Palazzo Ducale
Genova
piazza Matteotti, 9
010 5574065 FAX 010 5574001
WEB
Tre mostre
dal 27/3/2012 al 19/5/2012
mar - dom 10-18

Segnalato da

Redazione Musei Comune di Genova




 
calendario eventi  :: 




27/3/2012

Tre mostre

Palazzo Ducale, Genova

Dalle grandi migrazioni al Nord degli anni 50/60, agli italiani nelle fabbriche di Germania, Svizzera e nelle miniere belghe, alle nuove migrazioni del Sud del mondo nelle fotografie di Uliano Lucas. Gli scatti di Pino Ninfa della popolazione in esodo forzato nel 2007 a causa della costruzione della diga di Merowe in Sudan. Infine un racconto multimediale sulle attivita' del Programma Italia Emergency.


comunicato stampa

Palazzo Ducale, Loggia degli Abati
Dal 29 marzo al 20 maggio 2012

Uliano Lucas
Migrazioni. Il lungo viaggio

Dalle grandi migrazioni al Nord degli anni ‘50/60, agli italiani nelle fabbriche di Germania, Svizzera e nelle miniere belghe alle nuove migrazioni del Sud del mondo: un racconto per immagini di uno dei più grandi fotoreporter italiani.
Momenti e percorsi dell’emigrazione italiana e straniera nelle immagini di Uliano Lucas. Dai primi nordafricani arrivati agli inizi degli anni '70 in Sicilia e ingaggiati nell'attività della pesca, agli italiani che prestavano la loro manodopera nelle fabbriche della Germania e della Svizzera, dai lavoratori delle miniere belghe ai primi immigrati in Italia dall'Africa subsahariana impiegati nell'edilizia alla fine degli anni '80, fino ai nuovi nuclei familiari di un flusso migratorio imponente e vario faticosamente avviati ad un pieno inserimento nel paese d'adozione.
Uno sguardo composito, che ha cercato di restituire la complessità del fenomeno: le diversità culturali, i luoghi e i modi dell'aggregazione fra cittadini provenienti dallo stesso paese, il mondo del lavoro e le battaglie per i diritti, il rapporto con il luogo d'origine, il quadro sociale ed economico e le storie individuali, in un racconto che libera il migrante dai luoghi comuni in cui è molto spesso imprigionato.

Nel corso della sua attività di reporter, Uliano Lucas ha sempre rivolto particolare attenzione al fenomeno migratorio, quello dell'emigrazione italiana entro i confini nazionali e all'estero negli anni '60 e '70 e quello dell'immigrazione straniera in Italia e in Europa dagli anni '70 ad oggi. Ha documentato l'arrivo dei primi nordafricani in Sicilia agli inizi degli anni '70, ingaggiati nell'attività della pesca o nella raccolta delle olive, raccontato la vita degli emigranti meridionali nel Nord, nei centri industriali di Milano e Torino, seguendone l'inserimento nel mondo del lavoro, il cambiamento delle abitudini, la quotidianità, la partecipazione alle lotte sindacali, e indagando le trasformazioni che questo processo migratorio ha determinato nel tessuto stesso delle città, con l'espansione delle periferie, la formazione delle "coree" prima e poi dei "quartieri dormitorio" degli anni '70 e '80. Per il libro Emigranti in Europa ha poi viaggiato per diversi mesi in Europa cercando di capire e far capire la situazione degli italiani che prestavano la loro manodopera nelle fabbriche della Germania e della Svizzera, ma anche di lavoratori provenienti da diverse aree geografiche - dal cosiddetto Sud del Mondo - in Francia, Olanda, nelle miniere del Belgio, fino a documentare la realtà di un paese di vecchia immigrazione come l'Inghilterra.
Alla fine degli anni '80 ha iniziato a fotografare i primi immigrati in Italia dall'Africa subsahariana impiegati nell'edilizia e a documentare il sempre più imponente flusso migratorio dall'estero verso l'Italia, in particolare fermando il proprio sguardo sui nuovi nuclei familiari, faticosamente avviati ad un pieno inserimento nel paese d'adozione.
Questa mostra restituisce quindi diversi viaggi in molteplici realtà dell'emigrazione, richiamando le condizioni storiche specifiche di ognuna di esse e allo stesso tempo evidenziandone i tratti comuni, e facendo emergere le scelte narrative del fotografo.
Cercando di andare oltre alla foto di denuncia e alla retorica che spesso l'accompagna, Uliano Lucas ha mostrato condizioni di emarginazione, di spaesamento, ma anche la speranza e a volte la conquista di una vita migliore per sé e per i propri figli, l'efficacia dei servizi di sostegno ai cittadini di origine straniera quando vengono approntati.
Uno sguardo composito, che ha indagato la complessità del fenomeno: le diversità culturali, i luoghi e i modi dell'aggregazione fra cittadini provenienti dallo stesso paese, il mondo del lavoro e le battaglie per i diritti, il rapporto con il luogo d'origine, il quadro sociale ed economico e le storie individuali, in un racconto che libera il migrante dai luoghi comuni in cui è molto spesso imprigionato.

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Palazzo Ducale, Cortile Maggiore 36r
Dal 29 marzo al 15 aprile 2012

Pino Ninfa
Storie africane

Due mondi africani, l’isola di Goré, luogo di partenza dei primi schiavi alla volta del continente americano, e il deserto del Sudan in prossimità della città di Merowe, dove transitano le carovane dei nuovi schiavi verso il nord.
In mostra delle fotografie che Pino Ninfa ha scattato in Sudan nel 2007 qualche giorno dopo la fine dell’esodo forzato in massa di circa 50.000 persone costrette a lasciare le loro terre fertili sulle sponde del Nilo per emigrare nelle zone del deserto nubiano. E questo a causa della costruzione della diga di Merowe, sulle rive del Nilo nel nord del Sudan, a circa 350 Km a nord della capitale Khartum. Costretti di punto in bianco a cambiar vita, ricominciare da capo, con le buone o con le cattive, gran parte dei Manasir, Hamadeb e Amri che abitavano la zona sono già stati dislocati in nuovi insediamenti, nel bel mezzo del deserto, dove ora vivono in condizioni di povertà assoluta e le malattie, il disagio sociale crescono di giorno in giorno.
Le immagini di Ninfa ci restituiscono parte di quella migrazione e documentano anche il ritrovamento e il tentativo della spedizione archeologica diretta da Alfredo e Angelo Castiglioni, incaricati dal British Museum, di recuperare e salvaguardare le antichissime testimonianze di arte rupestre della zona, che l’acqua della diga avrebbe fatto scomparire per sempre.

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Palazzo Ducale, - Sottoporticato
Dal 29 marzo al 9 aprile 2012
Ingresso libero

Curiamo Persone
Emergency

Un racconto multimediale sulle attività del Programma Italia e sulle condizioni di vita dei migranti nel nostro Paese. Una mostra multimediale sul Programma Italia che, attraverso video, testi e fotografie di pazienti e staff operante presso le strutture sanitarie di Emergency intende raccontare le attività realizzate nelle città italiane e al tempo stesso le condizioni di vita dei migranti nel nostro paese. E pone a tutti la domanda su quale sia il mondo che vorremmo.

A cura di Emergency
Credits:
Matteo de Mayda (Fotografie e video),
Pablo Pastor (Montaggio video),
Lea di Cursi (Produzione e video),
Guglielmo Alati (Color correction),
Francesco Fraioli (Musica originale),
Paolo Bernagozzi (Post produzione audio),
Silvia Boschiero (Fotografie Poliambulatorio di Marghera),
Marco Libretti (Frames video),
Salvador J. Perez (Curatore artistico),
Gianfranco Marino (Direzione creativa).

Il Programma Italia è realizzato con il contributo di Smemoranda.

La mostra è realizzata con il contributo di Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

Palazzo Ducale
piazza Matteotti, 9 Genova
Orario:
tutti i giorni dalle 10 alle 18 - lunedì chiuso
Aperte eccezionalmente lunedì 9 aprile
Ingresso:
biglietto cumulativo per le mostre (Lucas+Ninfa): intero 6€ - ridotto 5€
Biglietto cumulativo con Torre e Carceri Storiche: intero 9€ - ridotto 8€
Ingresso gratuito dal 14 al 22 aprile 2012 per la Settimana della Cultura

IN ARCHIVIO [510]
Giancarlo De Carlo
dal 15/12/2015 al 16/1/2016

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