Magazzini Criminali
Sassuolo (MO)
piazzale Gazzadi, 4
0536 1844716, 392 4811485

Kai-Uwe Schulte-Bunert e Giuseppe Polverari
dal 15/9/2011 al 8/10/2011
16-17-18 settembre dalle 9 alle 23, sab e dom 16-19.30

Segnalato da

Magazzini Criminali




 
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15/9/2011

Kai-Uwe Schulte-Bunert e Giuseppe Polverari

Magazzini Criminali, Sassuolo (MO)

Walls. La natura non si lascia imbrigliare. L'artista indaga come il concetto di muro si sia sviluppato fino ad arrivare alle periferie della contemporaneita', fotografando le strutture umane, le loro modularita'. Polverari assembla spirali metalliche, aste di ferro, ampolle di liquido azzurro, basi di ferro ossidato, come se fossero le strutture di un laboratorio alchemico.


comunicato stampa

Giuseppe Polverari

Cantico delle creature

a cura di Luiza Samanda Turrini e Maria Cristina Strati

dal 16 settembre al 9 ottobre 2011 In occasione del Festivalfilosofia 2011 sulla “natura”, i Magazzini Criminali vi aspettano nel suggestivo Piazzale Gazzadi con tre personali: “CANTICO DELLE CREATURE”, L’incanto della natura di Giuseppe Polverari a cura di Luiza Samanda Turrini e Maria Cristina Strati

Giuseppe Polverari assembla spirali metalliche, aste di ferro, ampolle di liquido azzurro, basi di ferro ossidato, come se fossero le strutture di un laboratorio alchemico. Da una parte una singola foglia, dall’altra un cumulo di lacerti colorati, che ricorda le installazioni di Gonzales Torres su vita, morte e dissoluzione. Quel ciclo continuo che accomuna piante, animali e uomini, “affratellandoli”, trasformandoli in continuazione gli uni negli altri. Il titolo dell’installazione, Il Cantico delle Creature, cita Francesco da Assisi, ma rimanda anche alla natura ondulatoria dell’energia, che unisce e disgrega, come un perpetuo canto che continua a ripetersi. Polverari utilizza la semiotica dei composti chimici. Il solfato di rame è uno dei primi anticrittogamici utilizzati dall’uomo, come profilassi vegetale contro le malattie.

L’ acido formico è una sostanza corrosiva sintetizzata dalle formiche per difendersi dai pericoli: lo spruzzano spesso sui corvi, e i corvi hanno imparato a utilizzarlo per liberarsi dai parassiti. L’uomo invece impiega l’acido formico per bloccare i processi di fermentazione, come conservante ed antibatterico. L’acido ossalico, potenzialmente velenoso per l’uomo, viene usato come antiruggine, per sbiancare, e stabilizzare. Nell’installazione viene collegato a tre olive in putrefazione, alludendo al ciclo di morte e rinascita che intercorre fra frutto e seme. Il ferro collega l’essere umano al cosmo. Fondamentale nel metabolismo umano per il trasporto dell’ossigeno nel sangue, è presente in forma fusa nel nucleo della terra, e ha dato il nome latino alle stelle, sider. Il ferro ha sancito la nascita della civiltà, dell’agricoltura su vasta scala e della guerra. Polverari inserisce all’interno dell’opera un elemento imprevedibile, un passero vivo, emblema del primo incontro che si può avere da bambini con un animale selvatico. Vegetale, animale, umano, tutti i regni sono contemplati in questo cantico. Dai fondamenti basali della chimica, fino all’astrazione delle geometrie dell’uomo. Dalla duplicazione delle arti, alla vita in presenza. Il criptico concettualismo de Il Cantico delle Creature di Giuseppe Polverari serve a denunciare l’insufficienza della speculazione scientifica a decifrare il mondo e i suoi sistemi. L’unico codice percorribile è quello dell’interconnessione di tutte le cose, dentro la natura delocalizzata del canto. Luiza Samanda Turrini

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Kai-Uwe Schulte-Bunert

Walls. La natura non si lascia imbrigliare

a cura di Luiza Samanda Turrini e Stefania Carretti

in occasione del Festivalfilosofia 2011 sulla “natura”, i Magazzini Criminali vi aspettano nel suggestivo Piazzale Gazzadi “WALLS”, La natura non si lascia imbrigliare di Kai-Uwe Schulte-Bunert a cura di Luiza Samanda Turrini e Stefania Carretti
http://www.festivalfilosofia.it/2011/?mod=eventi&id=4802&key=Kai-Uwe+Schulte-Bunert%0D%0AWalls

Un'equipe di psicologi americani d'avanguardia ha stabilito che per i test attitudinali il muro simboleggia
"le difficoltà della vita". ...Geniale, eh!
Poco prima avevano intuito che il serpente simboleggia il sesso... Che fantasia!

Giorgio Gaber

All alone, or in two's,
The ones who really love you
Walk up and down outside the wall

Pink Floyd

I primi spazi vuoti costruiti dall’uomo furono biomorfi. Nel senso che si sviluppavano secondo linee curve. Nelle epoche protostoriche, le rotondità dei vasi di ceramica, delle capanne, dei canestri di vimini imitavano i nidi, le parabole delle nebulose, il ventre delle donne incinte. Le prime sacche di cuoio erano surrogati delle tasche dei marsupiali, oppure dei condominii edificati dagli uccelli tessitori. Ma quando è stato necessario ripartire la terra in proprietà, la linea tonda, emblema geometrico della natura, ha cessato di funzionare. Per praticità, ma anche perché la linea curva avrebbe comportato delle zone di nessuno, degli interstizi anarchici.

L’idea del muro, di qualcosa che si erge dalla terra verso il cielo, è la primigenia idea architettonica, la stessa dei dolmen e dei menhir. Kai Uwe Schulte-Bunert indaga come questo concetto si sia sviluppato fino ad arrivare alle periferie della contemporaneità, fotografando le strutture umane, le loro modularità. Schulte-Bunert rappresenta il trionfo della linea e dell’angolo retto, indispensabili per dividere ed erigere recinzioni. Dalle sue opere emana un senso di freddezza, di geometrica solitudine, di pulizia. Non esistono esseri umani in questo universo, solo i loro macro-prodotti, ovvero gli edifici.

Il muro delimita, occlude, protegge. Il muro deve essere abbattuto e superato. Praticamente, possiamo intonacarlo, dipingerlo di bianco, attaccarci dei manifesti pubblicitari o elettorali, oppure farci dei graffiti. Il muro di Berlino, l’Israeli West Bank Barrier, la Muraglia dei fasti del Celeste Impero. HaKotel HaMa'aravi, il Muro del Pianto del secondo Tempio di Gerusalemme, detto anche Ḥā'iṭ Al-Burāq dalla tradizione islamica. The Wall, Pink Floyd, 1979. Dividere l’orizzonte. Creare spazi chiusi. Al di qua del muro, giardini segreti o prigioni. Oltre di esso, ciò che non conosciamo.

Nel lavoro di Schulte-Bunert si percepisce un dialogo fra le vestigia umane e quelle della natura. Strisce d’erba, alberi in mezzo alla neve, foglie morte. E i muri eretti dall’uomo, che hanno - assieme alla natura - la sorte di sopravvivere agli esseri umani che li hanno costruiti.

Luiza Samanda Turrini

Inaugurazione 16 settembre ore 18 con dj set

Galleria Criminali Open Space
Piazzale Gazzadi, 4 - 41049 Sassuolo, Tel. 392 4811485, magazzinicriminali@libero.it
Apertura 16-17-18 settembre dalle 9 alle 23, sab e dom 16-19.30
Durante il Festiva della Filosofia (16-17-18 settembre) gli orari di apertura sono dalle 9 alle 23
Ingresso libero

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