are the chicken and the egg. The two elements symbolize human life, a curious obsession that Vanmechelen has translated from the theoretical to the practical through a series of experiments to produce new breeds of chickens by crossing species with different provenances and genetic studies.

In a continuous interplay between art and science, Vanmechelen stages a tableau vivant that promotes scientific researchers, analysts, and experiments as the protagonists of his personal artistic poetics. Divided into two parts, the exhibition Nato a Venezia consists of a single large installation that includes all the scientific apparatus and the process of life, birth, and reproduction.

In a room adjoining Palazzo Loredan’s celebrated library, an incubator, in six months, will give birth to a new species, the Mechelse Fayoumi, a cross between the Mechelese Silky, the 14th generation resulting from the Cosmopolitan Chicken Project, and the Fayoumi, an Egyptian breed.

The second part of the project instead will involve the branch of the Open University of Diversity that is based at the artist’s studio in Hasselt (Belgium). Founded by Vanmechelen, it is an intellectual space in which research that addresses the issue of biological and cultural diversity is constantly being carried forward by a network of international universities, institutions, and professionals. In Venice, three scientific investigations will be conducted in parallel and be accessible by the public in real time.

For six months, the scientist Ines Dewulf will carry out in the incubator room an anthropological study with the CCP as starting point, aimed at investigating the possible social conclusions that can be drawn out of this cross-breeding project. Two other investigations will be conducted at Palazzo Loredan. Piet Stinissen, a professor of medicine at the University of Hasselt, will oversee a study on facial symmetry and attractiveness, while the biologist Tom Artois will compare the flatworm population from Venice with that from the Hoge Kempen National Park in Belgium to identify salient differences.

Designed as a workshop-in-progress, the CCP and, in this case, the Nato a Venezia installation will put the genesis of a new species on the stage of contemporary art. The public will be invited to continuously participate in the world of research and its players through a series of computers located in the library of the Palazzo Loredan. To enhance the striking visual impact on the public, two screens, located in two adjoining rooms, will broadcast streams of the newborn chicks from one room and the two specimens of the newly created species from the other.

Vanmechelen’s eye remains that of an artist who sees science as a means of expressing his thoughts through the language of art. His installations are a stratification of different materials and techniques, an approach that once again emphasizes the issues related to diversity, mixing and hybridization. It is also seen in some of his sculptures that mix the glass blown on Murano at Berengo Studio with that from glassworks of other countries. In addition, the camaraderie between Koen Vanmechelen and Adriano Berengo will be evidence once again with the large iron-and-glass sculpture on display in the site-specific indoor and outdoor installations (curated by Peter Noever) in the Glasstress 2011 exhibition, the second major event dedicated entirely to contemporary art and glass. A collateral event of the 54th Venice Biennial, it is produced by Venice Projects and located at Palazzo Cavalli Franchetti, next to Palazzo Loredan.

With this unique work that combines photography, installation, video, sculpture, performance, and scientific research, Vanmechelen continues to succeed, as he has during his career, at bringing together art and science and assigning a new role to his being an artist.

Informazioni +39 041 7394543 / +39 041 5276364
Ufficio stampa Atemporary Studio, Studio Giornalistico Associato di Samantha Punis e Giovanna Felluga via Tor San Piero 14, 34135 Trieste, Italy / mob +39 339 5323693, mob +39 328 417441 /
mail info@atemporarystudio.com / sito www.atemporarystudio.com

Conferenza stampa 3 Giugno 2011, ore 11:00

Opening 3 Giugno 2011, 17-20
Palazzo Loredan

Sede Palazzo Loredan (Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti)
Campo S. Stefano, 2945, 30124 Venezia
Adiacente a Palazzo Cavalli-Franchetti sede di Glasstress 2011 di Venice Projects
orario: 10-18, chiuso il lunedi'

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