Museo d'Arte di Gallarate MAGa
Gallarate (VA)
via De Magri, 1
0331 706011 FAX 0331 706048
WEB
Tre mostre
dal 25/11/2011 al 28/1/2012
mar-dom 9.30-19.30

Segnalato da

Giulia Airoldi



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25/11/2011

Tre mostre

Museo d'Arte di Gallarate MAGa, Gallarate (VA)

Il concorso Next Arts ha l'obiettivo di far emergere nuovi talenti artistici che sempre di piu' utilizzano le nuove tecnologie; sono esposti video, net art e fotografie dei vincitori. "Voglio solo essere amato" e' un modello di sperimentazione curatoriale in cui si confrontano 38 artisti, 31 scrittori, 23 curatori e 15 intellettuali con un grande statement partito dal web. Infine, la mostra "Aldo Tagliaferro. L'immagine trovata" presenta il lavoro dell'artista concettuale con opere significative realizzate tra il 1970 e il 2000 che andranno ad arricchire la collezione del museo.


comunicato stampa

PREMIO NEXT ARTS. Opere finaliste del Concorso per giovani artisti

Il Premio Next Arts 2011 è un concorso promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da L’Arte Mostre, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate (MAGA), l’Istituto Europeo di Design (IED) e l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli, finalizzato alla promozione dei giovani artisti ancora studenti che operano nell’ambito del digitale.

Il Concorso, articolato in tre categorie: Video, Fotografia e Net Art, rivolto agli studenti, italiani e non, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, iscritti alle Accademie di Belle Arti e Istituti Equiparati, Politecnici delle Arti e ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), dopo 9 mesi di apertura è arrivato alla conclusione e alla decretazione dei vincitori.

Interpretando le linee guida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la direzione per la valorizzazione del patrimonio culturale, il concorso Next Arts alla sua prima edizione vuole fare emergere nuovi talenti nel mondo dell’arte contemporanea che sempre di più si rivolge in una feconda commistione con le nuove tecnologie. Oggi il mondo della rete e del “virtuale” è il luogo dove liberare energie e creatività.
In tale contesto è di rilievo l’aspetto didattico, indissolubilmente legato alla natura del premio che vuole mostrare le qualità e le eccellenze che si formano e sono già presenti nel mondo della scuola e nell’alta formazione italiana.

Il progetto Next Arts è inoltre un esempio di collaborazione culturale tra istituzioni pubbliche quali il MIBAC e il MIUR, ed enti privati a partecipazione pubblica come il museo MAGA di Gallarate - fondazione tra il MIBAC e il Comune di Gallarate - associazioni private come LAM L’Arte Mostre, istituti privati di rilevanza internazionale come IED e nuove forme di comunicazione enciclopedica on-line come OVO, la video enciclopedia costruita dai migliori creativi di tutto il mondo.

Commenta Salvatore Amura, amministratore unico dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como: “Questa iniziativa ci vede impegnati a sostenere un valido progetto che mette insieme pubblico e privato per valorizzare il legame tra didattica e arte contemporanea, offrendo ai vincitori la possibilità di accrescere le loro attitudini artistiche facendo un’esperienza accademica nel network IED ed in particolare all’interno dell’Accademia Aldo Galli”.

Di seguito i nomi dei vincitori e le sezioni alle quali hanno partecipato:

Per la categoria video: Lucia Barbagallo, Alessio Chierico, Manuel De Marco, Elisa Iorio, Marco Noris, Roberta Orlando.
Per la categoria net art: Nicola Danese, Simone Forte, Paolo Tognozzi.
Per la categoria fotografia: Susanna Alberti, Alessandra Antonucci, Veronica Cestari, Samuel Fortunato, Matteo Stizza, Lera Yuryeva.
L’artista selezionata dalla giuria demoscopica è Cristina Pasquale della categoria video.

Giuria tecnica: Luca Andreoni, Andrea Bruciati, Valentina Tanni.
Comitato curatoriale: Salvatore Amura, Alessandro Castiglioni, Cinzia Chiari, Francesca Marianna Consonni, Lorena Giuranna, Emma Zanella.

www.nextarts.net

Per informazioni e contatti:
Segreteria Ufficio Stampa L’Arte Mostre Srl
Dott.ssa Monica Matera Tel. +39 0683088819 segreteria@artemostre.com - www.artemostre.com

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Map presenta:
“VOGLIO SOLTANTO ESSERE AMATO” . Un modello di sperimentazione curatoriale

38 artisti, 31 scrittori, 23 curatori, 15 intellettuali
si confrontano
con un grande statement partito dal web

I diversi ambiti del sapere si incontrano su map-project.com, la piattaforma virtuale di dialogo che, attraverso le voci di un nucleo di professionisti dalle competenze trasversali (letteratura, antropologia, biologia, neuroscienza, filosofia, …), si pone l’obiettivo di aprire una riflessione sullo stato dell'arte e della cultura contemporanea.

Curatori e letterati coinvolti nel Board di Map – Multimedia Art Platform – tramite, si sono confrontati online per oltre un anno, dando il via a un dialogo interattivo e interdisciplinare con l’intento di individuare, tra 11 proposte, la tematica più interessante da sviluppare nella prima edizione 2011.

“Voglio solo essere amato” - nota frase pronunciata da Bateman, pluriomicida protagonista di American Pshyco, nell’unico attimo in cui dimostra umanità - è il tema di Map 2011, individuato da una board di curatori e letterati tramite un intenso scambio di osservazioni e pensieri avvenuto sul web ( www.map-project.com ).
Il progetto, attraverso il coinvolgimento dei diversi campi del sapere, vuole aprire il dibattito sulla centralità dell’uomo nella relazione tra Arte e Letteratura e sottolineare l’importanza che l’amore riveste all’interno di una società contraddittoria come quella attuale.
 
Artisti e scrittori sono stati invitati a loro volta ad incontrarsi online e hanno utilizzato MAP per discutere intorno al tema dell’arte e della produzione culturale contemporanea.
Da qui si è originato un percorso in due direzioni: una ESPOSITIVA - la mostra a Gallarate “Voglio solo essere amato” a cura di Gabi Scardi e Ruth Cats; e una EDITORIALE - un tabloid contenente testi e articoli del Board, racconti brevi scritti sul tema da autori selezionati da Map, Subway Edizioni, Scuola Holden, e le immagini dei lavori proposti dagli artisti direttamente per l’edizione.

Board:

Mara Ambrozic, curatore
Katia Anguelova, curatore
Ivan Bargna, antropologo
Maurizio Bortolotti, curatore
Lorenzo Bruni, curatore
Adam Budak, curatore
Federica Bueti, curatore
Ruth Cats, curatore
Caroline Corbetta, curatore
Fabrizio Doricchi, neuroscienziato
Davide Franzini, editore
Chiara Frigerio, antropologo
Ilaria Gianni, curatore
Giuseppe Iannaccone, collezionista
Leopoldo Laricchia, biologo
Tullio Leggeri, collezionista
Roberta Lombardi, curatore
Simona Morini, filosofo
Arabella Natalini, curatore
Nirith Nelson, curatore
Paolo Nepoti, psichiatra
Francesca Pasini, storico e curatore
Rischa Paterlini, curatore
Cristiana Perrella, curatore
Elena Quarestani, collezionista
Sofia Rasini, antropologo
Natalina Remotti, collezionista
Michele Robecchi, curatore
Bernardino Sassoli , filosofo
Gabi Scardi, curatore
Joshua Simon, curatore
Roberto Spada, collezionista
Marco Tagliafierro, curatore
Gaia Tedone, curatore
Marianna Vecellio, curatore
Daphne Vitali, curatore
Adelina Von Furstenberg, curatore

Artisti coinvolti:
Einat Amir, Letizia Cariello, Valerio Carrubba, Daniela Comani, Keren Cytter, Ra di Martino, Tim Etchells, Iaia Filiberti, Stefania Galegati, Alexandros Georgiou, Paolo Gonzato, Meri Gorni, Francesca Grilli, Debora Hirsch, Uri Katzentein, Efrat Kedem, Ragnar Kjartansson, Annika Larsson, Sanna Marander, Eva Marisaldi, Marzia Migliora, Paola Monasterolo, Angelo Mosca, Benny Nemerofsky Ramsay, Adrian Paci, Robert Pettena, Alessandro Piangiamore, Angelo Plessas, Luca Pucci, Doron Rabina, Ishmael Randall Weeks, Marco Raparelli, Maria Domenica Rapicavoli, Letizia Renzini, Valerio Rocco Orlando, Roee Rosen, Michele Tocca, Marcella Vanzo.

Scrittori coinvolti:
Enrico Audenino, Alessandro Avanteo, Riccardo Benassi, Emanuele Coco, Lorena Costanzo, Alice Cozzo, Chia de Fernex, Pamela Dell'Orto, Gabriele Di Fronzo, Davide Ferraro, Giuseppe Franco, Paola Friggè, Luca Fumagalli, Daiana Galigani, Francesco Gavatorta, Alessandro Giuffrida, Gonzalo Hernández Baptista, Sara Loffredi, Giorgio Maestroni, Andrea Mattaccheo, Lorenzo Mattozzi, Alberto Milesi, Alessia Petitto, Gaia Raynieri, Margherita Restelli, Roee Rosen, Francesca Scotto Lavina, Laura Tinti, Maria Novella Viganò, Stefano Zangrando, Emanuele Zant.

Contatti
Riccardo Crespi +39/02 36561618 info@map-project.com - www.map-project.com

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ALDO TAGLIAFERRO. L’immagine trovata

La mostra "Aldo Tagliaferro. L’immagine trovata", nasce dalla volontà dell’Archivio Tagliaferro di concedere in comodato d’uso gratuito al MAGA, un numero di opere dell’artista in modo da far conoscere e rendere fruibile il lavoro di uno dei principali artisti concettuali italiani.
Le opere che andranno ad arricchire la collezione permanente del museo saranno inserite in un percorso rivolto a presentare la ricerca dell’artista attraverso le opere più significative dal 1970 al 2000.

Centro della riflessione e punto di partenza del progetto è Analisi del feticismo e le sue componenti, n. 1, 1977, opera esposta alla quarta mostra L’arte sperimentale dei nuovi mezzi espressivi e comunicativi del X Premio Nazionale di Pittura Città di Gallarate nel 1977 ed entrata a far parte della collezione del museo nello stesso anno, per donazione del Premio Gallarate.
Il sottotitolo della mostra L’immagine trovata è un rimando stretto al titolo del progetto complessivo, “Analisi del feticismo” da un’immagine trovata, di cui l’opera fa parte.

Il percorso della mostra ha inizio proprio da questa immagine “trovata” dall’artista su un muro in Waterlooplein ad Amseterdam e, successivamente, con una nuova soluzione formale, “trovata” dal pubblico. Infatti, come scrive Tagliaferro nel 1976 “questo lavoro è un’analisi sulle possibilità molteplici di lettura di un’immagine quando questa viene isolata dalla sua funzione specifica e si sviluppa in tre momenti: l’individuazione del “segnale” che sussiste oggettivamente, l’interpretazione soggettiva, l’evidenziazione e il coinvolgimento attraverso la soluzione formale”.
Il fulcro della mostra è quindi posto sulle molteplici possibilità di lettura di un’immagine e sulla sua interpretazione soggettiva da parte del pubblico, per questo, il contesto si apre con le due opere più importanti del 1970, Verifica di una mostra e Analisi di un ruolo operativo, che segnano un superamento della Mec art cui l’artista aveva aderito.

Il passaggio da una particolare attenzione all’obiettività del mezzo fotografico e alla spersonalizzazione del ruolo dell’artista, a uno sguardo sul coinvolgimento critico del pubblico avviene proprio nel 1970, quando Tagliaferro inizia a concentrarsi sulle reazioni e sui comportamenti del pubblico, definendo una nuova funzione dell’arte e spostando l’analisi proprio su quei meccanismi linguistici che attivano l’esperienza e la riflessione personale.
Il mezzo, la macchina fotografica, e il metodo, quasi scientifico dell’analisi e della verifica, vengono utilizzati per indagare temi universali, ma per questo vissuti da ciascuno in modo del tutto soggettivo, quali la morte, il tempo, la memoria, l’io…
Tagliaferro attua un rovesciamento che porta ognuno di noi a essere provocato dall’immagine e quindi ad avere verso di essa un pensiero critico, facendo diventare noi i veri protagonisti della mostra.

Nelle sale espositive e sul catalogo le opere sono affiancate ai testi che l’artista ha scritto, a volte, a più riprese, mentre realizzava i progetti. Le riflessioni metodologiche e gli statement del lavoro, redatti, esclusivamente a macchina da scrivere, con uno stile analitico e rigoroso, testimoniano la lucidità del processo creativo di Tagliaferro e ci fanno entrare a pieno nel suo modus operandi, rivelandoci il suo acuto e mai banale pensiero.
Le opere esposte provengono in gran parte dall’Archivio Aldo Tagliaferro e da gallerie e collezionisti privati che ringraziamo per la collaborazione.

Giulia Formenti

Immagine: Aldo Tagliaferro

Per informazioni alla stampa:
Giulia Airoldi 0331706018 - comunicazione@museomaga.it
in collaborazione con
Studio Esseci tel. 049 663499; info@studioesseci.net

Venerdì 25 novembre ore 11.30 verranno presentati gli eventi espositivi:
ALDO TAGLIAFERRO. L'immagine trovata
VOGLIO SOLTANTO ESSERE AMATO. 37 artisti per il progetto MAP
NEXT ARTS. Opere finaliste del concorso.
Segue visita alle mostre.

Inaugurazione sabato 26 novembre ore 18.30

Museo MAGA
Gallarate, via De Magri, 1 Gallarate (VA)
Orari: martedì - domenica 9.30 - 19.30
Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro. Ingresso Gratuito fino ai 14 anni, over 70, soci AMACI e ICOM, ridotto: dai 15 ai 26 anni

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